Pubblicato il giorno 22 febbraio 2019 Archiviato in: Inchieste

Sondaggio UE su mobilità culturale di autori e artisti

In vista della creazione di un fondo europeo per la mobilità culturale di autori e artisti, sostenuto dalla Commssione Europea attraverso il programma Europa Creativa, è stato lanciato un sondaggio per sondare l’opinione nonché i desiderata dei professionisti della cultura.
Il progetto pilota, gestito da un consorzio di partner europei, si svolgerà tra aprile e settembre del 2019.
Il sondaggio è in inglese, ma è possibile rispondere anche in francese, tedesco, olandese e spagnolo.
La raccolta dati chiude il 25 febbraio 2019.

“European cultural mobility for artists and cultural practitioners: what are your needs?”

Pubblicato il giorno 31 gennaio 2019 Archiviato in: Inchieste Risorse

Istat: La produzione e la lettura di libri in Italia nel 2017

Nel mese di dicembre 2018 l’Istat ha pubblicato la consueta statistica sulla produzione e la lettura dei libri in Italia. L’anno di riferimento è il 2017.
Qui sotto i dati salienti, ripresi dal comunicato stampa e dal testo integrale della ricerca.
Per informazioni più dettagliate si rimanda al testo integrale scaricabile dal sito dell’Istat o dalla sezione Inchieste del sito Biblit.

Dei 1.459 editori attivi nel 2017, quasi l’85% pubblica non più di 50 titoli all’anno. Oltre la metà (54%) sono “piccoli” editori, con un massimo di 10 opere in un anno, e il 31% sono “medi” editori, che producono da 11 a 50 opere in un anno. I “grandi” editori, con oltre 50 opere all’anno, rappresentano il 15,1% degli operatori attivi nel settore. Pubblicano più dell’80% dei titoli sul mercato e circa il 90% delle copie stampate.

Oltre la metà degli editori attivi ha sede nel Nord del Paese; la città di Milano da sola ospita più di un quarto dei grandi marchi.
Nel 2017 si rileva un netto segnale di ripresa della produzione editoriale: rispetto all’anno precedente i titoli pubblicati aumentano del 9,3% e le copie stampate del 14,5%. La ripresa, tuttavia, sembra aver interessato esclusivamente i grandi marchi (+12,6 per i titoli e +19,2% per le tirature) mentre per i piccoli e ancor più per i medi editori si sono riscontrate flessioni.
L’editoria per ragazzi è in forte crescita rispetto al 2016: +29,2% le opere e +31,2% le tirature, ma è l’editoria educativo-scolastica a incrementare di più la produzione, raddoppiando sia i titoli sia il numero di copie stampate.
Le librerie indipendenti e gli store online sono considerati dagli editori i canali di distribuzione su cui puntare per espandere domanda e pubblico dei lettori.
Continua a crescere il mercato digitale: circa 27 mila titoli (oltre il 38% dei libri pubblicati nel 2017) sono disponibili anche in formato e-book; la quota supera il 70% per i libri scolastici.
Nell’opinione degli editori, i principali fattori che determinano la modesta propensione alla lettura nel nostro Paese sono il basso livello culturale della popolazione (42,6% delle risposte) e la mancanza di efficaci politiche scolastiche di educazione alla lettura (38,4%).
Nel 2017, sono il 41,0% le persone di 6 anni e più che hanno letto almeno un libro per motivi non professionali (circa 23 milioni e mezzo).
La popolazione femminile mostra una maggiore inclinazione alla lettura già a partire dai 6 anni: complessivamente il 47,1% delle donne, contro il 34,5% dei uomini, ha letto almeno un libro nel corso dell’anno.
La quota più alta di lettori si riscontra tra i ragazzi di 11-14 anni. Il 12,7% è un lettore “forte”, ossia legge almeno un libro al mese. Tra i lettori «forti» anche le persone da 55 anni in su, che mostrano le percentuali maggiori: 16,5% tra i 55 e i 64 anni e 17,4% tra gli over65.
Persistono ampi divari territoriali: legge meno di una persona su tre nelle regioni del Sud (28,3%), quasi una su due in quelle del Nord-est (49,0%).
L’abitudine alla lettura si acquisisce in famiglia. Tra i ragazzi di 11-14 anni legge l’80% di chi ha madre e padre lettori e solo il 39,8% di coloro che hanno entrambi i genitori non lettori.
La lettura e il download di libri online e e-book sono attività diffuse soprattutto tra i giovani; in particolare, si dichiarano fruitori di questo tipo di prodotti e servizi più di un ragazzo su 5 tra 15 e 24 anni.

Dalle tabelle allegate al rapporto è inoltre possibile ricavare alcuni dati interessanti sul settore delle traduzioni.
Per quanto riguarda il dato generale sulle traduzioni (da qualsiasi lingua diversa da quella dell’edizione originale, ivi incluse le traduzioni in una lingua diversa dall’italiano) nel 2017 sono state tradotte 16.586 opere (2165 editoria scolastica, 2658 editoria ragazzi, 11.763 varia adulti), per una tiratura complessiva di  55.127 copie (10.707 editoria scolastica, 10.110 editoria ragazzi, 34.310 varia adulti).
Le opere tradotte, considerate nel loro complesso, rappresentano il 23,6% delle opere pubblicate in Italia, di cui (solo per citare alcuni esempi) 11,9% dall’inglese, 3,0% dal francese, 1,5% dal tedesco, 0,7% dallo spagnolo, 0,2% da lingue slave.
La tiratura delle opere tradotte rappresenta il 34,2% della tiratura complessiva.
Per quanto riguarda invece le traduzioni verso l’italiano, nel 2017 sono state tradotte 14.752 opere (Tavola 14).
Oltre il 43% dei libri per ragazzi è tradotto da una lingua straniera (Tavola 12) e per quasi un quarto dei casi la lingua originale è l’inglese. La quota di traduzioni è invece più ridotta nell’editoria scolastica: circa il 26% dei titoli pubblicati.
I diritti di edizione di quasi il 16% delle opere pubblicate sono stati acquistati all’estero: si tratta di oltre 11 mila titoli (quasi 9 mila nel 2016, pari al 14,5%), stampati in circa 42 milioni di copie, oltre un quarto della produzione complessiva (Tavola 32). La materia prevalente dei titoli acquistati all’estero è la narrativa moderna. Ancora marginale è invece la quota di mercato dei titoli italiani i cui diritti di edizione sono stati venduti all’estero: il 2% della produzione libraria italiana, cui corrispondono circa 5 milioni di copie stampate.

Quasi la totalità degli editori attivi (96,1%) si fa carico direttamente delle attività di impaginazione e grafica e quasi l’81% degli editori esamina e valuta i manoscritti proposti. Le attività relativamente meno praticate dagli editori risultano invece, in linea con il passato, lo scouting editoriale per la
ricerca di nuovi autori (46,5% dei rispondenti all’inchiesta) e le traduzioni (58,1%).
La differenza tra editori grandi ed editori medio-piccoli è particolarmente evidente per le attività di scouting editoriale (73,2% dei grandi e 34% dei piccoli) e per quelle di traduzione (85% per i grandi e 45,2% per i piccoli). Le attività di traduzione sono le uniche per le quali la quota di editori che esternalizzano il servizio è superiore a quella di coloro che provvedono direttamente all’attività con proprie risorse.

Fonte: Istat, indagine pubblicata il 27 dicembre 2018

Pubblicato il giorno 3 dicembre 2018 Archiviato in: Inchieste

Inchiesta sui compensi dei traduttori 2018

Torna la storica inchiesta di Biblit sui compensi dei traduttori che lavorano in diritto d’autore. Dal 2011, anno della precedente inchiesta, a oggi com’è cambiata la situazione professionale dei traduttori autoriali in Italia? Come lavorano e che tipo di contratti firmano? Quali sono gli interventi più adeguati per sostenere il settore?
Per aiutarci a scoprirlo partecipa e fai partecipare i tuoi colleghi all’inchiesta!
:arrow: L’inchiesta si conclude il 28 febbraio 2019.
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Pubblicato il giorno 24 ottobre 2018 Archiviato in: Editoria Inchieste

AIE, Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2018

La nuova edizione dell’analisi annuale del mercato editoriale italiano a cura dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), che prende in esame l’andamento del mercato nel 2017 e nel primo semestre del 2018, conferma l’uscita dal lungo periodo di crisi.

Il fatturato 2017 è di 3,104 miliardi di euro (+4,5% rispetto al 2016). In crescita stabile il numero delle case editrici attive: 4.902 le case editrici che hanno pubblicato almeno un titolo (+0,5% rispetto al 2016 e 755 case editrici in più rispetto al 2010, prima della crisi).
Sono stati pubblicati 72.059 titoli su carta (+9,2% rispetto al 2016), tra novità, nuove edizioni di varia adulti e ragazzi e titoli educativi. Dal calcolo sono esclusi gli e-book, la cui produzione cala del 15,9%. Solo il 13,7% (6.419) dei titoli in e-book sono pubblicati da case editrici, il resto proviene da piattaforme che consentono agli autori di autopubblicarsi. Il catalogo dei libri in commercio è formato complessivamente da 1,092milioni (+5,7%) di titoli.

Grazie alle nuove tecnologie, allo scouting editoriale, alla possibilità di scegliere tirature piccole, l’accesso alla produzione di un catalogo è ora più agevole di quanto non lo fosse in passato, ma i nodi cruciali restano la comunicazione al lettore e la distribuzione in libreria. A questo proposito, vedi anche l’articolo di Giovanni Peresson sulla sovrapproduzione editoriale in Italia.

Crescono la fiction italiana e straniera (+9,6% compresa la narrativa Young Adult) e la manualistica (+4,9%). I libri per ragazzi segnano un balzo avanti del +13,7%. La saggistica registra un + 1,9% e la non fiction professionale +2%.

Nel 2017 sono stati venduti all’estero complessivamente 7.230 diritti di edizione e sono stati acquistati diritti per 9.290 titoli (+10,1% nelle vendite all’estero e -2,5% nell’acquisto di diritti rispetto al 2016). Nel lungo periodo, dal 2011 a oggi, l’acquisto di diritti di edizione all’estero ha registrato solo un +4,5%, contro un +18,9% nella vendita di diritti di opere italiane.

Il prezzo medio di copertina (non ponderato, alla produzione) rimane sostanzialmente stabile: 18,77 euro. I dati dell’indagine Istat sulla lettura (fermi al 2016) e quelli dell’Osservatorio AIE segnalano una sostanziale stabilità di lettura. L’Osservatorio AIE indica complessivamente in 29,8milioni (65,4%) i lettori che hanno letto almeno un libro, un e-book o ascoltato un audiolibro. Il basso indice di lettura resta il grande problema del mercato editoriale italiano: lettori deboli, acquirenti deboli e anche scarse competenze nella comprensione del testo rispetto alla media degli altri Paesi avanzati.

Leggi la Sintesi del Rapporto sullo stato dell’editoria 2018, disponibile anche nella sezione Inchieste.

Pubblicato il giorno 13 marzo 2018 Archiviato in: Editoria Inchieste

Rapporto AIE su import-export dei diritti

La vendita all’estero di diritti di autori italiani, noti e meno noti, continua a crescere: +10,1% rispetto al 2016 e +36,5% rispetto al 2014. Dall’inizio delle rilevazioni, nel 2011,  si è passati da 1.800 a 7.230 titoli, perlopiù pubblicati da editori lombardi. Si esportano principalmente libri per bambini (43,0%) e di narrativa (23,1%), che insieme rappresentano il 66,1% dei titoli italiani venduti. I libri per bambini e gli illustrati fanno anche la parte del leone per quanto riguarda le coedizioni (60%-70%).

L’acquisto dei diritti dall’estero e di conseguenza le traduzioni sono in progressiva riduzione, ma attestati stabilmente intorno ai 9-10.000 titoli all’anno. In prima linea, il settore bambini e ragazzi (+7,7% rispetto al 2016), seguito dalla narrativa (+10,5%), dai libri illustrati (+6,1%), dalla saggistica (+6,3%), e dalla manualistica (+18,1%), che nel mercato editoriale resta comunque un peso piuma con il suo 2,5%.

Il bacino di vendita principale dei diritti di autori italiani è il mercato europeo (62,8%) insieme a quello asiatico (13,9%). Tuttavia, l’Europa è anche l’area che proporzionalmente è cresciuta di meno negli ultimi 10 anni rispetto ad altri Paesi. I rapporti di lavoro dell’editoria italiana sono soprattutto con l’editoria francese, tedesca, spagnola e inglese, ma crescono anche le relazioni con altri Paesi come la Polonia e gli Stati dell’area balcanica e centro-europea.
Da segnalare, infine, la scelta di alcuni editori italiani di pubblicare direttamente in lingua inglese per accedere attraverso i siti di e-commerce al mercato internazionale e la crescente vendita di diritti ad aziende che progettano prodotti per la serialità televisiva, il cinema e i videogiochi.

Le slide sull’import-export dei diritti

Fonte: articolo di Giovanni Peresson, Giornale della Libreria

Pubblicato il giorno 2 marzo 2018 Archiviato in: Fiere Inchieste

Tempo di Libri: indagini AIE su lettura bambini e import/export diritti

In occasione di Tempo di Libri (8-12 marzo, Milano) saranno presentati i dati di due importanti indagini sul mercato editoriale realizzate da AIE.

Il lettore da piccolo
10 marzo, ore 10.30, Sala Suite 1
Paola Merulla (Pepe Research) e Beatrice Fini (Giunti editore), moderate da Cristina Mussinelli (AIE), parleranno della ricerca sui consumi editoriali, svolta dall’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con Pepe Research, dedicata ai comportamenti dei più piccoli nei confronti dei libri e della lettura come anche dell’ambiente che li circonda.
Otto bambini su dieci leggono libri (di carta, tattili, ebook, audiolibri e app), pari all’82% della fascia d’età 0–13 anni. Di questi quasi sei bambini su dieci (il 59%) leggono insieme a un adulto. Questi i primi dati che emergono dall’indagine.

Dei diritti e delle fiere
10 marzo, ore 11.30, Sala Suite 1
Marco Vigevani (The Italian Literary Agency),  Luigi Brioschi (Guanda) e Giovanni Peresson (Ufficio Studi AIE), moderati da Sabina Minardi (L’Espresso), discuteranno della capacità dell’editoria italiana di  proporsi sui mercati stranieri, illustrando il Rapporto sull’import/export di diritti 2018, realizzato dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Pubblicato il giorno 12 ottobre 2017 Archiviato in: Editoria Inchieste

AIE, Rapporto sullo stato dell’editoria 2017

Presentato alla Buchmesse di Francoforte il Rapporto sullo stato dell’editoria 2017 a cura di AIE-Associazione Italiana Editori.
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Pubblicato il giorno 4 luglio 2017 Archiviato in: Inchieste

Inchiesta sui traduttori editoriali in Spagna

Una ricerca commissionata da ACE Traductores con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, della Cultura e dello Sport e di CEDRO, associazione spagnola per la tutela del diritto d’autore e della proprietà intellettuale, ha fatto il punto sul settore della traduzione editoriale in Spagna.

Dalla ricerca è emerso che il fatturato dei libri in traduzione è pari a 293,6 milioni di euro (35,2% del fatturato totale editoriale), in un mercato controllato per circa il 75% da 10 grandi gruppi editoriali.

Non esistono dati ufficiali sul numero esatto dei traduttori editoriali attivi in Spagna; secondo una stima basata sul numero degli iscritti all’associazione CEDRO, sarebbero 3167,  cifra  che rapportata alla (sia pure moderata) concentrazione del mercato editoriale si traduce in una difficile, se non inesistente, negoziazione tra “pocos demandantes” e “mucho oferentes”.

La maggior parte dei traduttori non percepisce royalty sulle proprie pubblicazioni, sebbene tale diritto sia contemplato nella Ley de Propiedad Intelectual, al pari del diritto di ricevere un rendiconto sulle vendite, anche questo  ampiamente disatteso.

Secondo il Libro Blanco de la Traducción (2015) commissionato da ACE Traductores, nel 2015 più del 40% dei traduttori ha lavorato senza contratto. Nello stesso anno, il fatturato medio di un traduttore  editoriale superava di poco i 5000 euro annui.

Solo il 28,2% dei traduttori editoriali si dedica alla propria attività su base esclusiva. Il restante 71,8% affianca  alla traduzione altre attività (insegnamento, lavoro redazionale, traduzioni tecniche, altre occupazioni). Il numero di traduttori  attivi, con 3-5 libri all’anno, si è andato progressivamente riducendo.

La ricerca si conclude con una serie di raccomandazioni per garantire ai traduttori editoriali condizioni di lavoro più eque. Contestualmente alla presentazione della ricerca, la Direzione Generale delle Industrie Culturali e del Libro ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sul lavoro del traduttore come parte del Plan de Fomento de la Lectura 2017, che prevede l’istituzione di una borsa di studio.

La ricerca Informe del valor económico de la traducción editorial è scaricabile dalla sezione Inchieste di Biblit.

Fonti:
Giornale della Libreria
Giornale della Libreria sul Plan de Fomento de la Lectura 2017

Pubblicato il giorno 12 aprile 2017 Archiviato in: Inchieste

Ricerca ACTA sul lavoro professionale

ACTA, associazione dei freelance, ha lanciato in collaborazione con altri otto Paesi europei (Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Germania, Regno Unito, Slovenia, Olanda e Svezia) una ricerca sul tema del lavoro autonomo professionale, inteso in senso ampio.
La ricerca è rivolta a tutti coloro che svolgono un’attività autonoma di tipo professionale o creativo, con o senza albi, con partita IVA, contratto di collaborazione, in regime di diritto d’autore, con intermediazione di cooperative, ecc.

Nel compilare il questionario, anziché scegliere l’opzione “Traduzioni e interpretariato” è possibile scegliere “Altro” e specificare “Traduttore editoriale”, in modo da poter eventualmente ricavare dai dati un focus specifico sul diritto d’autore.
Si prega di dare diffusione all’iniziativa.

Link alla versione italiana del questionario

Pubblicato il giorno 4 marzo 2017 Archiviato in: Inchieste

Inchiesta sui traduttori letterari in Spagna

L’associazione ACE Traductores ha recentemente pubblicato un “libro bianco” sulla situazione dei traduttori letterari in Spagna in riferimento al settore digitale.
Il focus sui diritti digitali, che comprende un’analisi sociologica e legale dei dati, va a completare lo studio già pubblicato dall’associazione nel 2010.

I risultati della ricerca evidenziano come la diffusione di contratti di traduzione inadeguati, se non addirittura illegali, sia da attribuirsi non solo alle cattive prassi di certi committenti, ma in molti casi anche all’ignoranza dei propri diritti da parte dei traduttori.

Leggi l’inchiesta (in spagnolo)
Il documento è disponibile anche nella sezione Inchieste del sito di Biblit