Pubblicato il giorno 28 gennaio 2026 Archiviato in: Eventi

Nasce La Fonte, Festival di Letteratura Italiana a Vienna

Dal 27 febbraio al primo marzo 2026
Teatro Odeon, Vienna

Il Festival è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, dall’associazione Librai in Corso e dall’associazione Libellula. Italienische Kultur in Wien.

Dieci presentazioni bilingue con traduzione consecutiva e un evento per bambini solo in italiano dedicato alle fiabe di Italo Calvino. Un intenso fine settimana con autori e autrici dall’Italia per raccontare, attraverso diversi generi letterari e linguaggi, dal saggio al romanzo, dalla graphic novel al giallo fino ai mondi fantastici dei libri per bambini, la letteratura italiana contemporanea.

Il programma completo è consultabile sul sito del festival. Per ragioni di spazio, la prenotazione a uno o più eventi è obbligatoria.

Pubblicato il giorno 14 gennaio 2026 Archiviato in: Inchieste

Sondaggio CEATL su traduzione letteraria e IA

Il CEATL invita traduttrici e traduttori letterari a partecipare al nuovo sondaggio sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla nostra professione. Scadenza: 31 gennaio 2026.

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Pubblicato il giorno 7 novembre 2025 Archiviato in: Eventi

Paris Translators’ Program 2025

Dal 2023, France Livre (ex BIEF, Bureau international de l’Édition française) organizza il  Paris Translators’ Program, programma di formazione e scambio culturale destinato a traduttrici e traduttori letterari europei.
L’edizione 2025 dell’iniziativa ha coinvolto sette traduttrici provenienti da Bulgaria, Croazia, Grecia, Italia, Spagna, Turchia e Ungheria. In occasione dell’apertura del programma, si è parlato anche di “temi caldi”, quali, compensi, diritti dei traduttori in Europa e sfide attuali della professione.

Dal confronto tra le varie realtà nazionali è emerso un range di compensi molto ampio, che va dai 25 euro a cartella della Francia ai 5 euro a cartella dell’Ungheria. Tuttavia, anche in un Paese dalle condizioni apparentemente più favorevoli come la Francia, il reddito medio di un traduttore letterario non supera i 15.000 euro lordi all’anno, stando a quanto dichiarato dal presidente dell’ATLF (Association des traducteurs littéraires de France). La precarietà è una costante del lavoro, cui ora si aggiunge l’ulteriore sfida posta dall’uso dell’intelligenza artificiale.

ATLF chiede che tutto il processo di traduzione, a partire dalla scheda di lettura, sia realizzato da autentici professionisti, e a questo scopo sta elaborando un nuovo codice di buone prassi in collaborazione con lo SNE (Syndicat national de l’édition), la Fédération des éditeurs indépendants e il CNL (Centre National du Livre).

Per favorire la ricerca di nuovi titoli da tradurre, da e verso il francese, il progetto ha previsto un incontro tra le partecipanti e una trentina di professionisti dell’editoria francese, tra cui, esponenti di Gallimard, Grasset, Lattès, Flammarion e della casa editrice indipendente Aux Forges de Vulcain. Nell’occasione, è stata portata all’attenzione degli editori francesi la difficoltà spesso incontrata dai traduttori nel proporre nuovi titoli alle piccole case editrici del proprio Paese a causa dei costi legati all’acquisto dei diritti e a una generale riduzione delle tirature.

Come negli anni precedenti, il programma si è concluso al festival VO-VF traduire le monde con l’incontro Trad’dating, che ha offerto alle traduttrici l’occasione di presentare al pubblico il proprio lavoro.

Per eventuali informazioni sul programma: Katja Petrovic – k.petrovic @ francelivre.fr

Fonte: France Livre (nell’articolo anche un’intervista a David Meulemans, fondatore della casa editrice Aux Forges de Vulcain, e a María Enguix, traduttrice dal francese, catalano, greco e inglese verso lo spagnolo).

Per approfondire:
Éditeur indépendant en 2025, un acrobate entre pression et résilience ed Étude socio-économique de l’édition indépendante 2025 (ricerche commissionate dalla Fédération des éditeurs indépendants sullo stato dell’editoria indipendente francese).

Les chiffres de l’édition en 2024 (rapporto del Syndicat national de l’édition).

Pubblicato il giorno 16 giugno 2025 Archiviato in: Call/Bando

Progetto Archipelagos, traduttori come scout

Il Progetto Archipelagos ha lo scopo di valorizzare la diversità della letteratura europea, sostenendo traduttori e traduttrici nella scoperta di nuove opere in lingue meno conosciute.
Il progetto, di durata triennale (2024-2026) e guidato da ATLAS-CITL (Collège International des Traducteurs Littéraires), prevede l’offerta di residenze letterarie a più di 100 traduttori e traduttrici, che agiranno da scout, dedicandosi alla ricerca di testi in lingue meno diffuse e scoprendo opere inedite.
Durante il soggiorno, i partecipanti al progetto potranno elaborare sinossi e saggi di traduzione delle opere, che saranno poi pubblicati nel sito web di Archipelagos. Previsti anche 10 workshop in 10 lingue chiave in combinazione con altre lingue europee.

I partner principali del progetto sono:

  • Repubblica Ceca – Czechlit
  • Bulgaria – Next Page Foundation
  • Francia – IReMMO
  • Germania – Literarisches Colloquium Berlin
  • Polonia – College of Eastern Europe
  • Spagna – ACE Traductores
  • Ucraina – Ukrainian Book Institute.

L’ultima open call collettiva è stata lanciata il 16 giugno 2025 per residenze nel 2026. È possibile presentare domanda fino al 5 ottobre 2025.

Fonte: Publishing Perspectives

Pubblicato il giorno 31 marzo 2025 Archiviato in: Normativa

Culture Action Europe e le industrie culturali europee criticano il Codice di condotta GPAI

Il 21 Marzo, Culture Action Europe ha preso parte all’incontro del gruppo di lavoro sul copyright dell’AI Office per discutere la terza bozza dello EU General-Purpose AI Code of Practice (anche noto come Codice di condotta GPAI), il codice di condotta UE in materia di intelligenza artificiale.

Il Codice, il cui scopo è offrire a tutti i fornitori di modelli IA generici uno strumento per dimostrare la conformità della propria condotta all’AI Act, prevede una serie di impegni sulla trasparenza, il diritto d’autore e la sicurezza (quest’ultima riguardante solo i modelli di IA classificati come a rischio sistemico). La versione finale dovrebbe essere approvata dalla Commissione Europea entro il mese di maggio 2025.

Culture Action Europe, al pari di numerose altre organizzazioni europee, ha sollevato forti obiezioni sull’ultima versione del Codice, ritenendo che le indicazioni in essa contenute, lungi dal tutelare i diritti degli autori, offrano ai fornitori di modelli IA significativi margini d’azione per porre in atto violazioni del diritto d’autore.
Di seguito gli aspetti più critici evidenziati:

  • Per evitare che i dati contenuti nei propri siti web siano usati a fini addestrativi, l’unica opzione a disposizione degli autori è usare protocolli di esclusione dei robot (file robots.txt). Metodi di opt-out alternativi, quali meta tag, termini e condizioni d’utilizzo del sito, dichiarazioni pubbliche, ecc., non sono né menzionati né riconosciuti dal Codice, in quanto “non standardizzati”.
  • Anche nell’eventualità che gli autori ricorrano a metodi alternativi ai protocolli di esclusione dei robot, i fornitori di modelli IA sono semplicemente incoraggiati ad “adoperarsi al massimo” per rispettarli. I metodi alternativi, infatti, sono ritenuti validi solo se approvati attraverso un’ulteriore fase di confronto a livello europeo, requisito non necessario che indebolisce gli obblighi esistenti (la Direttiva sul Copyright già prevede la possibilità di esercitare l’opt-out attraverso strumenti che consentono la lettura automatizzata).
  • Il Codice chiede ai fornitori di modelli IA di fare “sforzi ragionevoli” per evitare l’estrazione di dati dai siti web pirati (!) e formulazioni altrettanto deboli si ritrovano nelle misure che “incoraggiano” i fornitori di modelli IA a pubblicare la propria politica sul copyright, informare adeguatamente gli autori sui sistemi utlizzati per l’estrazione dei dati, rispettare l’opt-out senza impatto negativo sulla reperibilità dei contenuti e ridurre il rischio che i modelli IA memorizzino contenuti protetti dal diritto d’autore.
  • Al momento, gli autori il cui diritto all’opt-out è stato ignorato hanno come unica opzione una lunga e costosa causa legale. Sebbene il Codice preveda la possibilità di segnalare le violazioni del diritto d’autore attraverso appositi moduli, la risoluzione delle controversie è lasciata alla totale discrezione dei fornitori di modelli IA, con l’espressa facoltà di respingere i reclami considerati “ripetitivi” o “esagerati”.

Ritenendo che l’attuale versione del Codice crei più incertezza che chiarezza a livello legale, Culture Action Europe ha sollecitato la Commissione a prestare maggiore attenzione agli aspetti sopra indicati e a definire dettagliatamente gli obblighi dei fornitori di AI, anziché limitarsi a incoraggiarli a rispettare il diritto d’autore.

39 organizzazioni di settore europee, tra cui CEATL (European Council of Literary Translators’ Associations) ed EWC (European Writers’ Council), hanno pubblicato il 28 marzo 2025 una dichiarazione congiunta, definendo la bozza “assolutamente inaccettabile”.
L’iniziativa è sostenuta anche da Confindustria Cultura Italia (CCI) e dall’Associazione Italiana Editori (AIE). Innocenzo Cipolletta, presidente di entrambe le organizzazioni, ha dchiarato che, se fosse approvato così com’è, il Codice di condotta GPAI violerebbe apertamente l’AI Act e la Direttiva Copyright,  sollevando le big tech dalla responsabilità di rispettare il diritto d’autore europeo e di agire con trasparenza. In buona sostanza, ai titolari dei diritti viene detto di farsi una ragione del fatto che le grandi aziende tecnologiche abbiano abusivamente utilizzato le loro opere.
“Una sorta di amnistia per poche e ricchissime persone”, come la definisce Cipolletta, “a danno di milioni di cittadini europei: autori, interpreti, esecutori, traduttori, giornalisti, editori, produttori, lavoratori delle industrie creative”.

Fonti: Culture Action EuropeDBAgenda DigitaleCEATLAIE

 

Pubblicato il giorno 4 novembre 2024 Archiviato in: Editoria

Casa editrice olandese lancia un progetto di traduzione tramite IA

Un articolo pubblicato su The Bookseller rivela che Veen Bosch & Keuning (VBK), la maggiore casa editrice dei Paesi Bassi, acquistata agli inizi del 2024 dalla statunitense Simon & Schuster (a sua volta acquistata nel 2023 dal fondo di investimenti privati KKR) con l’obiettivo di ampliare l’accesso al mercato europeo, intende usare l’intelligenza artificiale per tradurre in lingua inglese una selezione dei propri titoli.

Stando a quanto riferito a The Bookseller da un rappresentate di VBK, il progetto sarebbe un “esperimento circoscritto”, comprensivo di una fase di editing, per il quale è già stato chiesto il consenso agli autori olandesi delle opere potenzialmente interessate. L’iniziativa coinvolgerà solo una selezione di titoli i cui diritti di traduzione in inglese sono ancora disponibili.

Com’è facile immaginare, la notizia ha suscitato grande sconcerto tra i professionisti della traduzione letteraria. Ian Giles, responsabile della Translators Association della Society of Authors (SoA) inglese ha commentato l’iniziativa ricordando i dati emersi da una recente indagine di settore, in cui un terzo dei traduttori e delle traduttrici rispondenti ha dichiarato di avere già perso il lavoro a causa dell’intelligenza artificiale. Giles ha inoltre evidenziato come la stessa necessità di una fase di revisione dimostri tutta la criticità di un approccio “automatico” alla traduzione. Sulla stessa linea è la traduttrice svedese Lisa Fransson, che in un articolo per The Bookseller ha sottolineato sia il progressivo svilimento del lavoro di traduzione sia l’importanza di coinvolgere gli scrittori e le scrittrici in un fronte d’azione comune.

A questo proposito, la SoA ha pubblicato nei mesi scorsi la seguente dichiarazione contro l’uso non autorizzato di opere creative per l’addestramento dell’intelligenza artificiale generativa. La dichiarazione è stata firmata da oltre 33.500 esponenti delle industrie creative e può essere ancora sottoscritta.

The unlicensed use of creative works for training generative AI is a major, unjust threat to the livelihoods of the people behind those works, and must not be permitted.

Fonte: The BooksellerSociety of Authors (SoA)

 

Pubblicato il giorno 6 settembre 2024 Archiviato in: Eventi

Buchmesse 2024, convegno “Dall’italiano al mondo”

Il Salone Internazionale del Libro di Torino presenta il convegno annuale Dall’italiano al mondo in un’edizione speciale in presenza, promossa in collaborazione con Frankfurter Buchmesse e AIE e con il sostegno di Italia Ospite d’Onore 2024 alla Fiera del Libro di Francoforte e di ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Il progetto, curato da Ilide Carmignani, rivolto alle traduttrici e ai traduttori dall’italiano a tutte le lingue del mondo, è nato nel 2021 con l’obiettivo di presentare ogni anno una vasta selezione di libri italiani ancora da tradurre.

Il convegno si terrà il 16 ottobre 2024, dalle ore 9 alle 11.30, presso il Zentrum Wort (Padiglione 4.1) della Fiera del libro di Francoforte, con il seguente programma:

Ore 9.30 Apertura dei lavori. A seguire: Il proposal del traduttore scout
Ore 10.00 Libri per ragazzi, fumetti e graphic novel
Ore 10.30 Come far viaggiare i libri italiani. Tavola rotonda con editori di lingua tedesca, inglese, spagnola, francese
Ore 11.15 Poesia, narrativa e saggistica
Ore 11.45 Chiusura dei lavori

Il programma prevede la partecipazione di Annalena Benini (direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino), Juergen Boos (direttore della Frankfurter Buchmesse), Emanuele Di Giorgi (coordinatore della Commissione Comics & Graphic novels di AIE), Annette Kopetzki (curatrice/ VdÜ), Vincenzo Latronico (scrittore e traduttore), Monica Malatesta (MalaTesta Literary Agency), Beatrice Masini (scrittrice e editor Bompiani), Michael Reynolds (Europa Editions), Ana Rodado (Anagrama), Susanne Schuessler (Verlag Klaus Wagenbach) e molti altri.

 L’accesso al convegno è libero fino a esaurimento posti.

Pubblicato il giorno 6 settembre 2024 Archiviato in: Fiere

Festival Italissimo 2024

Dal 26 al 29 settembre 2024 torna Italissimo festival dedicato alla letteratura e alla cultura italiane. La manifestazione si terrà per il quarto anno consecutivo a Lione, grazie alla collaborazione tra Istituto culturale italiano di Lyon, Il Consolato generale d’Italia a Lione, Villa Gillet, le librerie Decitre et Lucciola Vagabonda, e con il sostegno dell’ambasciata d’Italia in Francia, del Centro per il libro e la lettura, di ICE Agenzia per il commercio estero, Banca Monte dei Paschi, Sofia, DRAC Île-de-France, Castaldi Partners.

Il ricco programma di eventi vedrà la partecipazione di Marco Lodoli, Maria Grazia Calandrone, Aldo Cazzullo, Enrico Deaglio, Alberto Toscano, Paolo Bellomo, Francesca Maria Benvenuto, Audrey Richaud, Sandro Ferri, Riccardo Milani, Xavier Jacquelin e Catherine Arnoux.

Sulla traduzione si segnala, in particolare, l’incontro D’un mot à l’autre: une romancière avec sa traductrice, con Francesca Maria Benvenuto e la sua traduttrice Audrey Richaud (26 settembre, ore 18.30, Istituto culturale italiano).

Pubblicato il giorno 26 luglio 2024 Archiviato in: Eventi

Parlamento Europeo, convegno sulla traduzione letteraria

Dal 2 al 4 ottobre 2024, si terrà presso il Parlamento Europeo a Strasburgo un grande evento dedicato alla traduzione letteraria, organizzato dal CEATL-Conseil Européen des Associations de Traducteurs Littéraires, che vedrà anche la partecipazione della Fiera del libro per ragazzi di Bologna.

Il ricco programma del convegno riunirà tutti gli attori della traduzione editoriale per parlare insieme di come migliorare la circolazione delle opere letterarie in Europa.

Sarà possibile seguire da remoto le sessioni plenarie del convegno, con interpretazione in francese, inglese e tedesco, previa registrazione online gratuita.

Pubblicato il giorno 8 giugno 2024 Archiviato in: Eventi

Manifesto FEP per le Elezioni Europee 2024

In occasione delle Elezioni Europee 2024, la Federation of European Publishers (FEP) ha pubblicato un Manifesto con alcune richieste a sostegno del settore del libro in Europa.

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