Pubblicato il giorno 19 settembre 2022 Archiviato in: Editoria Normativa

Proposte degli editori AIE per la nuova legislatura

AIE-Associazione Italiana Editori ha pubblicato un Manifesto per il libro con quattro proposte fondamentali per la nuova legislatura.

  1. Sostegno per superare l’emergenza carta, i cui costi sono aumentati fino all’80%, riconoscendo ai libri lo stesso credito di imposta già previsto per giornali e periodici.
  2. Legge di sistema per il libro, con incentivi all’innovazione e all’internazionalizzazione per tutta la filiera editoriale.
  3. Valorizzazione del diritto d’autore e misure efficaci di contrasto della pirateria.
  4. Incentivi alla lettura, sostenendo l’acquisto di beni e servizi culturali e le infrastrutture della lettura, biblioteche e librerie, soprattutto nelle aree svantaggiate.

AIE è inoltre co-promotore, insieme ad altre organizzazioni di rappresentanza istituzionali e indipendenti italiane del settore creativo e culturale, del documento Cultura è futuro. Proposte di intervento per la prossima legislatura, il cui obiettivo è elaborare una visione comune di lungo periodo.
Le proposte di intervento del documento, concentrate su 5 aree tematiche prioritarie: interventi normativi, investimenti e misure, lavoro, riequilibrio territoriale e creatività contemporanea, sono state discusse il 13 settembre 2022 con gli esponenti delle forze politiche e coalizioni candidate. Un secondo incontro in presenza e online è previsto per venerdì 25 novembre, in seguito all’insediamento di Parlamento e Governo.

Fonte: sito AIE 

Pubblicato il giorno 8 giugno 2022 Archiviato in: Inchieste

Inchiesta CGIL sul lavoro autonomo

CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro, APIQA, FILCAMS e CGIL Nazionale, in collaborazione con Fondazione Di Vittorio e tutte le categorie sindacali della CGIL, hanno lanciato una nuova inchiesta sul lavoro autonomo a cui possono partecipare anche traduttori e traduttrici autoriali.

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Pubblicato il giorno 19 aprile 2022 Archiviato in: Call/Bando

MAECI, Premi e contributi alla traduzione 2022

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale promuove la diffusione all’estero di opere editoriali e cinematografiche italiane attraverso l’erogazione di incentivi alla traduzione e al doppiaggio o sottotitolatura.
La Farnesina eroga due tipi di incentivi finanziari:

  • Contributo alla traduzione di un’opera italiana e alla produzione, il doppiaggio e la sottotitolatura di cortometraggi, lungometraggi e serie televisive italiane;
  • Premio a un’opera italiana già tradotta.

Le candidature vanno presentate annualmente agli Istituti Italiani di Cultura oppure, nei Paesi dove non è presente un Istituto, alle Rappresentanze diplomatiche e consolari, secondo le procedure stabilite dal bando. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 6 maggio 2022.

Maggiori informazioni, bando e modulo di partecipazione

Pubblicato il giorno 25 febbraio 2022 Archiviato in: Fiere

Fiera del libro per ragazzi di Bologna 2022

Dal 21 al 24 marzo 2022 si terrà la 59a edizione della Fiera del libro per ragazzi di Bologna. Ospite d’onore di questa edizione sarà Sharjah, nominata dall’UNESCO Capitale mondiale del libro 2019-20, che presenterà la grande varietà della letteratura per ragazzi araba attraverso dibattiti, workshop, sessioni di lettura e incontri condotti da oltre 30 scrittori, illustratori, artisti e narratori arabi. Sharjah Book Authority presenterà inoltre 17 traduzioni dall’arabo all’italiano di opere di scrittori degli emirati.

La Fiera sarà affiancata dalla seconda edizione (la prima in presenza) di BolognaBookPlus (BBPlus), la nuova iniziativa rivolta all’editoria generale, organizzata in collaborazione con AIE-Associazione Italiana Editori, con un ricco calendario di eventi e seminari sui temi più attuali del settore del libro.

Dal programma BBPlus si segnalano in particolare:
Talking Translation: Translators Talk Poetry. Taking verse across borders and generations, challenges and opportunities (online)
martedì 1 marzo 2022, ore 10

Changing Trends in Publishing
con Ricardo Franco Levi (AIE)
lunedì 21 marzo 2022, ore 13.15

Translation Rights Forum: What sells well, where
con Viviana Vuscovic, Mauri Spagnol; Simona Olivito, Edizioni E/O; Leonella Basiglini, Europa Editions; Nopi Chatzigeorgiou, Hellenic Foundation for Culture.
mercoledì 23 marzo 2022, ore 10

Translation Forum: Hot Topics in Translation Rights
con Ruth Ahmedzai Kemp, traduttrice; Lawrence Schimel, autore e antropologo; Inara Belin Kaja, Libreria Janis Roze, Latvia Alise Nigale, Liels un Mazs; Fernanda Dantas, Brazilian Book Chamber.
mercoledì 23 marzo 2022, ore 11

Traduttori e illustratori possono accedere alla Fiera a prezzo ridotto (un giorno: 20 euro, abbonamento 4 giorni: 50 euro). Per usufruire dell’ingresso ridotto i traduttori devono contattare translator@bolognafiere.it. Una volta ricevuto via mail il codice sconto, è possibile accedere all’area riservata visitatori e acquistare il biglietto online.
Istruzioni dettagliate

Pubblicato il giorno 29 gennaio 2022 Archiviato in: Normativa Risorse

Decreto Legge Sostegni 2022, misure per il settore culturale

Il governo continua a sostenere il settore culturale stanziando 111,5 milioni di euro per il 2022 nel Decreto Legge Sostegni approvato il 27 gennaio 2022.
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Pubblicato il giorno 6 novembre 2021 Archiviato in: Normativa

Approvato decreto direttiva UE su diritto d’autore

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che recepisce la  Direttiva UE 2019/790 sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale, tenendo conto di alcune osservazioni espresse dalle commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato.
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Pubblicato il giorno 6 agosto 2021 Archiviato in: Normativa

Italia adotta direttiva UE su diritto d’autore

Il Consiglio dei Ministri ha adottato lo schema preliminare di decreto legislativo che recepisce la Direttiva UE 2019/790 sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale e che adesso passerà all’esame del Parlamento per poi essere adottato definitivamente dal Cdm.
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Pubblicato il giorno 22 aprile 2021 Archiviato in: Normativa

Recepimento della Direttiva Copyright in Italia

Approvata definitivamente la Legge di delegazione Europea 2019-2020 che prevede il recepimento della Direttiva Copyright in Italia.
Dario Franceschini, Ministro della Cultura: “Grazie al lavoro di Governo e Parlamento, l’Italia è tra i primi paesi europei ad approvare la legge che porterà al recepimento della direttiva Ue sul diritto d’autore.”

Qui di seguito, alcuni passi della Direttiva che raccomandano maggiori tutele per gli autori, introducendo anche il fondamentale concetto di contrattazione collettiva:

(72) Gli autori e gli artisti (interpreti o esecutori) si trovano tendenzialmente in una posizione contrattuale più debole quando concedono una licenza o trasferiscono i loro diritti, anche attraverso le proprie società, ai fini dello sfruttamento in cambio di una remunerazione, e tali persone fisiche necessitano della protezione prevista dalla presente direttiva per poter beneficiare appieno dei diritti, armonizzati a norma del diritto dell’Unione.

(73) La remunerazione degli autori e degli artisti (interpreti o esecutori) dovrebbe essere adeguata e proporzionata al valore economico effettivo o potenziale dei diritti concessi in licenza o trasferiti, tenendo conto del contributo dell’autore o dell’artista (interprete o esecutore) all’opera o altri materiali nel suo complesso come pure di tutte le altre circostanze del caso, tra cui le pratiche di mercato o lo sfruttamento effettivo dell’opera. Un pagamento forfettario può costituire una remunerazione proporzionata, ma non dovrebbe rappresentare la norma. Gli Stati membri dovrebbero avere la libertà, tenendo conto delle specificità di ciascun settore, di definire casi specifici per il ricorso ai pagamenti forfettari. Gli Stati membri dovrebbero essere liberi di applicare il principio della remunerazione adeguata e proporzionata attraverso diversi meccanismi esistenti o di nuova introduzione, che potrebbero includere la contrattazione collettiva e altri meccanismi, a condizione che siano in linea con il diritto dell’Unione applicabile.

(74) Gli autori e gli artisti (interpreti o esecutori) hanno bisogno di informazioni per poter quantificare il valore economico dei loro diritti che sono armonizzati a norma del diritto dell’Unione. È il caso, in particolare, delle persone fisiche che concedono una licenza o attuano un trasferimento di diritti ai fini dello sfruttamento in cambio di una remunerazione.

(75) Essendo tendenzialmente in una posizione contrattuale più debole nel concedere licenze o trasferire diritti, gli autori e gli artisti (interpreti o esecutori) necessitano di informazioni per poter valutare il perdurante valore economico dei loro diritti rispetto alla remunerazione percepita all’atto della concessione o del trasferimento, ma spesso si imbattono in una mancanza di trasparenza. La condivisione di informazioni adeguate e accurate da parte delle controparti contrattuali o degli aventi causa è quindi importante ai fini della trasparenza e dell’equilibrio del sistema che disciplina la loro remunerazione. Tali informazioni dovrebbero essere: aggiornate, nell’ottica di consentire l’accesso a dati recenti; pertinenti per lo sfruttamento dell’opera o dell’esecuzione; complete, in modo da includere tutte le pertinenti fonti di proventi, inclusi se del caso i proventi derivanti dal merchandising. Per l’intera durata dello sfruttamento, le controparti contrattuali degli autori e degli artisti (interpreti o esecutori) dovrebbero fornire le informazioni a loro disposizione su tutte le modalità di sfruttamento e su tutti i proventi a livello mondiale, con una cadenza adeguata al settore pertinente non inferiore a una volta all’anno. Le informazioni dovrebbero essere fornite in modo comprensibile agli autori e agli artisti (interpreti o esecutori) e dovrebbero consentire l’effettiva quantificazione del valore economico dei diritti in questione.

(77) Nel dare attuazione agli obblighi di trasparenza previsti dalla presente direttiva, gli Stati membri dovrebbero tener conto delle specificità dei vari settori di contenuti, ad esempio del settore della musica, del settore audiovisivo e del settore dell’editoria, e tutti i portatori di interessi dovrebbero partecipare alle decisioni relative a tali obblighi settoriali specifici. Ove pertinente, si dovrebbe altresì tenere conto dell’importanza del contributo degli autori o degli artisti (interpreti o esecutori) rispetto al complesso dell’opera o esecuzione. Si dovrebbe prendere in considerazione l’eventualità di ricorrere alla contrattazione collettiva affinché i portatori di interessi raggiungano un accordo sulla trasparenza. Tali accordi dovrebbero assicurare agli autori e agli artisti (interpreti o esecutori) un livello di trasparenza uguale o più elevato rispetto ai requisiti minimi previsti dalla presente direttiva.

Il testo della Direttiva (UE) 2019/790 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019 sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale e che modifica le direttive 96/9/CE e 2001/29/CE.

Il comunicato del Ministero della Cultura

Pubblicato il giorno 1 aprile 2021 Archiviato in: Inchieste

Inchiesta su pandemia e traduzione autoriale

Partecipa anche tu all’inchiesta di Biblit sulle conseguenze della pandemia di Covid19 sulla situazione professionale delle traduttrici e dei traduttori autoriali!
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Pubblicato il giorno 28 maggio 2020 Archiviato in: Editoria

Francia, polemiche sui fondi d’emergenza per gli autori

Che in Francia la condizione professionale degli autori fosse un soggetto sensibile lo avevano già dimostrato nel gennaio 2020 le conclusioni del Rapport Racine, un’inchiesta commissionata dal Ministro della Cultura sui lavoratori creativi, dagli scrittori ai fotografi passando per i traduttori, gli scultori e i pittori.

Dopo avere sottolineato la necessità di un trattamento più equo, l’assenza di uno statuto del lavoro chiaro e i frequenti abusi nel settore, il rapporto si concludeva con 23 raccomandazioni specifiche intorno a tre assi fondamentali: professionalizzazione degli autori-artisti, rafforzamento della tutela collettiva degli autori, riaffermazione del sostegno dello Stato. Dal Rapporto era nato un acceso dibattito tra gli autori e il Syndicat National de l’Edition, organo di rappresentanza degli editori,  sui complicati equilibri economici della filiera del libro.

Il 6 maggio 2020 il presidente Macron ha annunciato un piano di rilancio per la cultura nel quale il settore del libro è stato ignorato, non potendo beneficiare così delle misure annunciate per fare fronte ai danni economici dovuti all’attuale crisi sanitaria. In risposta, il 23 maggio, 625 personalità del mondo dell’editoria,  con il sostegno del Syndicat National de l’Édition, del Syndicat de la Librairie Française e del Conseil Permanent des Écrivains, hanno pubblicato sul quotidiano Le Monde un appello al Presidente della Repubblica chiedendo aiuti concreti per la filiera del libro. Interpretando l’invito alla lettura diffuso all’inizio del confinamento non solo come atto di resistenza, ma anche come speranza e ambizione per il futuro, i firmatari dell’appello hanno chiesto un incentivo di 500 milioni di euro, da aggiungere ai 5 milioni annunciati dal Centre National du Livre e ai 100 milioni già stanziati da Ministero della Cultura, destinati tuttavia solo in parte alla filiera del libro ed esclusivamente a favore degli editori.

Il Syndicat Général du Livre et de la Communication Écrite CGT (SGLCE CGT) è intervenuto a sostegno dell’appello ribadendo che tale aiuto economico deve essere destinato in via prioritaria ai lavoratori in situazione di precarietà, ai piccoli imprenditori e agli autori, lanciando l’allarme sul rischio che la crisi diventi un pretesto per rimettere in discussione accordi di categoria e diritti salariali o per tagliare posti di lavoro.

Joann Sfar, illustratore e presidente onorario della Ligue des auteurs professionnels, ha denunciato in un’intervista per France Inter la gestione poco trasparente dei 2 milioni di euro a sostegno degli autori stanziati dal CNL e da altri enti associativi, citando il caso della Société des Gens de Lettres, ente privato a tutela degli autori. La gestione opaca di questa associazione era già stata denunciata dalla Charte des auteurs et illustrateurs jeunesse, che agli inizi di maggio aveva deciso di non farne più parte. Oltre a protestare contro una ripartizione poco chiara dei fondi, Sfar ha anche definito “assurdo” che nei comitati direttivi di organizzazioni che rappresentano gli autori siedano esponenti degli editori.

La SDGL ha dichiarato di avere già distribuito agli autori 500.000 euro a partire da aprile e bollato le affermazioni di Sfar come un semplice tentativo di ottenere attenzione mediatica, querelandolo per diffamazione. La Ligue des auteurs professionnels ha fatto quadrato intorno al suo presidente, che in una successiva dichiarazione pubblica ha ribadito le proprie accuse, sollevando interrogativi sulla rappresentanza degli autori in Francia e sulle scelte dello Stato nella gestione degli aiuti pubblici alla categoria.

Il Rapport Racine è scaricabile qui.

Fonti:
Actualitté
Livres Hebdo
France Inter
Société des Gens de Lettres


 

Articolo a cura di Silvia Spolaore

Silvia Spolaore Mergaert traduce dal francese e scrive, in italiano, testi per il web e per la carta. I suoi settori di predilezione sono le scienze, perché ha un dottorato in biologia, e il turismo, perché le piace viaggiare. Vive in Francia, ma appena può torna in Italia.