Pubblicato il giorno 26 gennaio 2017 Archiviato in: Editoria Inchieste Risorse

Rapporto Italia Creativa, seconda edizione

Pubblicato il secondo rapporto Italia Creativa, Studio sull’Industria della Cultura e della Creatività in Italia, a cura di Ernst & Young.
A un anno di distanza dal primo studio, Italia Creativa ripropone le analisi quantitative e qualitative dei diversi settori della creatività, ponendo particolare attenzione alle opportunità di crescita ancora da sfruttare e agli attori coinvolti nelle varie filiere.

Nel 2015 l’Industria creativa in Italia ha registrato un valore economico pari a 47,9 miliardi di euro, l’86% dei quali rappresentato da ricavi diretti derivanti da attività legate alla filiera creativa, quali la concezione, la produzione e la distribuzione di opere e servizi culturali e creativi. Il restante 14% deriva da ricavi indiretti, relativi ad attività collaterali.

Nel 2015 i ricavi del settore sono cresciuti più del PIL rispetto all’anno precedente, con un aumento del 2,4% dei ricavi diretti (+ 951 milioni di euro) a fronte di una crescita dell’1,5% del PIL italiano.

Il settore Libri risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2014: supera i 3 miliardi di euro e impiega complessivamente più di 140.000 occupati.
Il volume d’affari del settore nel 2015 raggiunge i 3,1 miliardi di euro, soprattutto grazie alla vendita di libri, pari a circa l’87% del totale dei ricavi diretti. Nel settore Libri, gli occupati raggiungono le 141 mila unità, in lieve aumento rispetto al 2014 (+ 1,2 % se si considerano i soli occupati diretti). Cresce il numero degli autori italiani di libri, inclusi gli illustratori di libri per bambini, arrivando a circa 34,7 mila persone. Gli occupati delle case editrici rimangono pressoché stabili, mentre, nel quatriennio 2012-2015, gli occupati nella traduzione di libri sono aumentati del 3,4%.

Leggi il Rapporto nella sezione Inchieste

Pubblicato il giorno 19 gennaio 2017 Archiviato in: Inchieste

Inchiesta sul settore dei servizi linguistici

La CSA-Common Sense Advisory ha lanciato l’inchiesta Gender in Language Services il cui scopo è fare emergere e analizzare eventuali problemi legati a identità di genere, discriminazioni sul posto di lavoro, incidenza delle responsabilità familiari sulla professione, nel settore dei servizi linguistici, inclusa la traduzione editoriale. + più

Pubblicato il giorno 13 gennaio 2016 Archiviato in: Editoria Eventi Inchieste

Casa delle Traduzioni: la letteratura italiana tradotta in Brasile

Letteratura italiana tradotta in Brasile
Intervengono Andrea Santurbano e Patricia Peterle
Martedì 26 gennaio, ore 17.30

Lo studio che viene presentato, frutto di un progetto di ricerca in comune da parte delle università brasiliane di Florianópolis e San Paolo, si propone di tracciare una mappatura delle opere di letteratura italiana tradotte in Brasile nel corso del secolo XX. Oltre a indicare e riflettere sui principali autori e tendenze emersi in questo periodo, l’incontro riguarderà la traduzione come canale di dialogo tra due diversi sistemi letterari.

 Casa delle Traduzioni
Via degli Avignonesi, 32 00187 Roma
tel. 0645460720
web: http://www.bibliotu.it
e-mail: casadelletraduzioni@bibliotechediroma.it

Pubblicato il giorno 12 gennaio 2016 Archiviato in: Editoria Inchieste

La lettura dei libri (cartacei) in Italia

Torna a crescere, sia pure timidamente, la lettura di libri in Italia con un +1,7% rispetto al 2014. La percentuale di lettori che ha dichiarato di aver letto nel corso dell’anno almeno un libro non scolastico, e-book esclusi, è salita al 42%, con un recupero di circa 412.000 lettori. I lettori più forti si riconfermano le donne (48,6 % rispetto al 35% degli uomini) e i giovani nella fascia 15-17 anni. Si legge di più nel nord-ovest e nel nord-est d’Italia.
Diminuiscono, invece, i lettori forti da un libro al mese (-2,5%), forse attratti da altre forme di lettura e intrattenimento. Considerando un arco temporale più lungo (2011-2014), è interessante rilevare come la perdita di lettori che coinvolge trasversalmente le varie fasce di età si arresti alla fascia 55-59 anni. Sembrerebbe, dunque, che a essere attratti dalla lettura di libri siano principalmente gli “anziani”, dato confermato anche da una leggera crescita di questa fascia di lettori nel 2015.

Tabelle e ulteriori dati

Fonte: Giornale della Libreria

Pubblicato il giorno 21 novembre 2015 Archiviato in: Inchieste Risorse

Rapporto sulla promozione della lettura

Il Forum del Libro, su incarico del Centro per Il Libro e la Lettura, ha elaborato un Rapporto sulle esperienze internazionali di promozione della lettura.
Il documento sarà presentato in occasione della XII edizione del Forum Passaparola, occasione di confronto per tutti gli operatori della filiera del libro, venerdì 27 novembre alle ore 9.30, presso il Goethe Institut di Roma.

La sessione pomeridiana del Forum, che si terrà presso il MACRO, sarà dedicata a Roma che legge, la Settimana della lettura che si svolgerà nella Capitale dal 18 al 22 aprile 2016.

Il Rapporto è disponibile nella sezione Inchieste.
Programma del Forum

Pubblicato il giorno 22 ottobre 2015 Archiviato in: Editoria Inchieste

Rapporto AIE sullo stato dell’editoria 2015

L’anno a cavallo tra il 2014 e il 2015 è un anno di grande trasformazione per il mercato del libro in Italia. Malgrado la crisi, la filiera editoriale si trasforma e si internazionalizza grazie anche alle opportunità offerte dal digitale. Ė quanto emerge dal Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2015, a cura dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), presentato in occasione della Buchmesse di Francoforte. Nel 2014, e in misura maggiore nel primo semestre del 2015, si attenua l’andamento negativo. Non è ancora una vera inversione di tendenza (il fatturato complessivo nel 2014 è di 2,6 miliardi di euro, con una flessione del 3,6% sull’anno precedente: sono 97,5 milioni di euro di ricavi in meno), ma si ipotizza una “decrescita zero” per la fine del 2015.

Crescono l’editoria per ragazzi (+5,9% titoli prodotti, +5,7% quota di mercato), l’export, il mercato digitale (+26,7% titoli ebook, anche se non si hanno dati precisi sui download di libri perché Amazon non fornisce cifre al riguardo). Si restringe ulteriormente il bacino dei lettori (-3,4%, 848mila in meno), si pubblicano meno titoli (-3,5%), diminuiscono le copie vendute di carta (-6,4%).

Crescono gli editori piccolissimi: 1.190 le case editrici con più di 10 libri pubblicati nel 2014 (+0,3%). Diminuiscono i nuovi titoli su carta (61mila nel 2014), aumentano i libri digitali (52mila ebook). L’insieme del digitale oggi rappresenta il 9,4% del mercato.

Calano i prezzi di copertina, sia dei libri di carta (-6,4%) che degli ebook (-6,1%) al netto dell’IVA. Dietro questa politica dei prezzi, iniziata nel 2011, c’è la volontà di sostenere la lettura in un contesto economico critico, ma anche quella di sfruttare la leva del prezzo per creare un mercato digitale efficiente.

Il problema centrale con cui il settore deve misurarsi resta la scarsa diffusione della lettura, tornata ai livelli del 2003 (41,4%). La popolazione femminile continua a leggere più di quella maschile, ma legge di meno rispetto al passato (-2,4% nel 2014). Legge di meno anche la fascia della popolazione giovanile: tra il 2013 e il 2014 si perde il 17,7% di lettori nella fascia d’età 6-19 anni.

Cresce per il secondo anno consecutivo la vendita di diritti all’estero (+6,8% di titoli ceduti). Cresce anche l’export di libri italiani, che registrano un fatturato di 40milioni di euro (+2,6% rispetto al 2013). Le case editrici reagiscono al mercato interno in difficoltà internazionalizzando la produzione e offrendo all’estero libri illustrati di arte e architettura, design, auto-moto, romanzi, cucina e soprattutto libri per bambini.

Leggi il documento di sintesi completo nella sezione Inchieste.
Leggi l’intervento del presidente dell’AIE Motta a Francoforte.

Pubblicato il giorno 19 aprile 2015 Archiviato in: Inchieste

Ricerca “Vita da professionisti”: i risultati

Presentati i risultati della ricerca “Vita da professionisti”, realizzata dall’Associazione Bruno Trentin con il contributo della Consulta delle Professioni Cgil e della Filcams Cgil.
La ricerca – dedicata alla memoria di Davide Imola, intelligente e coraggioso sindacalista prematuramente scomparso, da sempre impegnato nella difesa dei diritti dei lavoratori autonomi – aveva lo scopo di analizzare le condizioni di lavoro e individuare le esigenze dei professionisti non dipendenti di qualsiasi settore, ivi inclusi i traduttori editoriali.
A breve sarà presentato un approfondimento sui dati riguardanti i professionisti operanti con cessione di diritto d’autore.

“Vita da Professionisti”: Presentazione della ricerca

“Vita da Professionisti”: Rapporto in versione integrale

Pubblicato il giorno 9 marzo 2015 Archiviato in: Formazione Inchieste

Rapporto CEATL sulla formazione dei traduttori letterari

Il CEATL (Conseil Européen des Associations de Traducteurs Littéraires) ha pubblicato  il suo rapporto sulla formazione dei traduttori letterari in Europa.
Il documento — al momento disponibile solo in lingua francese, con  alcuni testi in inglese sulla situazione di Paesi specifici — prende in esame le diverse prassi esistenti in Europa, sia a livello accademico che non accademico. Lo studio ha offerto lo spunto per una serie di raccomandazioni, al momento disponibili solo in versione inglese.
I due documenti sono scaricabili anche dalla sezione Inchieste di Biblit.

Rapport CEATL sur la formation à la traduction littéraire
CEATL General Recommendations – Courses in Literary Translation

Pubblicato il giorno 2 marzo 2015 Archiviato in: Inchieste Normativa

Europarlamentare Julia Reda interpella gli autori

L’Europarlamentare tedesca Julia Reda ha ricevuto dalla Commissione Europea l’incarico di svolgere un’inchiesta ai fini dell’armonizzazione del diritto d’autore e dei diritti connessi a livello europeo. L’europarlamentare ha lanciato attraverso il proprio sito web una consultazione, invitando direttamente gli autori ad esprimersi.

L’appello di Julia Reda in inglese: Creators, what is your opinion?
L’appello è disponibile in diverse lingue, tranne l’italiano.

Pubblicato il giorno 17 febbraio 2015 Archiviato in: Editoria Inchieste

Istat: La produzione e la lettura di libri in Italia (2013-2014)

Nel 2014, oltre 23 milioni 750 mila persone di 6 anni e più dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista, per motivi non strettamente scolastici o professionali. Rispetto al 2013, la quota di lettori di libri è scesa dal 43% al 41,4%.
La popolazione femminile mostra una maggiore propensione alla lettura già a partire dai 6 anni di età: complessivamente il 48% delle femmine e solo il 34,5% dei maschi hanno letto almeno un libro nel corso dell’anno.
La quota di lettori è superiore al 50% della popolazione solo tra gli 11 ed i 19 anni mentre la fascia di età in cui si legge di più è quella tra gli 11 e i 14 anni (53,5%).
La propensione alla lettura è fortemente condizionata dall’ambiente familiare: leggono libri il 66,9% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 32,7% di quelli con genitori che non leggono libri.
Nel Mezzogiorno la lettura continua ad essere molto meno diffusa rispetto al resto del Paese: meno di una persona su tre nel Sud e nelle Isole ha letto almeno un libro (la quota di lettori è rispettivamente il 29,4% e il 31,1% della popolazione). Si legge di più nei comuni centro dell’area metropolitana: la quota di lettori è al 50,8%, ma scende al 37,2% in quelli con meno di 2.000 abitanti.
Quasi una famiglia su dieci (9,8%) non ha alcun libro in casa; il 63,5% ne ha al massimo 100.
I “lettori forti”, cioè le persone che leggono in media almeno un libro al mese, sono il 14,3% dei lettori, una categoria sostanzialmente stabile nel tempo.
Fonte: Istat

Testo integrale del rapporto