Pubblicato il giorno 8 marzo 2026 Archiviato in: Editoria Eventi

Festival Italissimo 2026

Italissimo
Festival di letteratura e cultura italiana, XI edizione
7-12 aprile 2026, Parigi

Quest’anno il festival Italissimo partecipa alle celebrazioni per il 70° anniversario del gemellaggio di Roma e Parigi. Nel corso della manifestazione, una quarantina di autori e autrici, di primo piano ed esordienti, saranno i protagonisti di incontri, tavole rotonde, letture e spettacoli.

Si segnalano in particolare i seguenti eventi. Per dettagli e conferme consultare il programma online.

Giovedì 9 aprile 2026, ore 11.30, Sorbonne Nouvelle
Ginevra Lamberti & Delphine Gachet | Une autrice et sa traductrice

Venerdì 10 aprile 2026, ore 10, Institut culturel italien
Édition et traduction en France et en Italie
Tavola rotonda con Innocenzo Cipolletta (AIE), Renuad Lefebvre (SNE), Giuseppe Iannaccone (Centro per il libro e la lettura), Philippe Robinet (SCELF), Antonio Franchini (Giunti), Federica Manzon (Guanda), Adrien Bosc (Julliard), Maud Simonnot (Actes Sud), Paolo Grossi (New Italian Books). Modera Fabio Gambaro.

Sabato 11 aprile 2026, ore 11.30, Maison de la poésie
Antonio Franchini & Cristophe Mileschi | Un auteur et son traducteur

Sabato 11 aprile 2026, ore 15, Bibliothèque nationale de France
Merveilles siciliennes
Atelier di traduzione con Samuel Sfez

Sabato 11 aprile 2026, ore 15, Bibliothèque Publique d’Information
Dans l’Ouest de Alessandro Baricco
Atelier di traduzione con Lise Caillat

festival ITALISSIMO 2026 locandina

 

Pubblicato il giorno 11 settembre 2025 Archiviato in: Editoria

Articoli su IA e lavoro professionale

Nel seguito, una serie di articoli in inglese che, pur non riguardando la traduzione letteraria, offrono spunti interessanti sul  rapporto tra intelligenza artificiale e lavoro professionale.
Tra le altre cose, si parla dell’ennesima piattaforma che, attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, promette mirabilia ad autori indipendenti e piccoli editori, in questo caso mettendoli in grado di creare e vendere audiolibri in un batter d’occhio.
Un lettore/narratore professionista, tuttavia, esprime seri dubbi sull’efficacia dell’operazione.
Buona lettura.


“Anyone can now write blog posts, produce a graphic or code an app with a few text prompts, but AI-generated content rarely makes for a satisfactory final product on its own.”
[…]
“The issue has transformed the job market for many gig workers. Despite widespread concern that AI is replacing workers across industries, some are saying they’ve found new work as a result of AI’s incompetencies.”
(Humans are being hired to make AI slop look less sloppy, di Angela Yang, NBC News, 31 agosto 2025)

“ElevenLabs has launched sales through its ElevenReader platform, offering authors and publishers a 60% royalty rate on net sales for AI-generated audiobooks, without exclusivity requirements.
The London-based voice-AI company’s consumer-facing distribution platform allows users to create audiobooks using AI and sell them directly to consumers. ElevenReader Publishing launched in January as a free platform where authors could publish AI-generated audiobooks, but without monetization options, as the books were offered for free. The ElevenReader platform, which is available as an app for Apple and Android, currently offers several thousand titles from independent authors and small publishers.
‘Our goal is to create a product that enables anyone, whether you’re an indie author or a publisher, to create an audiobook in minutes, and be able to monetize it.’ ”
(ElevenReader Launches Direct Sales for AI-Generated Audiobooks, di Ed Nawotka, Publishers Weekly, 3 settembre 2025)

“An AI tool can create a new sea shanty or a new sculpture or a new abstract shape. But what can it express through these? To express is to have something inside oneself that needs to come out. It pushes its way out: of your mouth, your diaphragm, your gesture, your rhythmic sway. Or you pull it out— because it resists translation, resists articulation. A generative AI model has nothing it needs to say, only an instruction to add some statistical noise to bend an existing pattern in a new direction.”
(Why AI Narrators Will Never Be Able to Tell a Real Human Story, di Adam Verner, Lithub, 3 settembre 2025)

 

Pubblicato il giorno 8 luglio 2025 Archiviato in: Editoria

New entry nel mondo delle traduzioni automatiche

Mentre i tribunali cavillano sulla legittimità dell’uso di opere protette dal diritto d’autore per addestrare i cosiddetti LLM (Large Language Models) e le associazioni di categoria internazionali (vedi EWC, CEATL, SoA, Authors’ Guild) insorgono in difesa degli autori, continuano a spuntare come funghi aziende che sfruttano l’intelligenza artificiale per offrire traduzioni a buon mercato.

Tra le ultime a lanciare i vagiti c’è Globescribe.ai, amorevolmente concepita da Betsy Reavley e Fred Freeman, ex cofondatori della casa editrice indipendente Bloodhound Books, con l’umanitario intento di “abbattere le barriere linguistiche, aprendo l’accesso ai mercati globali a libri che altrimenti non sarebbero mai stati tradotti a causa di limitazioni di costo, di tempo o di domanda”.

La neonata piattaforma si rivolge ad autori autopubblicati ed editori tradizionali offrendo traduzioni “convenienti, veloci ed affidabili”, che da valutazioni in cieco sarebbero risultate addirittura di qualità superiore a quelle prodotte da traduttori in carne e ossa. Per il momento, il servizio è proposto in cinque lingue: spagnolo, tedesco, italiano, portoghese e francese, ma altre lingue sono in arrivo. Nessun abbonamento o contratto, solo 100 dollari a libro (450 per 5 libri e c’è anche uno sconto speciale del 10% per il mese di luglio). La procedura è un gioco da ragazzi: basta caricare il testo, scegliere la lingua, pagare il dovuto e, voilà, in 24 ore è possibile scaricare una traduzione rispettosa di stile, sfumature e formattazione originali.

I fondatori dell’impresa, che avrebbero già avviato contatti con i “big five” dell’editoria mondiale nonchè con diverse piattaforme di self-publishing, hanno tenuto a precisare che non è loro intenzione sostituirsi ai traduttori umani, quanto piuttosto favorire una più ampia diffusione della letteratura.

“Many wonderful books remain locked in a single language because traditional translation can be time-consuming and prohibitively expensive. With AI, we can change that”, sono le parole di Betsy Reavley.

La reazione dei colleghi d’Oltremanica alla nascita di Globescribe non si è fatta attendere. Il concetto ribadito è sempre lo stesso (“The best literary translations offer more than simple accuracy”), eppure le imprese che propongono servizi di traduzione/narrazione automatica continuano a fiorire indisturbate.
La sensazione è che la situazione evolva (o involva) molto più rapidamente delle prese di posizione in difesa dei diritti di traduttori e traduttrici.

Si veda il recente annuncio di Audible (detentore del 70% di vendite di audiolibri nel Regno Unito) in merito all’offerta di un servizio di narrazione automatica e di traduzione automatica da inglese a spagnolo, francese, italiano e tedesco. L’annuncio arriva a solo un anno dalla pubblicazione con grande enfasi della ricerca della UK Society of Authors sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro di scrittori, traduttori e illustratori. La Translators Association inglese ha lanciato una campagna per sottolineare l’importanza della traduzione umana.

Fonti: The BooksellerGlobescribe.ai – The GuardianSociety of Authors

Pubblicato il giorno 3 marzo 2025 Archiviato in: Editoria Fiere

Festival Italissimo 2025

Italissimo
Festival di letteratura e cultura italiana
1-6 aprile 2025, Parigi

Per festeggiare la decima edizione di Italissimo, il programma eventi si presenta ancora più ricco e interessante. Silvia Avallone, Dacia Maraini, Emanuele Trevi, Erri De Luca, Gianrico Carofiglio, Donatella Di Pietrantonio, Viola Ardone, Paolo Cognetti, Milena Agus, Carlo Lucarelli, Laurent Gaudé, Daniel Pennac, Antonio Moresco, Pierre Adrian sono solo alcuni dei grandi nomi che animeranno gli incontri. Previsti omaggi a Cesare Pavese, Umberto Eco e Andrea Camilleri.

Si segnalano in particolare i seguenti eventi. Per dettagli e conferme consultare il programma online.

Venerdì 4 aprile 2025, ore 10, Istituto Culturale Italiano
L’édition en France et en Italie
con Innocenzo Cipolletta (AIE), Adriano Monti Buzzetti (Centro per il libro e la lettura), Claire Mauguière (BIEF), Paolo Grossi (New Italian Books), Paola Gallo (Einaudi), Sabine Schultz (Neri Pozza), Philippe Rey. Laura Brignon, Samuel Sfez, Nathalie Bauer,  Yasmina Mélaouah.

Sabato 5 aprile 2025, ore 11, Bibliotéque Nationale de France
Premiers mots, premières impressions
Atelier di traduzione con Laura Brignon

Sabato 5 aprile 2025, ore 11.30, Maison de la Poésie
D’un mot à l’autre: un auteur et sa traductrice
con Emanuele Trevi e Nathalie Bauer. Modera Francesca Isidori.

Sabato 5 aprile 2025, ore 15, Bibliotéque Nationale de France
À la recherche de Elsa Morante
Atelier di traduzione con Florence Courriol

locandina festival Italissimo 2025

Pubblicato il giorno 4 febbraio 2025 Archiviato in: Editoria Inchieste

US Authors Guild lancia la certificazione “Human Authored”

La US Authors Guild ha ideato una certificazione per consentire agli scrittori di attestare che la propria opera non è frutto dell’intelligenza artificiale, ma dell’intelletto umano.

La certificazione, nella forma di un “bollino” con la scritta Human Authored da apporsi sulla copertina del libro e sul materiale promozionale, può essere richiesta attraverso una piattaforma on-line. Per il momento, la certificazione è disponibile solo per gli iscritti alla US Authors Guild, ma l’associazione prevede di estendere l’iniziativa anche ai non iscritti.

Come spiegato da Mary Rasenberger, CEO della Authors Guild, lo scopo non è demonizzare l’intelligenza artificiale, che gli autori possono comunque usare come correttore ortografico o strumento di ricerca, ma offrire ai lettori maggiore trasparenza sull’autorialità dell’opera, consentendo al tempo stesso agli autori di distinguere le proprie opere dalla massa di creazioni artificiali che sta invadendo il mercato. È solo di pochi mesi fa la notizia che la nuova piattaforma editoriale Spines prevede di inondare il mercato nel 2025 con 8000 libri pubblicati grazie all’intelligenza artificiale.

La certificazione è stata accolta favorevolmente dalla Authors’ Licensing and Collecting Society inglese (ALCS), che nel 2024 ha condotto un sondaggio sull’intelligenza artificiale con la partecipazione di 13.500 autori, sottoponendo i risultati al governo inglese nel report A Brave New World? A survey of writers on AI, remuneration, transparency and choice.

Dal sondaggio è emerso che gli autori non sono contrari per principio all’utilizzo delle loro opere per addestrare i modelli di intelligenza artificiale, purché vi sia una esplicita richiesta di consenso (91% dei rispondenti) o sia prevista una equa remunerazione (96%). L’81% degli autori si è dichiarato, inoltre, favorevole a un eventuale modello di licenza collettiva elaborato da ALCS.

LOGO HUMAN AUTHORED

 Fonte: The BooksellerThe Guardian

Pubblicato il giorno 24 novembre 2024 Archiviato in: Editoria

Traduzione e IA, il modello svedese

Se oltreoceano HarperCollins e Microsoft concordano ambiziosi progetti, in Europa non si dorme.
L’azienda svedese Nuanxed, con sede a Stoccolma, ha già trasformato in una ben avviata attività la produzione di libri tradotti grazie al binomio traduzione con IA + post-editing affidato a esperti.
Stando alle cifre fornite da Robert Casten Carlberg, CEO e cofondatore della giovane azienda, nata nel 2021, Nuanxed sforna circa 50 traduzioni al mese e ha lavorato complessivamente con 150 autori a circa 800 traduzioni in 69 combinazioni linguistiche.

Soprattutto per i titoli che fanno parte di una serie il processo risulta molto rapido, in quanto, digerito il primo libro, l’intelligenza artificiale familiarizza con l’ambientazione, i personaggi e lo stile, arrivando a sfornare le puntate successive della serie in sole due-tre settimane. Come Casten Carlberg fa entusiasticamente notare, questo significa pubblicare libri a rotta di collo in una molteplicità di lingue diverse, capaci di raggiungere attraverso piattaforme quali Spotify o Storytel un pubblico vastissimo, incoraggiando ciò che egli definisce “binge-reading”.

La filiera di produzione, che Casten Calberg assicura essere più economica ed efficiente rispetto al normale lavoro di traduzione, comprende traduttori, linguisti, revisori e correttori di bozze. Sono loro a garantire che la traduzione conservi l’essenza, lo stile e il tono del libro originale, in quella che, sempre stando al CEO, è “a good experience at all levels” in grado di incrementare la produttività senza intaccare la qualità.

Nuanxed ha già lavorato per realtà editoriali quali Blackstone, BookBeat, HarperCollins, Gummerus e Natur & Kultur, principalmente su testi di genere commerciale, ma ha in progetto di estendere il proprio campo di azione anche alla saggistica e a opere letterarie.

Casten Carlberg è convinto che il servizio offerto dall’azienda offra un enorme potenziale a editori e autori, consentendo loro di raggiungere un pubblico molto più vasto, soprattutto per quanto riguarda le opere in lingue minoritarie e con pochi traduttori disponibili. Allo stesso modo, questo modello di produzione, anziché minacciare il ruolo dei traduttori, sarebbe in grado di offrire loro un flusso di lavoro maggiore, grazie alla possibilità di lavorare su libri che in altre circostanze non sarebbero mai stati tradotti.

L’iniziativa della Nuanxed non è un episodio isolato in Europa: già la casa editrice olandese Veen Bosch & Keuning (VBK) ha avviato un progetto che prevede la traduzione in inglese tramite IA di una selezione di titoli del proprio catalogo.

Fonte: Publishers Weekly

Pubblicato il giorno 18 novembre 2024 Archiviato in: Editoria

HarperCollins sigla un accordo per addestrare IA

La nota casa editrice HarperCollins ha siglato un accordo con una società del settore IA non identificata (la riservatezza fa parte dell’accordo) per consentire l’utilizzo di alcuni testi di saggistica del proprio catalogo a fini addestrativi.

Secondo quanto condiviso su una piattaforma social dallo scrittore Daniel Kibblesmith, la casa editrice avrebbe offerto agli autori interessati ad aderire al progetto 2500 dollari a titolo, non negoziabili, per una durata di cessione di tre anni. Transazione, a quanto pare, già accettata da centinaia di autori.

In un commento ufficiale, HarperCollins ha dichiarato di avere sempre avuto grande interesse per i modelli imprenditoriali innovativi. Per questo, è sua intenzione offrire agli autori nuove opportunità, facendo al tempo stesso il possibile per proteggere il valore intrinseco delle loro opere e i comuni interessi economici.

Aggiornamento: Un articolo su Bloomberg svela che la misteriosa azienda interessata al catalogo di HarperCollins è Microsoft. Stando a una fonte di Bloomberg, Microsoft (che non ha rilasciato dichiarazioni) non intenderebbe usare il materiale per creare libri con l’intelligenza artificiale.
News Corp, società madre di HarperCollins, aveva già siglato un accordo con OpenAI nei primi mesi del 2024 per consentire al gigante dell’intelligenza artificiale di addestrare i propri modelli sui periodici di proprietà di NewsCorp, quali, The Wall Street Journal, The New York Post, The Daily Telegraph. È solo l’ultimo di una serie di accordi di licenza siglati da OpenAI con le principali società di media, tra cui, solo per citarne alcune, The Associated Press, The Financial Times e People.
Tornando a Microsoft, l’azienda statunitense ha lanciato recentemente un nuovo marchio editoriale, 8080 Books, incentrato su tecnologia, scienza ed economia. Obiettivo dichiarato del nuovo progetto editoriale è accelerare il processo di pubblicazione, riducendo drasticamente i tempi tra il manoscritto finale e l’uscita del libro sul mercato.
In tutto ciò, uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports indica che i lettori non esperti non sono in grado di distinguere tra poesia scritta da esseri umani e poesia generata dall’intelligenza artificiale. E preferiscono quest’ultima.

Fonte: Publishers WeeklyLiterary HubThe VergeThe Guardian - Scientific Reports

 

 

Pubblicato il giorno 12 novembre 2024 Archiviato in: Editoria

Ministro della Cultura incontra la filiera del libro

AIE informa con soddisfazione che la “filiera del libro” ha incontrato per la prima volta il nuovo ministro della cultura Giuli.
“Siamo fiduciosi che questo primo incontro della filiera del libro con il ministro della Cultura Alessandro Giuli possa avviare una nuova fase positiva” dichiarano i partecipanti alla riunione, che hanno sintetizzato le proprie richieste in una Nota per una nuova politica del libro.

Alla riunione erano presenti Innocenzo Cipolletta presidente dell’Associazione Italiana Editori, Andrea Palombi presidente della Associazione degli Editori Indipendenti (ADEI), Paolo Ambrosini presidente dell’Associazione Librai Italiani Confcommercio (ALI), Antonio Terzi presidente del SIL Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai Confesercenti, Fabrizio Cattaneo vice presidente dell’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani (UELCI), Medardo Montaguti presidente della Federazione Nazionale Cartolai, Laura Ballestra presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB).

Da parte nostra, ci auguriamo che la fase da avviare sia positiva anche per chi i libri li scrive, li traduce e li illustra, vista la totale assenza di rappresentanti delle suddette categorie professionali dal tavolo di confronto.

Pubblicato il giorno 4 novembre 2024 Archiviato in: Editoria

Casa editrice olandese lancia un progetto di traduzione tramite IA

Un articolo pubblicato su The Bookseller rivela che Veen Bosch & Keuning (VBK), la maggiore casa editrice dei Paesi Bassi, acquistata agli inizi del 2024 dalla statunitense Simon & Schuster (a sua volta acquistata nel 2023 dal fondo di investimenti privati KKR) con l’obiettivo di ampliare l’accesso al mercato europeo, intende usare l’intelligenza artificiale per tradurre in lingua inglese una selezione dei propri titoli.

Stando a quanto riferito a The Bookseller da un rappresentate di VBK, il progetto sarebbe un “esperimento circoscritto”, comprensivo di una fase di editing, per il quale è già stato chiesto il consenso agli autori olandesi delle opere potenzialmente interessate. L’iniziativa coinvolgerà solo una selezione di titoli i cui diritti di traduzione in inglese sono ancora disponibili.

Com’è facile immaginare, la notizia ha suscitato grande sconcerto tra i professionisti della traduzione letteraria. Ian Giles, responsabile della Translators Association della Society of Authors (SoA) inglese ha commentato l’iniziativa ricordando i dati emersi da una recente indagine di settore, in cui un terzo dei traduttori e delle traduttrici rispondenti ha dichiarato di avere già perso il lavoro a causa dell’intelligenza artificiale. Giles ha inoltre evidenziato come la stessa necessità di una fase di revisione dimostri tutta la criticità di un approccio “automatico” alla traduzione. Sulla stessa linea è la traduttrice svedese Lisa Fransson, che in un articolo per The Bookseller ha sottolineato sia il progressivo svilimento del lavoro di traduzione sia l’importanza di coinvolgere gli scrittori e le scrittrici in un fronte d’azione comune.

A questo proposito, la SoA ha pubblicato nei mesi scorsi la seguente dichiarazione contro l’uso non autorizzato di opere creative per l’addestramento dell’intelligenza artificiale generativa. La dichiarazione è stata firmata da oltre 33.500 esponenti delle industrie creative e può essere ancora sottoscritta.

The unlicensed use of creative works for training generative AI is a major, unjust threat to the livelihoods of the people behind those works, and must not be permitted.

Fonte: The BooksellerSociety of Authors (SoA)

 

Pubblicato il giorno 1 ottobre 2024 Archiviato in: Editoria Eventi

AIE, Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2024, presentazione online

Torna il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia, la pubblicazione dell’Associazione Italiana Editori che ogni anno racconta il mercato del libro in Italia.

I dati del 2023 e del primo semestre 2024, forniti per la prima volta da NielsenIQ–GfK e rielaborati dall’Ufficio studi AIE a partire da fonti diverse, saranno presentati online dal presidente dell’AIE Innocenzo Cipolletta e da Bruno Giancarli dell’Ufficio studi AIE giovedì 10 ottobre alle ore 11 sul sito dell’Associazione Italiana Editori.