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	<title>Biblit &#187; Culture Action Europe</title>
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		<title>Culture Action Europe e le industrie culturali europee criticano il Codice di condotta GPAI</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 20:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Biblit]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Culture Action Europe]]></category>
		<category><![CDATA[diritti digitali]]></category>
		<category><![CDATA[diritto d'autore]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 21 Marzo, Culture Action Europe ha preso parte all&#8217;incontro del gruppo di lavoro sul copyright dell&#8217;AI Office per discutere la terza bozza dello EU General-Purpose AI Code of Practice (anche noto come Codice di condotta GPAI), il codice di condotta UE in materia di intelligenza artificiale. Il Codice, il cui scopo è offrire a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 21 Marzo, Culture Action Europe ha preso parte all&#8217;incontro del gruppo di lavoro sul copyright dell&#8217;AI Office per discutere la terza bozza dello EU General-Purpose AI Code of Practice (anche noto come Codice di condotta GPAI), il codice di condotta UE in materia di intelligenza artificiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Codice, il cui scopo è offrire a tutti i fornitori di modelli IA generici uno strumento per dimostrare la conformità della propria condotta all’AI Act, prevede una serie di impegni sulla <a href="https://www.dirittobancario.it/wp-content/uploads/2025/03/Transparency__Third_Draft_GeneralPurpose_AI_Code_of_Practice_ItcMzic7MB6QPLCwhT5zXs5HMI_113607.pdf" target="_blank">trasparenza</a>, il<a href="https://www.dirittobancario.it/wp-content/uploads/2025/03/Copyright__Third_Draft_GeneralPurpose_AI_Code_of_Practice_1Oh4EZQzoMGtjJWRKV21y5xBtyw_113605.pdf" target="_blank"> diritto d&#8217;autore</a> e la <a href="https://www.dirittobancario.it/wp-content/uploads/2025/03/Safety_and_Security__Third_Draft_GeneralPurpose_AI_Code_of_Practice_oN4LxKHMnIRgtrWYmhWMwRKXT4c_113608.pdf" target="_blank">sicurezza </a>(quest&#8217;ultima riguardante solo i modelli di IA classificati come a rischio sistemico). La versione finale dovrebbe essere approvata dalla Commissione Europea entro il mese di maggio 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">Culture Action Europe, al pari di numerose altre organizzazioni europee, ha sollevato forti obiezioni sull&#8217;ultima versione del Codice, ritenendo che le indicazioni in essa contenute, lungi dal tutelare i diritti degli autori, offrano ai fornitori di modelli IA significativi margini d&#8217;azione per porre in atto violazioni del diritto d&#8217;autore.<br />
Di seguito gli aspetti più critici evidenziati:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Per evitare che i dati contenuti nei propri siti web siano usati a fini addestrativi, l&#8217;unica opzione a disposizione degli autori è usare protocolli di esclusione dei robot (file robots.txt). Metodi di opt-out alternativi, quali meta tag, termini e condizioni d&#8217;utilizzo del sito, dichiarazioni pubbliche, ecc., non sono né menzionati né riconosciuti dal Codice, in quanto &#8220;non standardizzati&#8221;.</li>
<li style="text-align: justify;">Anche nell&#8217;eventualità che gli autori ricorrano a metodi alternativi ai protocolli di esclusione dei robot, i fornitori di modelli IA sono semplicemente incoraggiati ad &#8220;adoperarsi al massimo&#8221; per rispettarli. I metodi alternativi, infatti, sono ritenuti validi solo se approvati attraverso un&#8217;ulteriore fase di confronto a livello europeo, requisito non necessario che indebolisce gli obblighi esistenti (la Direttiva sul Copyright già prevede la possibilità di esercitare l&#8217;opt-out attraverso strumenti che consentono la lettura automatizzata).</li>
<li style="text-align: justify;">Il Codice chiede ai fornitori di modelli IA di fare &#8220;sforzi ragionevoli&#8221; per evitare l&#8217;estrazione di dati dai siti web pirati (!) e formulazioni altrettanto deboli si ritrovano nelle misure che &#8220;incoraggiano&#8221; i fornitori di modelli IA a pubblicare la propria politica sul copyright, informare adeguatamente gli autori sui sistemi utlizzati per l&#8217;estrazione dei dati, rispettare l&#8217;opt-out senza impatto negativo sulla reperibilità dei contenuti e ridurre il rischio che i modelli IA memorizzino contenuti protetti dal diritto d&#8217;autore.</li>
<li style="text-align: justify;">Al momento, gli autori il cui diritto all&#8217;opt-out è stato ignorato hanno come unica opzione una lunga e costosa causa legale. Sebbene il Codice preveda la possibilità di segnalare le violazioni del diritto d&#8217;autore attraverso appositi moduli, la risoluzione delle controversie è lasciata alla totale discrezione dei fornitori di modelli IA, con l&#8217;espressa facoltà di respingere i reclami considerati &#8220;ripetitivi&#8221; o &#8220;esagerati&#8221;.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ritenendo che l&#8217;attuale versione del Codice crei più incertezza che chiarezza a livello legale, Culture Action Europe ha sollecitato la Commissione a prestare maggiore attenzione agli aspetti sopra indicati e a definire dettagliatamente gli obblighi dei fornitori di AI, anziché limitarsi a <em>incoraggiarli</em> a rispettare il diritto d&#8217;autore.</p>
<p style="text-align: justify;">39 organizzazioni di settore europee, tra cui CEATL (European Council of Literary Translators’ Associations) ed EWC (European Writers’ Council), hanno pubblicato il 28 marzo 2025 una <a href="https://www.aie.it/Portals/_default/Skede/Allegati/Skeda105-10345-2025.3.28/Dichiarazione%20congiunta%20dei%20titolari%20dei%20diritti%20sulla%20terza%20bozza%20del%20Codice%20di%20condotta%2028%20marzo%202025.pdf?IDUNI=1n5t2qzhnd1hqgc2dwdobtma6770" target="_blank">dichiarazione congiunta</a>, definendo la bozza &#8220;assolutamente inaccettabile&#8221;.<br />
L&#8217;iniziativa è sostenuta anche da Confindustria Cultura Italia (CCI) e dall’Associazione Italiana Editori (AIE). Innocenzo Cipolletta, presidente di entrambe le organizzazioni, <a href="https://www.aie.it/Cosafacciamo/AIEtiinforma/News/Leggilanotizia.aspx?IDUNI=1n5t2qzhnd1hqgc2dwdobtma2236&amp;MDId=10597&amp;RAE=10635;1;102-71-2007.3.16;102-6021-2025.3.28;-1;102;&amp;Skeda=MODIF102-6021-2025.3.28" target="_blank">ha dchiarato </a>che, se fosse approvato così com’è, il Codice di condotta GPAI violerebbe apertamente l’AI Act e la Direttiva Copyright,  sollevando le big tech dalla responsabilità di rispettare il diritto d’autore europeo e di agire con trasparenza. In buona sostanza, ai titolari dei diritti viene detto di farsi una ragione del fatto che le grandi aziende tecnologiche abbiano abusivamente utilizzato le loro opere.<br />
&#8220;Una sorta di amnistia per poche e ricchissime persone&#8221;, come la definisce Cipolletta, &#8220;a danno di milioni di cittadini europei: autori, interpreti, esecutori, traduttori, giornalisti, editori, produttori, lavoratori delle industrie creative&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fonti:</strong> <a href="https://cultureactioneurope.org/advocacy/aicodeofpractice3rddraft/" target="_blank">Culture Action Europe</a> &#8211; <a href="https://www.dirittobancario.it/art/codice-di-condotta-ia-dalla-commissione-ue-la-terza-bozza/" target="_blank">DB</a> &#8211; <a href="https://www.agendadigitale.eu/mercati-digitali/text-e-data-mining-come-tutelare-il-database-dopo-la-direttiva-copyright/" target="_blank">Agenda Digitale</a> &#8211; <a href="https://www.ceatl.eu/completely-unacceptable-and-fundamentally-flawed-38-organisations-oppose-the-3rd-draft-of-the-cop" target="_blank">CEATL</a> &#8211; <a href="https://www.aie.it/Cosafacciamo/AIEtiinforma/News/Leggilanotizia.aspx?IDUNI=1n5t2qzhnd1hqgc2dwdobtma2236&amp;MDId=10597&amp;RAE=10635;1;102-71-2007.3.16;102-6021-2025.3.28;-1;102;&amp;Skeda=MODIF102-6021-2025.3.28" target="_blank">AIE</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Inchiesta State of Culture Barometer</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 18:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Biblit]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[Culture Action Europe]]></category>
		<category><![CDATA[industrie creative]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[studi di settore]]></category>

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		<description><![CDATA[Culture Action Europe ha avviato l&#8217;inchiesta State of Culture Barometer sullo stato della cultura in Europa. Scopo dell&#8217;iniziativa di Culture Action Europe è comprendere se e in quale misura le priorità a livello nazionale ed europeo rispondano alle preoccupazioni e aspirazioni del settore culturale. Qual è il ruolo della cultura nella società e nella politica? Il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Culture Action Europe ha avviato l&#8217;inchiesta <strong>State of Culture Barometer</strong> sullo stato della cultura in Europa.<br />
<span id="more-7248"></span>Scopo dell&#8217;iniziativa di <a href="https://cultureactioneurope.org/" target="_blank">Culture Action Europe</a> è comprendere se e in quale misura le priorità a livello nazionale ed europeo rispondano alle preoccupazioni e aspirazioni del settore culturale. Qual è il ruolo della cultura nella società e nella politica? Il settore culturale e creativo gode di adeguato riconoscimento da parte delle istituzioni?</p>
<p style="text-align: justify;">I lavoratori e le lavoratrici culturali sono invitati/e a esprimere il proprio punto di vista <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd9QB1rmXxtSlCZPAQLEs7WtW4catD7Av5a49m4rDmuwZSBAg/viewform" target="_blank">partecipando all&#8217;inchiesta</a>, e diffondendo l&#8217;iniziativa, <strong>entro il 18 maggio 2024</strong>.<br />
La compilazione del modulo, in lingua inglese, richiede circa quindici minuti. I dati sono raccolti ed elaborati in forma anonima. I risultati saranno pubblicati nello State of Culture 2024 Report nell&#8217;autunno 2024.</p>
<p>&nbsp;</p>
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