Pubblicato il giorno 10 luglio 2020 Archiviato in: Inchieste

Osservatorio sulla lettura e sui consumi culturali nelle famiglie durante l’emergenza Covid-19

Il primo rapporto dell’Osservatorio sulla lettura e sui consumi culturali nelle famiglie durante l’emergenza Covid-19, a cura del Centro per il libro e la lettura e dell’Associazione Italiana Editori (AIE), sarà trasmesso online il 16 luglio 2020, alle ore 11,  sui siti del Centro per il libro e la lettura e di AIE e sulle pagine Facebook del Centro per il libro e la lettura e di Più libri più liberi.

Con la moderazione di Paolo Conti (Corriere della Sera) e dopo un saluto di Paola Passarelli (Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore del MIBAC), interverranno Angelo Piero Cappello e Diego Marani (rispettivamente, direttore e presidente del Cemtro per il libro e la lettura) e Ricardo Franco Levi (presidente AIE). Illustrerà l’indagine Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE).

Si tratta della prima indagine in Europa su vasta scala sull’impatto della pandemia e della successiva crisi economica sul settore editoriale. La presentazione è il primo passo verso un progetto di ricerca più ampio, condotto da Centro per il libro e la lettura e AIE, con il contributo di Pepe Research, per capire come è cambiata la lettura nei due mesi dell’emergenza sanitaria e come potrà cambiare prossimamente. Il progetto si concluderà a novembre 2020 con la pubblicazione di un rapporto di ricerca che, tra l’altro, individuerà una serie di iniziative per la promozione della lettura e il sostegno alle aziende della filiera del libro.

Fonte: Centro per il libro e la lettura

Pubblicato il giorno 7 giugno 2020 Archiviato in: Editoria Risorse

Mappa dell’editoria in America Latina e Africa subsahariana

Nasce dall’Alliance Internationale des éditeurs indépendents, associazione internazionale di editori indipendenti con base a Parigi, l’ambiziosa e inedita iniziativa di mappare le politiche pubbliche legate ai libri e alla lettura di 10 paesi dell’America Latina e di 12 paesi dell’Africa subsahariana. L’Alliance, nata nel 2002 con l’obiettivo di promuovere la diversità culturale nel mondo dei libri, riunisce oltre 750 editori indipendenti di 55 Paesi e di 6 lingue diverse (inglese, francese, spagnolo, arabo, persiano, portoghese).

Il progetto di mappatura, che prende il nome di Cartographies des politiques publiques du livre, è stato creato non solo per fare fronte alla mancanza di dati e statistiche sull’industria editoriale, ma anche per promuovere la solidarietà tra gli editori, mostrare le discrepanze tra i mercati e attirare l’attenzione dei governi per migliorare o costruire politiche pubbliche per l’editoria. L’idea è emersa durante una conferenza organizzata in Sudafrica nel 2014, ma il lavoro di raccolta dati è cominciato nel 2017, coinvolgendo editori, librai, organizzazioni professionali e istituzioni dei diversi Paesi. Sono stati presi in esame svariati aspetti legati alla produzione e circolazione dei libri, quali accordi internazionali, politiche culturali, copyright, proprietà intellettuale, regolamentazionie del mercato e sistema di tassazione.

 Malgrado la difficoltà nel reperimento dei dati, talora insufficienti se non inesistenti, il progetto ha evidenziato come soprattutto nell’Africa subsahariana non sia ancora presente una solida politica pubblica per l’industria culturale. Invece, tutti i Paesi latinoamericani presi in considerazione, eccetto l’Honduras, hanno un ente pubblico per la promozione della cultura nonché politiche editoriali strutturate. Ciò non toglie che anche in tali Paesi l’editoria debba affrontare problemi legati alla massiccia presenza di multinazionali dell’editoria, a una forte importazione dai mercati esteri e alla scarsa visibilità delle culture indigene.

La Cartographie, sviluppata in partenariato con Fondation de France e DDC Suisse, è disponibile per il momento solo in francese e spagnolo, ma è uno strumento in continua espansione al servizio di istituzioni, editori e cittadini, pronto ad accogliere nuove segnalazioni da parte degli utenti. L’Alliance spera di riuscire ad ampliare la mappatura pubblicando nel prossmo futiro anche i dati relativi al mondo arabo, la cui raccolta è stata temporaneamente sospesa a causa dell’instabilità politica e dei conflitti in corso in diversi Stati.

Fonte:

Sito dell’Alliance Internationale des éditeurs indépendents

Publishing Perspectives


Articolo a cura di Margherita Malerba

Margherita Malerba è traduttrice dal tedesco e dall’inglese e filmmaker. Ha studiato arti visive a Bologna e Colonia e traduzione letteraria a Misano Adriatico. Finora ha principalmente tradotto testi di saggistica storico-artistica e cataloghi di mostre.

 

Pubblicato il giorno 27 maggio 2020 Archiviato in: Editoria Inchieste

Il mercato del libro in Italia da gennaio ad aprile 2020

L’incontro “Il mercato del libro: dall’emergenza sanitaria a quella di sistema“, realizzato da AIE in collaborazione con IE-Informazioni Editoriali e Nielsen, ha preso in esame le conseguenze, ma anche le potenziali nuove dinamiche di settore, legate all’emergenza sanitaria Covid-19.

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Pubblicato il giorno 21 maggio 2020 Archiviato in: Editoria Risorse

BIEF, dati sulla produzione editoriale di 21 Paesi

BIEF-Bureau International de l’Édition Française ha pubblicato i dati aggiornati al 2020 riguardanti la produzione editoriale di 21 Paesi. I dati includono il numero di titoli pubblicati, il numero di copie, la tiratura media, il numero degli editori attivi, il prezzo medio, il sistema normativo, le sovvenzioni pubbliche e private, soprattutto per quanto riguarda il settore delle traduzioni, e più in generale i cambiamenti nel mercato editoriale, quali le acquisizioni e fusioni.

I Paesi presi in considerazione dall’indagine del BIEF sono:

Argentina
Belgio
Brasile
Cina
Croazia
Danimarca
Germania
Grecia
India
Italia
Norvegia
Paesi Bassi
Polonia
Portogallo
Repubblica Ceca
Regno Unito
Russia
Spagna
Stati Uniti
Svezia
Turchia

Le schede dei singoli Paesi, in lingua francese, sono scaricabili in formato pdf dal sito BIEF.

Pubblicato il giorno 19 maggio 2020 Archiviato in: In Evidenza Inchieste

CEATL, inchiesta sui traduttori letterari in Europa

Il CEATL-Conseil Européen des Associations de Traducteurs Littéraires ha lanciato una nuova edizione dell’inchiesta sulle condizioni di lavoro dei traduttori letterari in Europa.
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Pubblicato il giorno 29 gennaio 2020 Archiviato in: In Evidenza Inchieste Risorse

Risultati dell’inchiesta 2019 di Biblit sui compensi dei traduttori autoriali

I risultati dell’edizione 2019 dell’inchiesta di Biblit sui compensi dei traduttori che lavorano in diritto d’autore sono disponibili nella sezione Inchieste del sito.
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Pubblicato il giorno 15 gennaio 2020 Archiviato in: Eventi Inchieste

Presentazione inchiesta sui compensi dei traduttori autoriali

I risultati dell’edizione 2019 dell’inchiesta di Biblit sui compensi dei traduttori autoriali saranno presentati il 28 gennaio 2020 presso la Casa delle Traduzioni di Roma.
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Pubblicato il giorno 28 dicembre 2019 Archiviato in: Inchieste

L’editoria italiana in cifre, 2018-2019

Nel corso di Più Libri Più Liberi 2019 sono stati presentati i dati sul mercato editoriale italiano elaborati da AIE – Associazione Italiana Editori. Nel seguito gli elementi salienti.

Il mercato generale del libro nei primi 11 mesi del 2019 è cresciuto del 3,7%, raggiungendo 1.131 miliardi di euro. È aumentato anche il numero di copie vendute (+2,3%), pari a 77,4 milioni di libri di carta nuovi venduti.

Al primo posto tra i generi più amati del 2019 la manualistica (19,6%, forse anche per effetto dell’iniziativa 18app) e la narrativa straniera (18,4%). Seguono la saggistica generale (17,3%) e, in quarta posizione, la letteratura per bambini e ragazzi (16,3%).

Il fatturato dei piccoli e medi editori (cioè, i marchi editoriali indipendenti con un fatturato netto fino a 13 milioni di euro) ha registrato nel 2019 un +6%, arrivando a costituire il 45,9% del fatturato complessivo del mercato. Nel 2019 più di una copia su quattro di quelle vendute era di un piccolo o medio editore.

Il fatturato dei piccoli e medi editori nei primi 11 mesi del 2019 è stato pari a 482,7 milioni di euro, in parte dovuto a un prezzo di copertina più alto rispetto a quello degli altri editori (la piccola editoria spesso si occupa di temi di nicchia e di conseguenza ha tirature medie più basse su cui distribuire i costi di produzione). Anche il numero delle copie è stato in crescita (+4,4%), tuttavia, è da notare che il 91% dei titoli non supera in media le 100 copie vendute. Solo lo 0,9% dei titoli supera le mille copie.

Tra il 2018 e il 2019 è aumentata la vendita di diritti di edizione di autori italiani all’estero (+8,7%, 8569 titoli). Il 64,3% dell’export è rappresentato dai libri per bambini e ragazzi e dalla narrativa.

Rispetto al 2018, è aumentato anche l’acquisto di diritti esteri (9648 titoli). Le traduzioni da una lingua straniera rappresentano il 13,5% del mercato (10.114, compresi i classici e gli autori di cui le case editrici disponevano già dei diritti). Nel 2018, il 61,6% delle opere tradotte era di lingua inglese (pari al 71-73% delle copie), il 13,5% di lingua francese, il 9,6% di lingua spagnola, il 3,6% di lingue slave e l’11% di altre lingue.

Nel 2018 , il prezzo medio dei libri, calcolato alla produzione (non ponderato sulla tiratura), è stato di € 19,48.

Si stima che siano almeno 3000 i titoli di audiolibri oggi disponibili, anche se non esiste un catalogo degli audiolibri in commercio. Gli italiani che ascoltano audiolibri sono 4,08 milioni e il 40% di loro (1,6 milioni) li sceglie solo o anche in lingua straniera.

Nel 2018 sono stati pubblicati 9.185 titoli di autori self-published. Rappresentano il 12,2% della produzione complessiva e segnano un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente. Circa la metà sono opere di narrativa.

Fonti:
Giornale della libreria

Sito web AIE

Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2019, a cura di AIE (sintesi scaricabile dalla sezione Inchieste)

“Dalla vendita dei diritti, alle coedizioni, alle fiere internazionali: i tanti volti dell’export” (slide scaricabili anche dalla sezione Inchieste)

Pubblicato il giorno 29 maggio 2019 Archiviato in: Formazione Normativa Risorse

Guide des auteurs de livres 2019, vademecum per autori francesi

La Guide des auteurs de livres, elaborata dal Centre National du Livre, la Société des Gens De Lettres et la Fédération Interrégionale du Livre et de la Lecture, intende accompagnare gli autori francesi (scrittori, traduttori, illustratori…) in un settore professionale sempre più complesso dal punto di vista giuridico, sociale e fiscale.
Nella Guida, scaricabile gratuitamente, si trovano risposte a quesiti sul diritto d’autore, il contratto di edizione, la remunerazione, il regime fiscale, le sovvenzioni pubbliche e private e molti altri aspetti riguardanti il settore del libro.

La Guida è scaricabile qui o dalla sezione Inchieste del sito Biblit.

 

Pubblicato il giorno 31 gennaio 2019 Archiviato in: Inchieste Risorse

Istat: La produzione e la lettura di libri in Italia nel 2017

Nel mese di dicembre 2018 l’Istat ha pubblicato la consueta statistica sulla produzione e la lettura dei libri in Italia. L’anno di riferimento è il 2017.
Qui sotto i dati salienti, ripresi dal comunicato stampa e dal testo integrale della ricerca.
Per informazioni più dettagliate si rimanda al testo integrale scaricabile dal sito dell’Istat o dalla sezione Inchieste del sito Biblit.

Dei 1.459 editori attivi nel 2017, quasi l’85% pubblica non più di 50 titoli all’anno. Oltre la metà (54%) sono “piccoli” editori, con un massimo di 10 opere in un anno, e il 31% sono “medi” editori, che producono da 11 a 50 opere in un anno. I “grandi” editori, con oltre 50 opere all’anno, rappresentano il 15,1% degli operatori attivi nel settore. Pubblicano più dell’80% dei titoli sul mercato e circa il 90% delle copie stampate.

Oltre la metà degli editori attivi ha sede nel Nord del Paese; la città di Milano da sola ospita più di un quarto dei grandi marchi.
Nel 2017 si rileva un netto segnale di ripresa della produzione editoriale: rispetto all’anno precedente i titoli pubblicati aumentano del 9,3% e le copie stampate del 14,5%. La ripresa, tuttavia, sembra aver interessato esclusivamente i grandi marchi (+12,6 per i titoli e +19,2% per le tirature) mentre per i piccoli e ancor più per i medi editori si sono riscontrate flessioni.
L’editoria per ragazzi è in forte crescita rispetto al 2016: +29,2% le opere e +31,2% le tirature, ma è l’editoria educativo-scolastica a incrementare di più la produzione, raddoppiando sia i titoli sia il numero di copie stampate.
Le librerie indipendenti e gli store online sono considerati dagli editori i canali di distribuzione su cui puntare per espandere domanda e pubblico dei lettori.
Continua a crescere il mercato digitale: circa 27 mila titoli (oltre il 38% dei libri pubblicati nel 2017) sono disponibili anche in formato e-book; la quota supera il 70% per i libri scolastici.
Nell’opinione degli editori, i principali fattori che determinano la modesta propensione alla lettura nel nostro Paese sono il basso livello culturale della popolazione (42,6% delle risposte) e la mancanza di efficaci politiche scolastiche di educazione alla lettura (38,4%).
Nel 2017, sono il 41,0% le persone di 6 anni e più che hanno letto almeno un libro per motivi non professionali (circa 23 milioni e mezzo).
La popolazione femminile mostra una maggiore inclinazione alla lettura già a partire dai 6 anni: complessivamente il 47,1% delle donne, contro il 34,5% dei uomini, ha letto almeno un libro nel corso dell’anno.
La quota più alta di lettori si riscontra tra i ragazzi di 11-14 anni. Il 12,7% è un lettore “forte”, ossia legge almeno un libro al mese. Tra i lettori «forti» anche le persone da 55 anni in su, che mostrano le percentuali maggiori: 16,5% tra i 55 e i 64 anni e 17,4% tra gli over65.
Persistono ampi divari territoriali: legge meno di una persona su tre nelle regioni del Sud (28,3%), quasi una su due in quelle del Nord-est (49,0%).
L’abitudine alla lettura si acquisisce in famiglia. Tra i ragazzi di 11-14 anni legge l’80% di chi ha madre e padre lettori e solo il 39,8% di coloro che hanno entrambi i genitori non lettori.
La lettura e il download di libri online e e-book sono attività diffuse soprattutto tra i giovani; in particolare, si dichiarano fruitori di questo tipo di prodotti e servizi più di un ragazzo su 5 tra 15 e 24 anni.

Dalle tabelle allegate al rapporto è inoltre possibile ricavare alcuni dati interessanti sul settore delle traduzioni.
Per quanto riguarda il dato generale sulle traduzioni (da qualsiasi lingua diversa da quella dell’edizione originale, ivi incluse le traduzioni in una lingua diversa dall’italiano) nel 2017 sono state tradotte 16.586 opere (2165 editoria scolastica, 2658 editoria ragazzi, 11.763 varia adulti), per una tiratura complessiva di  55.127 copie (10.707 editoria scolastica, 10.110 editoria ragazzi, 34.310 varia adulti).
Le opere tradotte, considerate nel loro complesso, rappresentano il 23,6% delle opere pubblicate in Italia, di cui (solo per citare alcuni esempi) 11,9% dall’inglese, 3,0% dal francese, 1,5% dal tedesco, 0,7% dallo spagnolo, 0,2% da lingue slave.
La tiratura delle opere tradotte rappresenta il 34,2% della tiratura complessiva.
Per quanto riguarda invece le traduzioni verso l’italiano, nel 2017 sono state tradotte 14.752 opere (Tavola 14).
Oltre il 43% dei libri per ragazzi è tradotto da una lingua straniera (Tavola 12) e per quasi un quarto dei casi la lingua originale è l’inglese. La quota di traduzioni è invece più ridotta nell’editoria scolastica: circa il 26% dei titoli pubblicati.
I diritti di edizione di quasi il 16% delle opere pubblicate sono stati acquistati all’estero: si tratta di oltre 11 mila titoli (quasi 9 mila nel 2016, pari al 14,5%), stampati in circa 42 milioni di copie, oltre un quarto della produzione complessiva (Tavola 32). La materia prevalente dei titoli acquistati all’estero è la narrativa moderna. Ancora marginale è invece la quota di mercato dei titoli italiani i cui diritti di edizione sono stati venduti all’estero: il 2% della produzione libraria italiana, cui corrispondono circa 5 milioni di copie stampate.

Quasi la totalità degli editori attivi (96,1%) si fa carico direttamente delle attività di impaginazione e grafica e quasi l’81% degli editori esamina e valuta i manoscritti proposti. Le attività relativamente meno praticate dagli editori risultano invece, in linea con il passato, lo scouting editoriale per la
ricerca di nuovi autori (46,5% dei rispondenti all’inchiesta) e le traduzioni (58,1%).
La differenza tra editori grandi ed editori medio-piccoli è particolarmente evidente per le attività di scouting editoriale (73,2% dei grandi e 34% dei piccoli) e per quelle di traduzione (85% per i grandi e 45,2% per i piccoli). Le attività di traduzione sono le uniche per le quali la quota di editori che esternalizzano il servizio è superiore a quella di coloro che provvedono direttamente all’attività con proprie risorse.

Fonte: Istat, indagine pubblicata il 27 dicembre 2018