Isole di luci e di colore, 
isole dello spirito,
isole da esplorare e alle quali ritornare

"Home is the sailor, home from the sea
and the hunter home from the hill"
(R.L.Stevenson)


L'isola di HANDA si trova  al largo della costa nord-occidentale della Scozia, poche miglia a nord di Scourie, nel Sutherland.  Sotto la protezione dello Scottish Wildlife Trust, l'isola - abitata fino al 1847 da una piccola comunità agricola  ma ora completamente deserta -  offre riparo a migliaia di uccelli marini.
Pulcinella di mare, gabbiani, procellarie artiche, urie, stercorari, gazze marine, sono solo alcune delle specie di uccelli marini che nidificano sulle scogliere e nell'interno dell'isola. In particolare, la popolazione delle gazze marine e delle urie è stimata intorno alle 11.000 e 6.000 coppie, rispettivamente. Per le urie, si tratta della colonia nidificante più grande dell'intero territorio britannico.

Mappa di Handa
Esplora l'isola alla ricerca di foto e informazioni sul territorio e la vita di Handa.


Località indicate nella cartina:

       1. Antico cimitero di Handa (vicino alla spiaggia di attracco)
        2. Rovine dei cottage
        3. Sentiero che attraversa l'isola (circa 6 km)
        4. Baia dei Pulcinella di mare
        5. Great Stack (faraglione)
        6. Hill Lochan
        7. Poll Ghlup ("foro" nelle pareti rocciose dell'isola provocato dall'erosione dell'Atlantico)
        8. Meall a' Bhodha
        9. An Toll
      10. Traigh na h'airigh


 

Foto di St.Kilda L'arcipelago di St. Kilda, formato da quattro piccole isole, si trova 40 miglia a ovest delle Ebridi Esterne, al largo della costa scozzese nord-occidentale. L'arcipelago vanta le scogliere più alte della Gran Bretagna (1300 piedi) e la colonia di sule più grande del mondo. Durante la stagione della riproduzione, sulle isole dell'arcipelago nidificano 800.000 uccelli marini.

Nel 1930 la popolazione di St.Kilda, ridotta a sole 36 persone residenti sull'isola di Hirta, fu evacuata dietro propria richiesta. Le condizioni di vita sull'isola erano durissime, la fonte principale di alimentazione erano le sule e le pecore di razza Soay.

 

Gli uccelli venivano catturati servendosi di lunghissime corde, con le quali ci si calava dalle vertiginose scogliere dell'isola.
Solo dopo aver dimostrato di essere in grado di cacciare con successo, e quindi di sostentare una famiglia, i giovani scapoli della comunità erano considerati degni di prendere moglie.

La popolazione di St.Kilda viveva in uno stato di totale isolamento, interrotto soltanto dall'arrivo di qualche rara nave che assicurava viveri essenziali e medicinali.
La posta veniva chiusa in una robusta scatola di legno munita di galleggiante e affidata alle onde dell'Atlantico. Il più delle volte riusciva a raggiungere il destinatario.

 

Come si catturavano gli uccelli a St.Kilda

 

Foto di un faraglione Stac Biorach, 
un faraglione nello Stretto di Soay.

Veduta di uno scoglio di St.Kilda Guardando a est, oltre il crinale, con il bel tempo si possono vedere all'orizzonte le Ebridi Esterne.

 
 


 
Arroccata su un cocuzzolo che guarda dall'alto i sassi del Marecchia,
Pennabilli
L'isola delle estati lontane

Pennabilli  si trova in provincia di Pesaro e Urbino, all'incrocio delle terre di Marche, Romagna e Toscana.
L'Orto dei frutti dimentica6i, il Santuario dei Pensieri e L'Angelo coi baffi sono realizzazioni del poeta Tonino Guerra.
La foto qui a fianco riproduce una delle meridiane che segnano lo scorrere delle ore sui muri delle case del borgo.

 

L'Orto dei frutti dimenticati

Un giardino di quiete nel quale, come in un Museo del Gusto Perduto, sono raccolti e con amore coltivati  gli alberi da frutto che un tempo profumavano la valle.
E tra gli alberi la grande meridiana orizzontale su cui l'ombra del visitatore segna le ore.


 


 
Il Santuario dei Pensieri

Un'oasi sospesa sul silenzio della valle, dove sette sculture di pietra grigia, sette specchi dell'anima, attendono di ascoltare i pensieri di chi passa.

 

L'Angelo coi baffi

In una chiesetta sconsacrata, la storia dell'Angelo coi baffi, che con perseveranza e amore riuscì a far volare gli uccelli impagliati.

Dipinto di Luigi Poiaghi da una poesia di Tonino Guerra.