Pubblicato il giorno 4 luglio 2017 Archiviato in: Inchieste

Inchiesta sui traduttori editoriali in Spagna

Una ricerca commissionata da ACE Traductores con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, della Cultura e dello Sport e di CEDRO, associazione spagnola per la tutela del diritto d’autore e della proprietà intellettuale, ha fatto il punto sul settore della traduzione editoriale in Spagna.

Dalla ricerca è emerso che il fatturato dei libri in traduzione è pari a 293,6 milioni di euro (35,2% del fatturato totale editoriale), in un mercato controllato per circa il 75% da 10 grandi gruppi editoriali.

Non esistono dati ufficiali sul numero esatto dei traduttori editoriali attivi in Spagna; secondo una stima basata sul numero degli iscritti all’associazione CEDRO, sarebbero 3167,  cifra  che rapportata alla (sia pure moderata) concentrazione del mercato editoriale si traduce in una difficile, se non inesistente, negoziazione tra “pocos demandantes” e “mucho oferentes”.

La maggior parte dei traduttori non percepisce royalty sulle proprie pubblicazioni, sebbene tale diritto sia contemplato nella Ley de Propiedad Intelectual, al pari del diritto di ricevere un rendiconto sulle vendite, anche questo  ampiamente disatteso.

Secondo il Libro Blanco de la Traducción (2015) commissionato da ACE Traductores, nel 2015 più del 40% dei traduttori ha lavorato senza contratto. Nello stesso anno, il fatturato medio di un traduttore  editoriale superava di poco i 5000 euro annui.

Solo il 28,2% dei traduttori editoriali si dedica alla propria attività su base esclusiva. Il restante 71,8% affianca  alla traduzione altre attività (insegnamento, lavoro redazionale, traduzioni tecniche, altre occupazioni). Il numero di traduttori  attivi, con 3-5 libri all’anno, si è andato progressivamente riducendo.

La ricerca si conclude con una serie di raccomandazioni per garantire ai traduttori editoriali condizioni di lavoro più eque. Contestualmente alla presentazione della ricerca, la Direzione Generale delle Industrie Culturali e del Libro ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sul lavoro del traduttore come parte del Plan de Fomento de la Lectura 2017, che prevede l’istituzione di una borsa di studio.

La ricerca Informe del valor económico de la traducción editorial è scaricabile dalla sezione Inchieste di Biblit.

Fonti:
Giornale della Libreria
Giornale della Libreria sul Plan de Fomento de la Lectura 2017

Pubblicato il giorno 12 aprile 2017 Archiviato in: Inchieste

Ricerca ACTA sul lavoro professionale

ACTA, associazione dei freelance, ha lanciato in collaborazione con altri otto Paesi europei (Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Germania, Regno Unito, Slovenia, Olanda e Svezia) una ricerca sul tema del lavoro autonomo professionale, inteso in senso ampio.
La ricerca è rivolta a tutti coloro che svolgono un’attività autonoma di tipo professionale o creativo, con o senza albi, con partita IVA, contratto di collaborazione, in regime di diritto d’autore, con intermediazione di cooperative, ecc.

Nel compilare il questionario, anziché scegliere l’opzione “Traduzioni e interpretariato” è possibile scegliere “Altro” e specificare “Traduttore editoriale”, in modo da poter eventualmente ricavare dai dati un focus specifico sul diritto d’autore.
Si prega di dare diffusione all’iniziativa.

Link alla versione italiana del questionario

Pubblicato il giorno 10 aprile 2017 Archiviato in: Eventi

Autori e Artisti, Questo tempo è il nostro tempo

Autori e Artisti – Questo tempo è il nostro tempo
Sabato 22 aprile 2017, ore 15.30
Camera del Lavoro, Corso di Porta Vittoria 43, Milano

Il riconoscimento dei diritti di chi lavora per produrre cultura è indispensabile alla libertà creativa, base di capacità critica e di consapevolezza degli individui e della società. La Consulta SLC-CGIL sul diritto d’autore e i diritti connessi, alla vigilia della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, invita autori e artisti a discuterne insieme. Gli autori e gli artisti, con SLC e CGIL, racconteranno, in diverse modalità espressive, le esperienze individuali e collettive per l’affermazione dei loro diritti.

Locandina dell’evento

Pubblicato il giorno 4 marzo 2017 Archiviato in: Inchieste

Inchiesta sui traduttori letterari in Spagna

L’associazione ACE Traductores ha recentemente pubblicato un “libro bianco” sulla situazione dei traduttori letterari in Spagna in riferimento al settore digitale.
Il focus sui diritti digitali, che comprende un’analisi sociologica e legale dei dati, va a completare lo studio già pubblicato dall’associazione nel 2010.

I risultati della ricerca evidenziano come la diffusione di contratti di traduzione inadeguati, se non addirittura illegali, sia da attribuirsi non solo alle cattive prassi di certi committenti, ma in molti casi anche all’ignoranza dei propri diritti da parte dei traduttori.

Leggi l’inchiesta (in spagnolo)
Il documento è disponibile anche nella sezione Inchieste del sito di Biblit

Pubblicato il giorno 27 febbraio 2017 Archiviato in: Eventi Fiere

Biblit alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna 2017

Biblit sarà presente alla 54a edizione della Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna con l’incontro Babelcube, crowdfunding e self-publishing: nuovi scenari professionali per i traduttori.
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Pubblicato il giorno 21 novembre 2016 Archiviato in: Eventi Fiere Formazione

Biblit e la Casa delle Traduzioni a Più Libri Più Liberi 2016

Torna a Più Libri Più Liberi 2016 lo Sportello di orientamento professionale per traduttori letterari, organizzato dalla Casa delle Traduzioni in collaborazione con Biblit.

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Pubblicato il giorno 12 novembre 2016 Archiviato in: Normativa

Corte Europea: prestito e-book equiparato a prestito libro cartaceo

Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea ha riconosciuto che il prestito di un libro elettronico può, a determinate condizioni, essere equiparato al prestito di un libro tradizionale. In tale situazione è applicabile l’eccezione di prestito pubblico, che prevede, in particolare, un’equa remunerazione degli autori.

Nei Paesi Bassi, il prestito di libri elettronici da parte di biblioteche pubbliche non rientra nel regime del prestito pubblico applicabile ai libri tradizionali. Attualmente, le biblioteche pubbliche mettono i libri elettronici a disposizione del pubblico su Internet, sulla base di accordi di licenza con i titolari dei diritti.

La Vereniging Openbare Bibliotheken, un’associazione che riunisce tutte le biblioteche pubbliche nei Paesi Bassi (VOB), ritiene che il regime per i libri tradizionali dovrebbe applicarsi anche al prestito digitale. In tale contesto, essa ha presentato un ricorso contro la Stichting Leenrecht, una fondazione incaricata della riscossione della remunerazione dovuta agli autori, al fine di ottenere una sentenza
dichiarativa in tal senso.

Il ricorso della VOB riguarda i prestiti organizzati secondo il modello “one copy, one user“, ossia il prestito della copia di un libro in formato digitale realizzato caricando tale copia sul server di una biblioteca pubblica e consentendo ad un utente di riprodurre detta copia scaricandola sul proprio computer, fermo restando che durante il periodo di prestito può essere scaricata una sola copia e che, alla scadenza di tale periodo, la copia scaricata da tale utente non può più essere dal medesimo utilizzata.

Il Rechtbank Den Haag (Tribunale dell’Aia, Paesi Bassi), investito della controversia, ritiene che la risposta alle domande della VOB dipenda  dall’interpretazione delle disposizioni di diritto dell’Unione ed ha sottoposto alla Corte di giustizia diverse questioni pregiudiziali.

La Corte rileva, innanzitutto, che non sussiste alcun motivo determinante che consenta di escludere, in qualsiasi caso, il prestito di copie digitali e di oggetti intangibili dall’ambito di applicazione della direttiva. Tale conclusione è peraltro avvalorata dall’obiettivo perseguito dalla direttiva, ossia che il diritto d’autore deve adeguarsi ai nuovi sviluppi economici.

Inoltre, escludere completamente dall’ambito di applicazione della direttiva il prestito effettuato in formato digitale sarebbe contrario al principio generale che impone un alto livello di protezione in favore degli autori. La Corte precisa anche che gli Stati membri possono stabilire condizioni supplementari che possono innalzare il livello di tutela dei diritti degli autori oltre quanto esplicitamente previsto dalla direttiva.

Malgrado la sentenza della corte UE chiarisca che il prestito deve seguire il modello *una copia, un utente*, la Federazione degli Editori Europei (FEP) e l’associazione degli editori inglesi hanno definito la sentenza uno shock per l’editoria, in quanto il prestito di un e-book è molto diverso dal prestito di un libro tradizionale, essendo il prestito digitale sostanzialmente sinonimo di copia illegale.

Comunicato stampa sulla sentenza

Pubblicato il giorno 27 ottobre 2016 Archiviato in: Eventi

Lettera aperta di ATLF alle giurie dei premi letterari

L’associazione  dei traduttori letterari francesi, ATLF, ha  scritto una lettera aperta ai comitati di giuria dei premi  letterari per sollecitare una maggiore attenzione nella citazione del nome del traduttore.
La lettera, pubblicata dalla rivista Livres Hebdo, rileva che i comunicati stampa diramati dalle giurie spesso trascurano il nome del traduttore dell’opera premiata e auspica che i traduttori possano sempre vedere riconosciuto il proprio ruolo di autori, come previsto dalla normativa sulla proprietà intellettuale.

Il testo della lettera (in originale)

Pubblicato il giorno 18 ottobre 2016 Archiviato in: Normativa Risorse

Reprografia: forse SIAE cerca proprio te

SIAE corrisponde agli autori, traduttori compresi, e agli editori i diritti incassati per la reprografia, ossia la fotocopiatura di volumi o periodici presso biblioteche e copisterie. Tra gli aventi diritto potresti esserci anche tu.
+ più

Pubblicato il giorno 18 ottobre 2016 Archiviato in: Risorse

Dichiarazione di Québec sulla traduzione letteraria

Il 15 ottobre 2015, PEN International ha adottato la Dichiarazione di Québec sulla traduzione letteraria, le traduttrici e i traduttori.

Il documento elenca, in sei punti, i principi e gli obiettivi che PEN International intende promuovere nell’ambito della traduzione letteraria. Essi comprendono l’importanza della traduzione nel promuovere la dignità di tutte le culture e le lingue, la necessità di garantire ai traduttori un’equa condizione professionale e l’importanza di difendere l’incolumità fisica di chi svolge questa professione.

Il documento è disponibile nel sito di PEN International in numerose lingue.

Leggi la versione italiana