Pubblicato il giorno 22 febbraio 2019 Archiviato in: Inchieste

Sondaggio UE su mobilità culturale di autori e artisti

In vista della creazione di un fondo europeo per la mobilità culturale di autori e artisti, sostenuto dalla Commssione Europea attraverso il programma Europa Creativa, è stato lanciato un sondaggio per sondare l’opinione nonché i desiderata dei professionisti della cultura.
Il progetto pilota, gestito da un consorzio di partner europei, si svolgerà tra aprile e settembre del 2019.
Il sondaggio è in inglese, ma è possibile rispondere anche in francese, tedesco, olandese e spagnolo.
La raccolta dati chiude il 25 febbraio 2019.

“European cultural mobility for artists and cultural practitioners: what are your needs?”

Pubblicato il giorno 1 febbraio 2019 Archiviato in: Eventi

CEATL: Incontro sui diritti dei traduttori letterari (podcast)

Il 9 ottobre 2018, in occasione di una riunione a Varsavia, il gruppo di lavoro CEATL sul diritto d’autore ha tenuto un incontro pubblico sul diritto d’autore, la situazione dei traduttori letterari in Europa e le azioni intraprese a livello nazionale ed europeo. Hanno partecipato: Elisa Comito (Italia), Bjørn Herrman (Norvegia), Heikki Karjalainen (Finlandia), Gertrud Maes (Paesi Bassi), Kevin Quirk (GB/Norvegia), Morten Visby (Danimarca), Rafał Lisowski (Polonia).
È disponibile un podcast in inglese dell’incontro (introduzione dell’evento in polacco, la conversazione in inglese inizia a 4:18).

 

Pubblicato il giorno 2 luglio 2018 Archiviato in: Normativa Risorse

CEATL, Linee guida per i contratti di traduzione

Il CEATL-Conseil Européen des Associations de Traducteurs Littéraires ha pubblicato, il 10 maggio 2018, una serie di linee guida sui contratti di edizione di traduzione per una corretta ed equa cessione dei diritti d’autore. Qui di seguito alcuni punti fondamentali.

Link alla versione integrale del documento in lingua italiana in calce a questo articolo e nella sezione Normativa del sito.

 
È imperativo che traduttore e committente stipulino un contratto prima dell’inizio del lavoro. Tale contratto deve avere forma scritta, deve essere basato su contratti tipici, ove esistenti (per “contratto tipico” si intende un contratto che per contenuto e forma è disciplinato dalla normativa e che viene designato in modo specifico, es. “contratto di edizione”), o su contratti convenuti tra le associazioni di categoria degli autori e degli editori e, in ultimo, deve essere oggetto di una negoziazione reale basata sulle specificità dell’incarico.

La cessione dei diritti deve riguardare una sola edizione a stampa o avere una durata limitata nel tempo, non eccedente i 10 anni.
Nel caso in cui non siano previste royalty, la durata deve essere minore.

I diritti ceduti e le condizioni di tale cessione devono essere oggetto di negoziazione. Il contratto non può prevedere la cessione in blocco dei diritti né la cessione dei diritti di utilizzazione economica del lavoro tramite tecnologie non ancora esistenti né la cessione di eventuali diritti previsti in futuro dalla normativa.

Il contratto deve rispettare i diritti morali dell’autore stabiliti dalla Convenzione di Berna, in particolare, il diritto alla paternità dell’opera e il diritto di integrità dell’opera (cioè, il diritto di conoscere e approvare eventuali modifiche del proprio testo attraverso un corretto processo di revisione e correzione delle bozze di stampa).

Il compenso spettante al traduttore deve essere oggetto di negoziazione e deve tenere conto della lunghezza e della complessità del testo, come anche di altri fattori (esperienza del traduttore, prospettive di vendita…).

Il contratto dovrebbe prevedere anche un pagamento in royalty e, in caso negativo, dovrebbe comunque consentire al traduttore di partecipare al successo dell’opera, prevedendo un ulteriore compenso al raggiungimento di una certa soglia di vendite stabilita. Il traduttore dovrebbe ricevere, inoltre, una percentuale dei profitti derivanti da utilizzi secondari dell’opera quali audiolibri, e-book, book club, ecc.

Non sono accettabili contratti che prevedono il pagamento alla pubblicazione dell’opera. Il pagamento deve essere collegato alla consegna o all’accettazione della traduzione, che in ogni caso non può avvenire oltre un mese dalla consegna.

L’editore deve inviare regolarmente al traduttore un rendiconto sulle vendite dell’opera anche se il contratto non prevede royalty, in modo che il traduttore possa essere informato sulle modalità di sfruttamento dell’opera e sui profitti da essa generati.

Scarica il documento integrale in versione originale inglese: Guidelines for Fair Contracts
Scarica il documento integrale in versione italiana
Pubblicato il giorno 9 maggio 2018 Archiviato in: Call/Bando

Casa Traduzioni, borse di studio per traduttori stranieri

Il Centro per il Libro e la Lettura e la Casa delle Traduzioni indicono un bando per l’assegnazione di complessive 6 borse di studio per traduttori impegnati nella traduzione di opere italiane.
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Pubblicato il giorno 30 marzo 2018 Archiviato in: Call/Bando

Bando Europa Creativa 2018 per la traduzione di opere letterarie

È stato pubblicato il nuovo bando di Europa Creativa, sottoprogramma Cultura, a sostegno delle traduzioni di opere letterarie. Il budget di 3,6 milioni di euro è destinato agli editori e alle case editrici stabilite in uno dei Paesi partecipanti al programma europeo. Le domande possono essere presentate entro il 23 maggio.

Gli obiettivi del bando sono: sostenere la promozione della letteratura europea attraverso la traduzione; incoraggiare le traduzioni da lingue meno usate in inglese, tedesco, francese e spagnolo (castigliano) in quanto possono contribuire a una più ampia circolazione delle opere; incoraggiare la traduzione di generi meno rappresentati come, ad esempio, opere per un pubblico più giovane, fumetti/romanzi a fumetti, racconti o poesie. E ancora: incoraggiare l’uso appropriato delle tecnologie digitali sia nella distribuzione che nella promozione delle opere; incoraggiare la traduzione e la promozione di libri che hanno vinto il premio UE per la letteratura; elevare il profilo dei traduttori (per questo motivo gli editori dovranno includere una biografia dei traduttori in ogni libro tradotto).

Il bando prevede due categorie:
Progetti biennali
, con una durata massima di due anni, per la traduzione e promozione di un pacchetto da tre a dieci opere di narrativa da e verso le lingue ammissibili.
Accordo quadro di partenariato, con una durata massima di tre anni, per la traduzione e promozione di un pacchetto da tre a dieci opere di narrativa all’anno da e verso le lingue ammissibili. Il progetto deve includere un piano d’azione basato su una strategia a lungo termine.

Il bando 2018 in inglese

Fonte: AgCult

Pubblicato il giorno 13 marzo 2018 Archiviato in: Editoria Inchieste

Rapporto AIE su import-export dei diritti

La vendita all’estero di diritti di autori italiani, noti e meno noti, continua a crescere: +10,1% rispetto al 2016 e +36,5% rispetto al 2014. Dall’inizio delle rilevazioni, nel 2011,  si è passati da 1.800 a 7.230 titoli, perlopiù pubblicati da editori lombardi. Si esportano principalmente libri per bambini (43,0%) e di narrativa (23,1%), che insieme rappresentano il 66,1% dei titoli italiani venduti. I libri per bambini e gli illustrati fanno anche la parte del leone per quanto riguarda le coedizioni (60%-70%).

L’acquisto dei diritti dall’estero e di conseguenza le traduzioni sono in progressiva riduzione, ma attestati stabilmente intorno ai 9-10.000 titoli all’anno. In prima linea, il settore bambini e ragazzi (+7,7% rispetto al 2016), seguito dalla narrativa (+10,5%), dai libri illustrati (+6,1%), dalla saggistica (+6,3%), e dalla manualistica (+18,1%), che nel mercato editoriale resta comunque un peso piuma con il suo 2,5%.

Il bacino di vendita principale dei diritti di autori italiani è il mercato europeo (62,8%) insieme a quello asiatico (13,9%). Tuttavia, l’Europa è anche l’area che proporzionalmente è cresciuta di meno negli ultimi 10 anni rispetto ad altri Paesi. I rapporti di lavoro dell’editoria italiana sono soprattutto con l’editoria francese, tedesca, spagnola e inglese, ma crescono anche le relazioni con altri Paesi come la Polonia e gli Stati dell’area balcanica e centro-europea.
Da segnalare, infine, la scelta di alcuni editori italiani di pubblicare direttamente in lingua inglese per accedere attraverso i siti di e-commerce al mercato internazionale e la crescente vendita di diritti ad aziende che progettano prodotti per la serialità televisiva, il cinema e i videogiochi.

Le slide sull’import-export dei diritti

Fonte: articolo di Giovanni Peresson, Giornale della Libreria

Pubblicato il giorno 7 marzo 2018 Archiviato in: Eventi

Francia: gli autori che presentano un libro vanno retribuiti

Il Centre National du Livre ha imposto alle manifestazioni editoriali beneficiarie di finanziamenti da parte dell’ente di retribuire gli autori che intervengono negli incontri promozionali, pena la perdita delle sovvenzioni.

Dopo una dura campagna di protesta che ha visto autori, lettori e associazioni di categoria (con in prima fila Charte, SNAC BD e SGDL-Société des Gens de Lettres) inondare di messaggi risentiti, ma anche argutamente provocatori, i canali social sotto l’hashtag #PayeTonAuteur, il prestigioso Salon du Livre di Parigi, bersaglio di commenti ironici per avere un budget per gli addobbi floreali ma non per gli autori, ha infine capitolato.

Secondo le indicazioni del CNL, da ora in poi gli autori saranno retribuiti con 150 euro a incontro, inteso come evento in cui un singolo autore, affiancato da un moderatore, presenta al pubblico una propria opera.

“Dal momento che agli autori viene chiesta una prestazione, mi sembra legittimo che questa sia retribuita” ha dichiarato a sostegno della decisione la Ministra della Cultura, Françoise Nyssen.

Anche se la notizia non riguarda direttamente i traduttori, ci sembra comunque importante segnalare questo passo avanti nel riconoscimento professionale degli autori in Europa.

Fonte: Actualitté

campagna paye ton auteur
Illustrazione di Sandrine Bonini per la campagna #PayeTonAuteur tratta da Actualitté

Pubblicato il giorno 22 febbraio 2018 Archiviato in: Call/Bando Risorse

Bando 2018 incentivi traduzione opere italiane

Il Ministero per gli Affari Esteri eroga due tipi di incentivi finanziari per la promozione della cultura italiana all’estero:
contributi per la traduzione di opere italiane in lingua straniera e per la produzione, il doppiaggio e la sottotitolatura di cortometraggi e lungometraggi e di serie televisive;
premio a un’opera italiana già tradotta e pubblicata all’estero.

Le candidature vanno presentate annualmente agli Istituti Italiani di Cultura e alle Rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all’estero, secondo le procedure stabilite dal Bando. La scadenza annuale è il 31 marzo.

Ministero Affari Esteri – Bando 2018

Modulo di domanda per premi e contributi 2018. Italiano e inglese

Pubblicato il giorno 16 gennaio 2018 Archiviato in: Call/Bando

Paul Celan fellowships 2018/2019

Il programma finanzia la traduzione di opere di saggistica dalle lingue dell’Europa orientale a quelle dell’Europa occidentale e viceversa o tra due lingue dell’Europa orientale. Non si accettano candidature di opere di narrativa e poesia.

I vincitori potranno usufruire di un soggiorno dai tre ai sei mesi, nel periodo luglio 2018 – giugno 2019, presso l’Institut für die Wissenschaften vom Menschen (IWM) di Vienna. È prevista una borsa di 2500 euro mensili a copertura delle spese di soggiorno.

Scadenza per le domande: 18 marzo 2018.
Bando e informazioni

Pubblicato il giorno 12 dicembre 2017 Archiviato in: Editoria

I traduttori svedesi contro il gruppo Bonnier

Il sindacato degli scrittori svedese ha lanciato una campagna di boicottaggio nei confronti dell’editore Bonnier, il più grande gruppo editoriale della Svezia, consigliando ai traduttori editoriali di astenersi dal firmare contratti con le case editrici legate al gruppo, undici delle quali sono state dichiarate “non gradite”.

Agli inizi del 2017, Bonnier ha introdotto un nuovo contratto che prevede diverse clausole vessatorie nei confronti dei traduttori, privandoli del diritto di rivedere e approvare eventuali modifiche al testo, aumentando in maniera eccessiva la durata di cessione dei diritti (30 anni) e prevedendo quale forma di compenso una somma a stralcio per tutti i formati di pubblicazione (tascabile, audiolibro, e-book, POD, ecc.), mentre in precedenza era previsto un compenso per ogni forma di sfruttamento dell’opera, come d’altronde ancora in uso nel resto dell’industria editoriale.

Il nuovo contratto è stato introdotto a seguito del fallimento della trattativa, durata oltre un anno, tra l’associazione degli editori e il sindacato degli scrittori per la revisione del contratto tipo adottato nel 2012 in sostituzione di un precedente accordo introdotto nel 2004. Prima di tale data non esisteva alcun contratto di traduzione convenuto tra le due associazioni di categoria.

Il contratto del 2012 continua, comunque, a essere il modello di riferimento per quasi tutte le case editrici non legate al gruppo Bonnier.

Fonte: CEATL