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dizionari ed enciclopedie
monolingua inglese
Oxford English
Dictionary
(CD – circa € 300)
Si dice
che, in termini di lavoro, questa è la più grande opera mai realizzata
nella storia dell’editoria, in qualsiasi nazione, su qualsiasi argomento,
in qualsiasi lingua. Una cosa talmente grande che davvero non mi permetto
di dare un giudizio. Purtroppo, molti dicono che la nuova versione su CD
(che non ho) spesso funziona male (vai a vedere cosa ne dicono su Amazon),
e ti posso assicurare che la vecchia versione per Win95 funziona spesso
male su Win2000. Il confronto con il Webster’s Third/Unabridged è più o
meno così: OED – 500.000 voci, Webster’s – 450.000. Dato che tantissime
voci compaiono in uno ma non nell’altro, insieme si dice che contengono
circa 700.000, quindi a mio avviso averli tutti e due rimane comunque
un’opzione da prendere in considerazione.
Webster’s Third
International Dictionary / Merriam-Webster’s Unabridged Dictionary
(CD + 3 vol. del 1961,
3136 pp)
Non vorrei
far pensare male dell'OED ma il più grande Webster’s è sicuramente una
validissima alternativa per i traduttori: si consulta facilmente, riporta
anche i termini non usati in America, su CD costa poco (l’ho preso in rete
dal sito suo in offerta speciale a meno di 50 dollari, e insieme ho preso,
per soli 6 dollari in più, i 24 volumi dell’Encyclopedia Britannica su DVD)
ed è veloce e preciso – ideale per un traduttore. Ho visto un po’ di tempo
fa a circa 200 mila lire l’edizione originale del 1961 in un solo volume +
un piccolo volume di aggiornamento, e devo dire che anche quello mi è
sembrato un ottimo prezzo. Personalmente, preferisco consultare i vecchi
volumi che la versione su CD ma quest’ultima ha il vantaggio di essere
velocissimo da consultare e di non contenere la parte “internazionale”
(totalmente inutile) che si trova nella prima versione stampata. Anche se
di interesse accademico, per il nostro lavoro c’entrano poco le tante
polemiche che hanno circondato questo dizionario sin dal ’61. Attenzione:
non è difficile confondere le varie edizioni del Webster’s: per trovare
quello principale su CD, devi cercare il “Merriam-Webster’s Unabridged
Dictionary”.
Cambridge
International Dictionary of English
Cambridge University
Press – 1a ed. 1995, 1774 pp – ISBN: 0-521-48236-4, > € 20 senza CD
A prima
vista, il CID è decisamente strano: l’approccio è completamente diverso da
quello del COD, ad esempio. Il linguaggio qui è semplice (meno di 2000
parole per spiegare tutto) e mancano tantissimi termini, ma ognuno è ben
spiegato e gli esempi d’uso sono tanti. È un dizionario per non-anglofoni
che ho comprato per errore (per corrispondenza) ma ogni tanto lo guardo se
devo sincerarmi non tanto del significato bensì dell’uso. Il CID mi pare
lo strumento migliore per risolvere questi problemi anche se direi che il
madrelingua inglese dovrebbe poter vivere tranquillamente senza, mentre
l’italiano che ha bisogno di questo dizionario tende a fare più il turista
che il traduttore. Mi sbaglio?
Concise Oxford
Dictionary
Oxford University
Press – 9a ed. 1995, 1672 pp – € 30 circa senza CD
In altri
casi, non ho menzionato i dizionari “minori” e neanche le vecchie edizioni
che ancora accumulano polvere sugli scaffali ma, anche se ho già
menzionato l’OED e Webster’s, mi permetto comunque un commento sul COD: è
piccolo in confronto ma è sempre un capolavoro. Arido e formale, forse, ma
sempre utile e, soprattutto, autorevolissimo. Il fatto è che il cliente
italiano accetta sempre la parola della “Oxford”. Con CD (che io, però, ho
ricevuto separatamente da qualche rivista, ma che non uso perché
preferisco il Webster’s) presumibilmente costa di più. Se non mi sbaglio,
c’è una nuova edizione.
The Oxford
Minidictionary of Spelling and Word Division
1a ed. 1986 – OUP,
Oxford – ISBN: 0-19-869133-5 – tascabile
Lo
consiglio vivamente a chi lavora in inglese. Non costa niente e sta in
tasca. Se ti chiama il tipografo e ti chiede come sillabare le parole “dictionary”
o “dictatorial”,
sai davvero la risposta? Non tutti sono d’accordo con tutto quello che
stabilisce – anzi, viene forse giustamente contestato da più parti – ma
per quanto riguarda il traduttore va anche bene come base di partenza e,
ciò che è più importante, difficilmente trovi un cliente che rifiuta le
indicazioni della Oxford.
Encyclopedia
Britannica
(24 vol / CD / DVD) –
vari prezzi
In inglese
non credo esista enciclopedia migliore. Leggere la versione in 24 volumi
(del 1967, ma tuttora attuale in tantissimi settori) è un vero piacere, il
CD (circa € 200 nel 1998) è veloce e senza tanti fronzoli, il DVD ha
un’infinità di fronzoli ma in fondo il testo è sempre quello – e, più che
altro, mi è costato 6 dollari insieme al Webster’s. Un venditore a Londra
me l’aveva offerta nel 1996 a oltre 2000 dollari (versione stampata, è
vero, ma il confronto non regge lo stesso). Eccezionale.
Oxford Dictionary of
Abbreviations
OUP, Oxford – 1a
ed. 1992 – tascabile
L’Internet
ormai lo supera e non di poco. Nonostante ciò, otto volte su dieci trovo
più veloce consultare questo volume che non collegarmi ai vari siti.
The Penguin Dictionary
of English Idioms
Daphne Gulland and
David Hinds-Howell – Penguin Books, Harmondsworth – 2a ed. 1994
– ISBN: 0-14-051135-0 – tascabile
Utile
forse più a chi traduce in italiano che ai traduttori IT>EN. Ma è
moderatamente interessante lo stesso. Per il traduttore professionista
forse converrebbe cercare qualcosa di più completo.
Roget’s Thesaurus
Penguin Books,
Harmondsworth – ed. 1962, 712 pp - ISBN: 0-14-051-007-9 - tascabile
Grandioso,
un libro senza pari – e io ho l’edizione Penguin, non il vero Longman, ma
mi chiedo se serve ancora a noi traduttori informatizzati avere il
tesaurus in formato stampato. Detto questo, se non trovo niente di
soddisfacente su Word e altrove, ogni tanto consulto il Roget. Dalla prima
edizione nel 1852, ha venduto trenta milioni di copie nel mondo. È un
monumento al genio.
The Wordsworth
Thesaurus
Wordsworth Editions,
Ware, Hertfordshire – ed. 1994 - ISBN:1-85326-302-8 - tascabile
In America
fanno dei tesaurus alfabetici come questo: sono più veloci da consultare,
è vero, ma non sono assolutamente comparabili con Roget. L’ho pagato
12.000 lire nel 1995. Soldi, a mio avviso, sprecati.
Pictorial English
Dictionary
Oxford-Duden – 1a ed.
1981 –ISBN: 0-19-864155-9 – tascabile
Questa è
la versione monolingua. Non si può assolutamente confrontare questo con lo
Zingarelli Visual e i disegni non sono sempre chiarissimi ma non è male
come libro. C’è anche un’edizione con l’italiano.
A Concise Dictionary
of Slang and Unconventional English
Routledge & Kegan Paul,
London - ed. 1989 – ISBN: 0-415-06352-3 – brossura grande
Ho
comprato questo libro solo perché stava lì – ma mi sono pentito.
Innanzitutto, serve a chi traduce dall’inglese e vuole capire ciò che
scrivono gli altri, quindi non aiuta me che devo cercare di capire ciò che
ho scritto io. Con 534 pagine e un formato quasi doppio rispetto al
tascabile normale, qui ce n’è di termini a non finire. Purtroppo, cerchi
una parola e non la trovi, cerchi un’altra e non trovi neanche quella, ma
il motivo è semplice: si sono dimenticati di dire nella prima di copertina
“…del 20° secolo”, ed è scritto solo in piccolo in quarta. Per avere
tutto, devi comprare il “Dictionary
of Historical Slang” e
il “Dictionary of Catch
Phrases”, oppure, se
butti via questo, il “Dictionary
of Slang and Unconventional English”.
Almeno credo che sia così: controlla bene prima di cacciare le lire.
Presumo che a qualcuno potrebbe risultare utile, ma occhio che trovi solo
i termini che sono entrati nella lingua fra il 1900 e il 1989 – quindi non
solo è incompletissimo ma è pure datato. 90 anni soltanto e lo spacciano
per un dizionario vero e proprio? Come si dice “fregatura” in slang o,
meglio ancora, in unconventional English?
The Slang Thesaurus
Jonathon Green - 1a
ed. 1986 - Penguin Books, Harmondsworth – ISBN: 0-14-051205-5 - tascabile
Già
recensito nella “Biblioteca del Bravo Traduttore”. Un buon libro ma, come
qualsiasi libro di slang, è inevitabilmente datato. Ciononostante, può
essere molto utile perché è strutturato bene.
The Wordsworth Book of
Euphemism
Judith Neaman, Carole
Silver – Wordsworth Editions, Ware – 2a ed., 1990, 372 pp
–ISBN: 1-85326-339-7, - tascabile
È un
dizionario ma funziona solo a partire dall’eufemismo, non dal significato:
se cerchi horse
o caballo
o
angel
o tragic magic,
li troverai non sotto “heroin”
bensì sotto “BOY”nel
capitolo “Crime and punishment”. Anche questo è un libro interessante da
leggere ogni tanto ma molto di meno, direi, per il traduttore che cerca
una parola all’istante.
The Wordsworth
Dictionary of Obscenity and Taboo
James McDonald –
Wordsworth Editions, Ware – 1988, 168 pp –ISBN: 1-85326-371-0 – tascabile
Contiene
il significato e spesso la storia delle parole oscene, e a volte è davvero
affascinante. Un solo esempio, scelto per non attirare l’ubiquo echelon
vaticano: la parola
poppycock (che in
inglese significa “sciocchezze”,
ovvero qualcosa senza nessun valore) viene da una parola olandese
pappekak
che, si può anche intuire, è parente di
pappa
e
cacca.
Quindi “poppycock”
non è altro che “cacca
molle”. Il libro è
pieno di curiosità. L’approccio è storico e quindi potrebbe servire per
tali contesti.
The Wordsworth
Dictionary of the Underworld
Eric Partridge –
Wordsworth Editions, Ware, Hertfordshire – 1950 (Wordsworth 1995), 804 pp
– ISBN: 1-85326-361-3 – tascabile
Con 804
pagine, è ricchissimo e Eric Partridge è sempre autorevole. Potrebbe
essere molto utile per chi traduce dall’inglese e si trova a dover capire
lo slang storico inglese (presumo che sia piuttosto datato ormai, visto
che è del 1950). Un buon libro.
The Wordsworth
Dictionary of Proverbs
Wordsworth Editions,
Ware, Hertfordshire – ed. 1993, 721 pp – ISBN: 1-85326-321-4 - tascabile
Poco
intuitivo e difficile da consultare (è in ordine alfabetico, per cui “A
great ship asks deep waters”
si trova sotto “Great”)
e pare essere la ristampa di un libro pubblicato nel primo Novecento. In
realtà, lo scopo del libro è di ricreare la storia dei proverbi e degli
idiomi. Normalmente non è di particolare interesse per un traduttore
sapere che quello della nave si trova in Herbert, 1640, in Ray, 1732,
ecc., ma sembra abbastanza completo e sicuramente, dato che si basa sul
lavoro dell’OED, credo sia più che affidabile. Non mi ha cambiato la vita.
The Penguin Dictionary
of Proverbs
Rosalind Fergusson –
Penguin Books, Harmondsworth –1a ed. 1983 – ISBN: 0-14-051118-0 –
tascabile
Geniale e
un vero piacere da consultare: se cerchi sotto “love”,
diciamo, troverai tutti i proverbi che ne parlano e questi sono suddivisi
per aspetto: il/la cecità/irrazionalità/valore/potere, ecc. dell’amore.
Attraverso l’indice, si trova tutto. Abbastanza completo. Serve
sicuramente a chi traduce in inglese ma credo sia un buon acquisto per
chiunque ami la lingua e la cultura inglese.
The Wordsworth
Dictionary of Cliché
Terry and David
Freedman –Wordsworth Editions, Ware, Hertfordshire – 288 pp – ISBN:
1-85326-369-9 – tascabile
Certo, se
una frase è davvero un luogo comune, generalmente sarà fin troppo
conosciuta a chi è madrelingua inglese. Per questo motivo, direi che
questo è un libro piuttosto inutile per noi, ma non mi sembra neanche
tanto completo per chi lavora in italiano. A volte ci sono delle notizie
curiose – “Home is where
the heart is” compare
in inglese nel 1914, ma riprende una frase da Plinio... “All
hell let/broke loose”
viene dal “Paradise Lost” di Milton… Ai traduttori professionisti non
credo serva a molto, se non come elenco di frasi ed espressioni da
evitare.
The Hutchinson
British-American Dictionary
Norman Moss – Helicon
Publishing, Oxford –2a ed. 1994 –ISBN: 1-85986-003-6 – € 11
circa nel 1996
L’autore
ha un certo senso dell’umorismo e ha capito che gli americani parlano una
lingua incomprensibile, il che è una buona base di partenza per capirla.
Poco scientifico e incompleto (mancano tutti i termini tecnici, che sono
migliaia, mi sembra) è comunque piacevole e attendibile. Detto questo,
cercherei qualcosa di meglio.
The Wordsworth
Dictionary of Science and Technology
Wordsworth Editions,
Ware, Hertfordshire – 1008 pp. – ISBN: 1-85326-351-6 – tascabile
Un buon
dizionario. Con 45.000 voci e un approccio molto serio, è facile trovare
termini che non compaiono su Marolli, McGraw-Hill o Crielesi – tanto per
nominare tre dizionari tecnici IT-EN. Nell’edizione Wordsworth, mi è
costato solo £2,50 sterline: per mille pagine ben scritte, direi che è
stato un affare.
Dictionary of Art and
Artists
Peter and Linda Murray
– Penguin Books, Harmondsworth – 2a ed, 1968 - tascabile
Troppo
piccolo ma c’è poco di intermedio, mi sembra. Se uno vuole un’infarinatura
soltanto, questo è sicuramente affidabile e un minimo di informazione c’è.
Presumo che la nuova edizione costi qualcosa in più di quello che ho
pagato io.
The Larousse
Encyclopedia of Art
Hamlyn, London – 1961,
4 vol, circa 1200 pp - brossura molto grande, intorno a € 300
Credo che
ci sia una nuova edizione di questo libro – direi che è abbastanza
completa, ma la mia edizione ha troppi immagini in bianco e nero. Per le
illustrazioni questa enciclopedia mi è stata spesso utile (ci sono molte
comparazioni fra lavori e periodi) ma i testi, tradotti dal francese, sono
da cestinare quasi tutti. Opterei per qualcos’altro.
The Wordsworth Manual
of Ornament
Wordsworth Editions,
Ware, Hertfordshire – 1899 (Wordsworth 1995), 180 pp – ISBN1-85326-347-8 –
tascabile
La copia
di una pubblicazione del 1899, fatto a mo’ di enciclopedia, senza la quale
credo più traduttori siano riusciti a sopravvivere per anni interi – ma è
piacevole, con molti disegni e con la descrizione e breve storia
dell’architettura e dell’ornamento, ma anche di tutte le arti decorative.
Dictionary of
Furniture
Charles Boyce –
Roundtable Press, 1985 – ora: Wordsworth Editions, Ware, Hertfordshire,
1996 – 331pp – ISBN: 1-85326-376-1 – tascabile
Un buon
dizionario. Non enorme ma con tanti piccoli disegni e buone descrizioni.
Il problema di questo libro è che ci vuole spesso del tempo per
consultarlo: non ha un indice e quindi forse sarà più apprezzato da chi
traduce dall’inglese (es. se tu italiano cerchi “parcel
gilt” lo troverai – ma
se so il significato ma non il termine, non mi servirà a niente andare a
cercare sotto “gilt”,
“gilding”
o “gold”perché
intanto non lo troverò).
Glossary of Wood
Thomas Corkhill –
Stobart Davies – 1a ed. 1979, 656 pp –ISBN: 0-85442-010-X – tascabile
Eccellente. Molto completo, sempre in tema, molto affidabile (credo). Lo
consiglio – è un grande dizionario davvero. Dovrei però aggiungere che
l’ho tenuto per due o tre anni prima di consultarlo per motivi di lavoro.
Non è più in stampa ma consiglio la ricerca di una copia di seconda mano.
Dictionary of Design
and Designers
Simon Jervis – Penguin
Books, Harmondsworth – 1a ed. 1984 – ISBN: 0-14-051089-3 – tascabile
Il
vantaggio di molti di questi libri Penguin e simili è che, se tu vuoi
sapere tutto su Ducerceau o Raoul Dufy, diciamo, può sempre scaricare
qualche migliaia di pagine dall’Internet e cercare di capirci qualcosa –
oppure ti basta leggere una colonna o due in un libro come questo per
avere un’infarinatura generale e sapere almeno cosa cercare se vuoi delle
informazioni più approfondite.
Dictionary of
Architecture and Landscape Architecture
John Fleming, Hugh
Honour, Nikolaus Pevsner – Penguin Books, London – 5a ed. 1998,
644 pp – ISBN non indicato – paperback
Un
classico. Sempre affidabile e ottimo come entry level. Avevo un’edizione
degli anni ‘70 e ho preso questa, che come formato è quattro volte più
grande, a scatola chiusa: purtroppo ho scoperto che è un ottimo esempio di
come, con l’aggiunta di soli pochissimi voci, i margini più grandi,
carattere più grande e carta più spessa possono gonfiare un libro a
quattro volte le dimensioni fisiche (e di prezzo) della prima edizione.
Ciononostante, lo considero un dizionario di base.
Signs & Symbols in
Christian Art
George Ferguson –
Oxford University Press – 1972 - tascabile
Un libro
forse incompleto per chi traduce in inglese ma è fatto a mo’ di dizionario
e può risolvere molti problemi. Serve per identificare, ad esempio, i
santi nei dipinti ma anche, per il traduttore, per sapere come tradurre
alcuni termini e nomi di personaggi nell’arte cristiana. Se non è più
disponibile questo e se non c’è una nuova edizione, consiglio l’acquisto
di un dizionario simile a chi intende trattare l’argomento arte.
Dictionary of
Symbolism
Hans Biedermann –
Wordsworth Editions, Ware – 1992, 465 pp – ISBN: 1-85326-391-5 - tascabile
Per il
traduttore può essere utile a capire l’importanza di certe cose (colori,
oggetti, animali…) in alcuni contesti e questo libro dà comunque una buona
panoramica nel suo stile asciutto (è tradotto dal tedesco per un pubblico
tedesco e purtroppo ogni tanto questo si vede).
The Chambers
Dictionary of Beliefs and Religions
Ed. Rosemary Goring –
ora Wordsworth Editions, Ware – 1992, 587 pp – ISBN: 1-85326-354-0 -
tascabile
Lo
consulto più che altro per la conferma dei nomi in inglese (se traduci un
testo su San Gerolamo che menziona nomi come Eusebio, Sofronio, Stridone e
Damaso, diciamo, basta cercare sotto “Jerome” e li troverai tutti in
inglese, e anche di più) ma è un peccato usarlo solo per questo – è un
libro serio, copre tutte le religioni del mondo e fornisce una buona
introduzione a ogni argomento.
The Wordsworth
Dictionary of Mythology
Wordsworth Editions,
Ware – 1991, 244 pp – ISBN: 1-85326-337-0 - tascabile
Tradotto
dal francese e ogni tanto si nota ma non è male: su Internet ci sono tutte
queste cose ma può comunque servire averle su carta. In ogni caso, è
interessante di per sé e vale la pena leggerlo solo per piacere.
Dictionary of Commerce
Michael Greener –
Penguin Books, Harmondsworth –1a ed. 1970 –ISBN non indicato – tascabile
Non so se
esista o meno un’edizione più recente ma la qualità è sempre quella
Penguin e, anche se molto è cambiato, per alcune cose è tuttora valido.
Conviene sempre avere accanto un libro di questo tipo per capire un minimo
di ciò di cui uno scrive.
Dictionary of American
Business
Peter Collin
Publishing – 2a ed. 1996 – ISBN: 0-948549-11-4 – tascabile
Come altri
dizionari Peter Collin: incompleto, troppo caro, pieno di termini
semplicissimi. Qualche buon esempio di uso quotidiano, quindi buono per
chi non è di madrelingua e vuole iniziare a usare qualche termine. Questi
libri non mi sembrano mirati ai traduttori professionisti. Occhio che dico
le stesse cose anche per altri libri nella serie.
Dictionary of Human
Resources and Personnel Management
Peter Collin
Publishing – 2a ed. 1996 – ISBN: 0-948549-79-3 – tascabile
Buono,
forse, per chi non è madrelingua e che intende lavorare nel settore. Per
me, che l’ho comprato, non serve a un granché. Non lo consiglio a chi è
già del mestiere. Ci sarà qualcos’altro, spero.
Dictionary of Finance
Graham Bannock e
William Manser – Penguin Books, Harmondsworth – 2a ed. 1995 –
ISBN: 0-14-051279-9 – tascabile
Un buon
dizionario che ho consultato pochissime volte ma proprio per questo sono
contento di averlo: il giorno (che non è ancora arrivato, ma non si sa
mai) in cui avrò voglia di leggere cinque righe sul
dividend stripping
e non diecimila pagine al proposito su Internet, guarderò qui. C’è un po’
di tutto ed è tutto spiegato in modo abbastanza chiaro, persino per me.
Come per molti dizionari di questa serie, servono soprattutto per chi non
lavora nel campo specifico.
A Dictionary of Botany
George Usher – 1966 –
ora “The Wordsworth Dictionary of Botany” (1996) Wordsworth Editions, Ware,
Hertfordshire – 404 pp – ISBN: 1-85326-374-5 – tascabile
Un'enorme
quantità di termini – 10.000 – con molti che non si trovano nell’OED o nel
Webster’s. Un classico. Come si fa poi a ricavare da questo una traduzione
in italiano, non saprei – ma almeno capirai il significato. Devo dire che
lo uso piuttosto poco.
Chambers’ Biology
Dictionary
1990 – ora “The
Wordsworth Dictionary of Biology” (1995), Wordsworth Editions, Ware,
Hertfordshire – 324 pp – ISBN: 1-85326-352-4 – tascabile
Piuttosto
completo, mi sembra. Scritto in modo sorprendentemente chiaro e semplice,
e contiene più parole che non compaiono sull’OED o su Webster’s. Finora
non l’ho mai usato ma non si sa mai…
Dictionary of Ecology
and Environment
Peter Collin
Publishing – 3a ed., 1995 –ISBN: 0-948549-74-2 – tascabile
Come molti
di questi dizionari Peter Collin, lo trovo piuttosto incompleto e con
troppi termini di uso comune che si troverebbero facilmente su qualunque
dizionario generico. Allo stesso tempo, magari qualcosa si trova. Pare
scritto per non-anglofoni.
Dictionary of
Chemistry
OUP, Oxford – 3a
ed. 1996, 531 pp. – tascabile
I
dizionari Penguin e Oxford sono quasi sempre più che attendibili: manca
fin troppo spesso il termine che uno cerca ma sono sempre opere serie,
anche se a volte un po’ troppo superficiali per il traduttore tecnico.
Personalmente non traduco chimica e quindi il libro generalmente rimane
lì… Per il traduttore letterario potrebbe bastare e avanzare. Il problema
che trovo con questo libro in particolare è che l’approccio è troppo
generale: se voglio sapere cos’è un “anorthite”,
lo troverò solo sotto “feldspars”
– ma se non so che è un “feldspar”,
come faccio a trovarlo? Questo vuol dire che, dal punto di vista pratico,
più volte mi sono trovato a bocciare questo dizionario.
Dictionary of Geology
Philip Kearey –
Penguin Books, Harmondsworth –1a ed. 1996 – ISBN: 0-14-051277-2 –
tascabile
Non l’ho
quasi mai usato ma l’apprezzo e sono contento di averlo lì: non si sa mai.
Se dovessi voler sapere qualcosa nel settore, consulterei forse prima la
Britannica o l’Oxford, ma potrebbe essere più veloce cercare qui. Esempio
limite: se trovi il sostantivo
float
in un testo di geologia, il Penguin spiega il significato in due 2 parole
“effluvial material”,
mentre se lo cerchi sull’OED, ti trovo con 4785 parole di testo da
leggere. Se “effluvial
material” ti basta,
direi che va bene così.
Dictionary of Building
James Maclean e John
Scott – Penguin Books, Harmondsworth – 4a ed. 1995 – ISBN:
0-14-051239-X – tascabile
Per un
traduttore letterario, questo potrebbe bastare e avanzare per sapere come
è fatta una casa… Vuoi sapere la differenza fra
builders’ rubbish,
spoil,
fill,
backfill,
e excess spoil?
No? Allora non fa per te, ma occhio che il giorno in cui vorrai saperlo
vorresti aver speso quei pochi euro in più. Anche ai prezzi di oggi,
questi dizionari valgono una o due cartelle tecniche, meno di venti delle
letterarie – quindi sono quasi sempre un buon investimento… oops?
Dictionary of Civil
Engineering
John Scott – Penguin
Books, Harmondsworth –4a ed. 1995 – ISBN: 0-14-051246-2 –
tascabile
Anche qui,
se sei traduttore letterario o prima o poi il tuo racconto si svolgerà in
un edificio, sotto un ponte o sopra una diga: questo libro ti darà
un’infarinatura su come è stato costruito ma non è detto che troverai ogni
cosa che cerchi. È un libro serio.
Dictionary of Wines
and Spirits
Pamela Vandyke Price –
Northwood Publications – 1a ed. 1980 – remainder
Interessante e generalmente preciso, credo. Il tipo di libro che se cerchi
qualcosa non lo trovi ma ti metti a leggere comunque. Ormai un remainder
ma si trova ancora.
The Wordsworth
Dictionary of Drink
Ned Halley –Wordsworth
Editions, Ware, Hertfordshire – 512 pp – ISBN: 1-85326-381-8 – tascabile
Tutto
quello che riguarda il bere: dai vitigni ai chateaux, dalle fabbriche di
saki in Giappone alle regioni vinicole della Cina o del Sud Africa. Ogni
voce ha solo una riga o due (raramente di più) ma ci sono anche centinaia
di ricette di cocktail e un sacco di cose apparentemente inutili ma in
tema. Non è un libro da leggere la sera se vuoi stare sveglio per più due
minuti ma potrebbe essere utile per qualunque testo riguardi il bere.
Gardening: A Gardener’s
Dictionary
Henry Beard and Roy
McKie – Metheun, London – 1a ed. UK 1982 –ISBN: 0-413-52690-9 – tascabile
Qualche
esempio: “Perennial”: Any plant which, had it lived, would have bloomed
for years and years. / “Harrowing”: Type of gardening experience that
produces furrows. / “Rot”: gardening advice. / “Seed”: Costly, but highly
nutritious form of bird food sold in handsome packets printed with
colourful pictures of flowers and vegetables. Simpaticissimo.
Encyclopedia of Places
W.G. Moore – Penguin
Books, Harmondsworth –1a ed., 1971 –ISBN non indicato – tascabile
Un buon
libro. Non ho mai preso un’edizione più recente di quella di oltre trent’anni
fa perché lo uso pochissimo e normalmente/stranamente trovo quello che
cerco. Il grande Sansoni e vari dizionari minori lo rendono di poca vera
utilità.
The Railway Dictionary
Alan A. Jackson – 340
pp – ora “The Wordsworth Railway Dictionary”: Wordsworth Editions, Ware,
Hertfordshire – ISBN: 1-85326-750-3 – tascabile
Confesso
di non aver mai avuto occasione di usare questo libro, ma mi sembra
completo, chiaro e sicuramente utile per chi deve confrontarsi con la
storia delle ferrovie, soprattutto nelle Isole Britanniche. Dato che è un
po’ specialistico, potrebbe anche non servire a chi traduce unicamente dal
tedesco testi di medicina orientale dell’Ottocento – come potrebbe anche
non servire a molti altri.
Dictionary of
Computers
Anthony Chandor –
Penguin Books, Harmondsworth – 2a ed. 1977, 440 pp - tascabile
Non uso
questa edizione e non intendo acquistarne una più aggiornata,
semplicemente perché ci sono talmente tanti dizionari monolingua di
informatica in rete che trovo inutile pagare oggi per avere un libro che
sarà già superato quando lo consulterò domani. Meglio salvare un albero e
leggerne uno superato sul web, pagando solo la bolletta.
The Wordsworth
Dictionary of Surnames
Terry Freedman and
Isabail Macleod – Wordsworth Editions, Ware, Hertfordshire – ISBN:
1-85326-380-X – tascabile
Interessante anche se piuttosto incompleto (Reagan e Clinton ci sono
mentre Bush, un nome abbastanza comune anche in Inghilterra, non compare).
Ogni tanto l’ho usato per “tradurre” nomi italiani che compaiono come
esempi in testi di formazione, ma purtroppo non riflette per niente la
diversità etnica del Regno Unito (e a livello zero quella americana). Da
questo punto di vista, un po’ scarso.
The Wordsworth
Dictionary of British History
J.P. Kenyon –
Wordsworth Editions, Ware – 1994, 415 pp – ISBN: 1-85326-322-2 – tascabile
Utile per
una veloce panoramica di ogni avvenimento e personaggio importante.
Scritto in modo chiaro, risulta spesso il modo più veloce per inquadrare
un particolare aspetto della nostra storia. Ci sono tremila voci in ordine
alfabetico e una semplice cronologia alla fine.
Dictionary of Modern
History 1789-1945
A.W. Palmer – Penguin
Books, Harmondsworth – 1962, 363 pp - tascabile
Per gli
ignoranti come me, un libro come questo può essere utile per mettere a
fuoco un dato personaggio o avvenimento – se voglio sapere vagamente che
cosa hanno fatto Gandhi o Garibaldi, quando e perché, in circa una pagina
per tutti e due, guardo qua. Altri fonti possono essere troppo dispersivi.
The Wordsworth
Dictionary of Eponyms
Martin Manser –
Wordsworth Editions, Ware – 2a ed., 1996, 213 pp –ISBN:
1-85326-373-7 - tascabile
Interessante, ma devo dire che a me non serve assolutamente per il lavoro.
Forse neanche per chi traduce dall’inglese? Spiega a chi si devono termini
normali come decibel,
demijohn, derby,
derrick, derringer,
ecc. Piacevole da leggere.
The Wordsworth
Dictionary of Classical and Literary Allusion
Wordsworth Editions,
Ware – 1987, 240 pp – ISBN: 1-85326-332-X - tascabile
Interessante ma servirebbe forse più a chi traduce dall’inglese che non a
me. Il contenuto di una pagina (formato Penguin tascabile, per
intenderci): Demogorgon,
Den of Thieves,
De Rerum Natura,
Desdemona,
Desert shall blossom,
Des Esseintes. Ci sono
240 pagine come questa, sei righe di descrizione in media. A volte
interessante ma si vive anche senza.
Dictionary of Literary
Quotations
Meic Stephens –
HarperCollins Publishers – 1a ed. 1990, 174 pp. –ISBN: 0-00-434378-6 -
tascabile
Non l’ho
mai usato per il lavoro ma è divertente leggerlo. E’ diviso per argomento
– vediamone uno a caso. Robert Frost (attr.):
Poetry is what gets lost in
translation; Ned Rorem
(1967): The art of
translation lies less in knowing the other language than in knowing your
own; Percy Bysshe
Shelley (1821): It were
as wise to cast a violet into a crucible that you might discover the
formal principle of its colour and odour, as seek to transfuse from one
language into another the creations of a poet;
Sir John Denham (1648):
Such is our pride, our folly, or our fate / That few, but such as cannot
write, / translate;
Richard Brinsley Sheridan (1779):
Not a translation – only taken
from the French. Per
chi non sa l’inglese, la citazione di Denham dice più o meno: “Tale
è il nostro orgoglio, nostra follia e nostro destino / Che pochi, solo
coloro che non sanno scrivere, / traducono”.
Lui lo sapeva 350 anni fa ma noi, senza questo dizionario, forse non
l’avremmo indovinato…
Who’s Who in the
Ancient World
Penguin Books,
Harmondsworth – 1a ed., 1971, 336 pp – ISBN: 0-14-051055-9 -
tascabile
Utile per
sapere i nomi e per avere una visione globale dei vari personaggi nel
mondo classico. E’ vero che il CD della Britannica avrà molto di più ma a
volte è più veloce cercare in un libro se non è troppo nascosto sotto gli
altri. Detto questo, l’Internet ormai è molto generoso con informazioni di
questo tipo e non credo che comprerei la nuova edizione di questo
dizionario.
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