Pubblicato il giorno 25 ottobre 2019 Archiviato in: Eventi In Evidenza

Premio “M’illumino di immenso” 2019, Le traduzioni vincitrici

Congratulazioni a Rocío Moriones Alonso (Spagna), vincitore della seconda edizione di M’illumino di immenso, Premio Internazionale di Traduzione di Poesia dall’italiano in spagnolo, patrocinato anche da Biblit. Menzione speciale della giuria per María Eloísa Squirru Dodd (Argentina) e Jorge Yglesias (Cuba). Di seguito, la traduzione spagnola premiata delle poesie LXI di Gianni D’Elia e Lo splendore di Fabio Pusterla.

Gianni D’Elia
LXI

Ma l’antinferno esiste; basta si spenga
la luce delle scale, mentre risali, senza
più sacchetti, la sera del rifiuto quotidiano;

d’improvviso, il buio più pesto e fitto
ti assale, e vai a memoria fino al led
luminoso dell’interruttore a tempo; al piano,

pure, in quel lasso, di gradino in gradino,
il pensiero è colpito dal frattempo
e trasale, traduce, allegorizza il senso

di questo buio inconsapevole, vicino,
dietro il tepore del proprio appartamento,
che dal taglio della porta manda luce

come fosse l’approdo per un naufrago…
di là, c’è lei, la cena, un’altra sera,
e dietro le altre porte gente quasi ignota,

affacciata, come te, alla ringhiera, al niente
di un’esistenza che ignora l’adiacente…

(da Bassa stagione, Einaudi, 2003)

LXI

Pero el anteinfierno existe, basta que se apague
la luz de la escalera, cuando vuelves a subir, ya
sin bolsas, la noche de la basura cotidiana;

de repente, la oscuridad más profunda y densa
te asalta, y te acercas de memoria al led
luminoso del interruptor con temporizador; en el piso,

incluso en ese lapso, de escalón en escalón,
el pensamiento se ve golpeado por el intervalo
y se sobresalta, traduce, alegoriza el sentido

de esta oscuridad inconsciente, cercana,
detrás de la calidez de tu propia casa,
que por la rendija de la puerta envía luz

como si fuera el puerto de arribo de un náufrago…
allí está ella, la cena, una noche más,
y, tras las otras puertas, gente casi ignota,

asomada, como tú, a la barandilla, a la nada
de una existencia que ignora lo adyacente…

(Traduzione di Rocío Moriones Alonso)

Fabio Pusterla
Lo splendore

No, non di tutto è facile parlare. E in questo caso
bastano due millimetri a tagliare
il tempo come lama: due millimetri in più,
due millimetri in meno, e tutto cambia,
luce o buio, fiore o secca
definitiva. Non ho parole per dire la vertigine
che ogni tanto mi assale, quando lo sguardo
trema e devo fermarmi, poggiare le mani, respirare.
Millimetri: era il titolo
di un libro molto amato,
ma già ringhiava dentro,
dura, la disadorna, falci e forbici.
La vertigine dunque lasciamola muta,
muto il vortice – per un attimo si è aperto,
più in là d’ogni parola, senza fiato
né ritmo – si ferma la parola quando il rostro
del male la sovrasta? Si arrende, forse?
O invece la parola scocca dopo,
conquista la luce, e il male è muto
da sempre, deprivato
di senso, condannato
al silenzio dell’osso e della carne?
Diciamo invece il sole dei tuoi anni,
quando passi e sorridi nella vita,
diciamo lo splendore.

(da Cenere, o terra, Marcos y Marcos, 2018)

El esplendor

No, no es fácil hablar de todo. Y en este caso
bastan dos milímetros para cortar
el tiempo como un cuchillo: dos milímetros más,
dos milímetros menos, y todo cambia,
luz u oscuridad, flor o sequía
definitiva. No tengo palabras para hablar del vértigo
que de tanto en tanto me asalta, cuando la mirada
tiembla y debo detenerme, apoyar las manos, respirar.
Milímetros: era el título
de un libro muy querido,
pero ya rugía dentro,
dura, la desadornada, hoces y tijeras.
El vértigo pues dejémoslo mudo,
mudo el torbellino –por un instante se ha abierto,
más allá de cualquier palabra, sin aliento
ni ritmo– ¿se detiene la palabra cuando el espolón
del mal se cierne sobre ella? ¿Se rinde, acaso?
¿O, por el contrario, se lanza después la palabra,
conquista la luz, y el mal está mudo
desde siempre, despojado
de sentido, condenado
al silencio del hueso y de la carne?
Hablemos mejor del sol de tus años,
cuando pasas y sonríes por la vida,
hablemos del esplendor.

(Traduzione di Rocío Moriones Alonso)

Rocío Moriones Alonso si è diplomato presso il Conservatorio Superior de Música di Madrid. Ha vissuto quindici anni in India. Traduce da Inglese, italiano, urdu e persiano. Grazie alle sue traduzioni ha fatto conoscere in Spagna gli autori indiani Naiyer Masud, Saadat Hasan Manto e Mirza Muhammad Hadi Ruswa, così come la poetessa pakistana Fahmida Riaz, di cui ha pubblicato una vasta antologia bilingue dal titolo Es una mujer impura (Ménades Editoriale, 2019).