Pubblicato il giorno 27 gennaio 2026 Archiviato in: Eventi Inchieste

Convegno “La pirateria nell’editoria libraria ai tempi dell’Intelligenza Artificiale”

Mercoledì 11 febbraio 2026, ore 11
Sala Spadolini del Ministero della Cultura
Via del Collegio Romano 27, Roma

Nel corso dell’appuntamento biennale voluto da Gli Editori, AIE e FIEG, sarà presentata la quarta edizione dell’indagine IPSOS Doxa commissionata da AIE sulla pirateria.
Per partecipare è necessario accreditarsi entro le ore 13:30 del 6 febbraio.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della Cultura, sul sito di AIE e su Ansa.it.

Pubblicato il giorno 14 gennaio 2026 Archiviato in: Inchieste

Sondaggio CEATL su traduzione letteraria e IA

Il CEATL invita traduttrici e traduttori letterari a partecipare al nuovo sondaggio sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla nostra professione. Scadenza: 31 gennaio 2026.

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Pubblicato il giorno 13 gennaio 2026 Archiviato in: Eventi

Calibro accede al Fondo per il diritto di prestito pubblico

Il Ministero della Cultura ha riconosciuto Calibro, la Confederazione Autrici e Autori del Libro, come associazione maggiormente rappresentativa degli autori di opere a stampa e le ha assegnato la relativa quota del Fondo per il diritto di prestito pubblico per l’anno 2025, ammontante a circa un milione di euro.

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Pubblicato il giorno 29 ottobre 2025 Archiviato in: Eventi

Autori USA contro i giganti dell’IA, la battaglia prosegue

Gli autori statunitensi mettono a segno un altro punto nella battaglia contro i giganti dell’intelligenza artificiale: un giudice federale di New York ha respinto la richiesta di OpenAI di non accogliere la causa intentata da alcuni autori nei confronti di ChatGPT per violazione dei diritto d’autore. Nel formulare la decisione, il giudice ha confrontato, in particolare, il romanzo Trono di Spade di George R.R. Martin con la dettagliata sinossi generata da ChatGPT, concludendo che quest’ultima è “substantially similar” al testo originale.

Questa nuova causa va ad aggiungersi alle altre azioni legali intentate da numerosi autori e dall’Authors’ Guild in diversi tribunali degli USA. Malgrado la vittoria contro il gigante tech Anthropic, in cui la class action si è conclusa con un accordo economico che prevede un risarcimento di circa 3000 dollari per opera, resta tuttora aperta la questione del “fair use”. Il giudice distrettuale William Alsup ha, infatti, condannato Anthropic per avere usato opere scaricate da siti web illegali, stabilendo tuttavia che l’addestramento del programma Claude LLM su tali opere fosse “exceedingly transformative” e di conseguenza protetto dalla normativa sul fair use (Sezione 107 del Copyright Act).

Fonti: Publishers Weekly

 

Pubblicato il giorno 13 maggio 2025 Archiviato in: Eventi

Assemblea “Nuove tecnologie nell’editoria”

Domenica 18 maggio 2025 si terrà a Roma l’assemblea pubblica Nuove tecnologie nell’editoria. L’impatto sul lavoro e la contrattazione.

All’incontro, organizzato da SLC-CGIL, interverranno Eliana Como (Fondazione Giuseppe Di Vittorio), Lorenzo Ceccotti (Mefu), Lia Bruna (Coordinatrice nazionale STRADE-Traduttori Editoriali), Edoardo Morso (Stab. Tip. Carlo Combo) e Giulia Guida (Segretaria SLC CGIL Nazionale). Saranno presenti anche lavoratrici e lavoratori, delegate e delegati di SLC CGIL.

L’incontro si terrà a partire dalle ore 14.30 presso il Museo Explora.
Previsto in contemporanea (14.30-16.30) un laboratorio di disegno aperto a bambine e bambini dai 9 ai 13 anni, in collaborazione con la Scuola Romana dei Fumetti.

locandina evento slc cgil explora maggio 2025

Pubblicato il giorno 7 aprile 2025 Archiviato in: Normativa

USCO, Report su copyright e IA

Il Copyright Office degli Stati Uniti (USCO) ha pubblicato la seconda parte del suo report su copyright e intelligenza artificiale, avviato agli inizi del 2023 allo scopo di offrire un orientamento normativo per le opere contenenti materiale generato dall’intelligenza artificiale.
Nella seconda parte del report, dedicata alla questione se l’arte generata dall’intelligenza artificiale possa essere tutelata dal diritto d’autore, l’ente governativo ha affermato che il requisito per il diritto d’autore è l’autorialità umana. Di conseguenza, nessuna opera creata esclusivamente dall’intelligenza artificiale può essere tutelata dal diritto d’autore.

Diverso è il caso delle opere in cui l’IA sia usata come tecnologia assistiva, a supporto della creatività umana, ad esempio, per un brainstorming, l’editing o la trascrizione del parlato. Fanno eccezione anche le opere in cui l’autore interviene modificando materiale generato dall’IA. La cosa fondamentale è che l’espressione umana resti “percebile”.

La prima parte del report, pubblicata nel 2024, riguardava i cosiddetti “deepfakes”. La terza parte prenderà in esame la controversa questione dell’addestramento dei modelli IA sulle opere protette dal diritto d’autore.

Fonti: Publishers Weekly  – Lexology

Pubblicato il giorno 2 aprile 2025 Archiviato in: Eventi

La Society of Authors contro Meta per l’affaire LibGen

Dopo l’articolo-rivelazione del periodico The Atlantic sull’uso da parte di Meta e altre aziende IA di milioni di libri piratati presenti nel sito LibGen, la protesta partita dagli autori statunitensi si è estesa oltreoceano.

La Society of Authors inglese è scesa in lizza con una lettera aperta in cui chiede al governo di difendere i lavoratori delle industrie culturali dalla condotta disonesta delle big tech, convocando in Parlamento i responsabili di Meta per rispondere dell’accusa di violazione del diritto d’autore. La lettera aperta, pubblicata il 27 marzo 2025 come petizione su Change.org con il sostegno di numerosi autori famosi, ha già raccolto oltre 7000 firme.

È inoltre prevista per giovedì 3 aprile una manifestazione di protesta davanti agli uffici londinesi di Meta, durante la quale ai responsabili dell’azienda sarà consegnata una lettera (inviata contestualmente alla sede centrale USA) per chiedere che agli autori sia riconosciuto un equo compenso per lo sfruttamento delle loro opere e che il loro uso per addestrare i modelli IA sia possibile solo dietro esplicito consenso.
La Society of Authors invita tutti a condividere la protesta, in presenza (consigliata la registrazione) e/o sui social con gli hashtag #DoTheWriteThing e #MetaBookThieves. Dal sito dell’associazione è possibile scaricare una serie di immagini da usare nella campagna social.

Meta Book Thieves Lime

Pubblicato il giorno 31 marzo 2025 Archiviato in: Normativa

Culture Action Europe e le industrie culturali europee criticano il Codice di condotta GPAI

Il 21 Marzo, Culture Action Europe ha preso parte all’incontro del gruppo di lavoro sul copyright dell’AI Office per discutere la terza bozza dello EU General-Purpose AI Code of Practice (anche noto come Codice di condotta GPAI), il codice di condotta UE in materia di intelligenza artificiale.

Il Codice, il cui scopo è offrire a tutti i fornitori di modelli IA generici uno strumento per dimostrare la conformità della propria condotta all’AI Act, prevede una serie di impegni sulla trasparenza, il diritto d’autore e la sicurezza (quest’ultima riguardante solo i modelli di IA classificati come a rischio sistemico). La versione finale dovrebbe essere approvata dalla Commissione Europea entro il mese di maggio 2025.

Culture Action Europe, al pari di numerose altre organizzazioni europee, ha sollevato forti obiezioni sull’ultima versione del Codice, ritenendo che le indicazioni in essa contenute, lungi dal tutelare i diritti degli autori, offrano ai fornitori di modelli IA significativi margini d’azione per porre in atto violazioni del diritto d’autore.
Di seguito gli aspetti più critici evidenziati:

  • Per evitare che i dati contenuti nei propri siti web siano usati a fini addestrativi, l’unica opzione a disposizione degli autori è usare protocolli di esclusione dei robot (file robots.txt). Metodi di opt-out alternativi, quali meta tag, termini e condizioni d’utilizzo del sito, dichiarazioni pubbliche, ecc., non sono né menzionati né riconosciuti dal Codice, in quanto “non standardizzati”.
  • Anche nell’eventualità che gli autori ricorrano a metodi alternativi ai protocolli di esclusione dei robot, i fornitori di modelli IA sono semplicemente incoraggiati ad “adoperarsi al massimo” per rispettarli. I metodi alternativi, infatti, sono ritenuti validi solo se approvati attraverso un’ulteriore fase di confronto a livello europeo, requisito non necessario che indebolisce gli obblighi esistenti (la Direttiva sul Copyright già prevede la possibilità di esercitare l’opt-out attraverso strumenti che consentono la lettura automatizzata).
  • Il Codice chiede ai fornitori di modelli IA di fare “sforzi ragionevoli” per evitare l’estrazione di dati dai siti web pirati (!) e formulazioni altrettanto deboli si ritrovano nelle misure che “incoraggiano” i fornitori di modelli IA a pubblicare la propria politica sul copyright, informare adeguatamente gli autori sui sistemi utlizzati per l’estrazione dei dati, rispettare l’opt-out senza impatto negativo sulla reperibilità dei contenuti e ridurre il rischio che i modelli IA memorizzino contenuti protetti dal diritto d’autore.
  • Al momento, gli autori il cui diritto all’opt-out è stato ignorato hanno come unica opzione una lunga e costosa causa legale. Sebbene il Codice preveda la possibilità di segnalare le violazioni del diritto d’autore attraverso appositi moduli, la risoluzione delle controversie è lasciata alla totale discrezione dei fornitori di modelli IA, con l’espressa facoltà di respingere i reclami considerati “ripetitivi” o “esagerati”.

Ritenendo che l’attuale versione del Codice crei più incertezza che chiarezza a livello legale, Culture Action Europe ha sollecitato la Commissione a prestare maggiore attenzione agli aspetti sopra indicati e a definire dettagliatamente gli obblighi dei fornitori di AI, anziché limitarsi a incoraggiarli a rispettare il diritto d’autore.

39 organizzazioni di settore europee, tra cui CEATL (European Council of Literary Translators’ Associations) ed EWC (European Writers’ Council), hanno pubblicato il 28 marzo 2025 una dichiarazione congiunta, definendo la bozza “assolutamente inaccettabile”.
L’iniziativa è sostenuta anche da Confindustria Cultura Italia (CCI) e dall’Associazione Italiana Editori (AIE). Innocenzo Cipolletta, presidente di entrambe le organizzazioni, ha dchiarato che, se fosse approvato così com’è, il Codice di condotta GPAI violerebbe apertamente l’AI Act e la Direttiva Copyright,  sollevando le big tech dalla responsabilità di rispettare il diritto d’autore europeo e di agire con trasparenza. In buona sostanza, ai titolari dei diritti viene detto di farsi una ragione del fatto che le grandi aziende tecnologiche abbiano abusivamente utilizzato le loro opere.
“Una sorta di amnistia per poche e ricchissime persone”, come la definisce Cipolletta, “a danno di milioni di cittadini europei: autori, interpreti, esecutori, traduttori, giornalisti, editori, produttori, lavoratori delle industrie creative”.

Fonti: Culture Action EuropeDBAgenda DigitaleCEATLAIE

 

Pubblicato il giorno 30 marzo 2025 Archiviato in: Eventi

Calibro, Confederazione Autrici e Autori del Libro

Nasce Calibro, Confederazione Autrici e Autori del Libro, una nuova sigla che rappresenta le principali figure autoriali dell’industria editoriale italiana: scrittori, traduttori, illustratori e fumettisti.
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Pubblicato il giorno 24 febbraio 2025 Archiviato in: Eventi Normativa

Laboratorio FAAM, TableT su contratti di traduzione e IA

Clausole contrattuali legate all’uso (o non uso) dell’Intelligenza Artificiale
Giovedì 6 marzo 2025, ore 17, online
A cura di AITI e StradeLab in collaborazione con il Laboratorio FAAM di Milano

Sempre più spesso capita di firmare contratti che contengono clausole legate all’uso (o non uso) dell’intelligenza artificiale. Clausole fin troppo generiche che, in linea teorica, impedirebbero di utilizzare risorse di imprescindibile utilità per offrire traduzioni precise, corrette e adeguate a uno standard qualitativo professionale. La questione è complessa, non solo dal punto di vista etico e giuridico, ma anche da quello concreto e applicativo.

Elisa Comito del Gruppo contratti di STRADE aiuterà a interpretare i vincoli imposti dalle clausole contrattuali legate all’IA, mostrerà le insidie che nascondono e gli spazi di azione che lasciano liberi. Sarà un’occasione per un brainstorming collettivo che fornirà strumenti utili per i prossimi contratti da firmare.

Per aderire al TableT collegarsi alla piattaforma Eventbrite. La partecipazione è gratuita e non richiede l’iscrizione alle due associazioni organizzatrici. I posti sono limitati, non è prevista lista d’attesa.