Pubblicato il giorno 17 ottobre 2020 Archiviato in: Normativa Risorse

MIBACT, 5 milioni di euro per i traduttori editoriali

il Ministro Dario Franceschini ha firmato il decreto finalizzato a compensare l’impatto economico negativo sui traduttori editoriali, conseguente all’adozione delle misure di contenimento della pandemia.
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Pubblicato il giorno 11 ottobre 2020 Archiviato in: Inchieste

Buchmesse 2020, Presentazione dati AIE su editoria italiana

Martedì 14 ottobre 2020, ore 11
Video presentazione nel sito AIE-Associazione Italiana Editori

L’evento, organizzato all’interno di Aldus Up (rete europea delle fiere del libro coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa), si terrà online nell’ambito della Buchmesse di Francoforte 2020.
AIE presenterà i dati sull’editoria aggiornati a fine settembre 2020, analizzando il mercato del libro in Italia e i suoi cambiamenti dopo la pandemia e il confinamento.

Altri eventi sui temi chiave dell’editoria europea organizzati da Aldus Up.

13 ottobre, ore 12.30 –13.30: “The Role of Book Fairs in an Increasingly Digital Context
15 ottobre, ore 12.30 – 13.30: “FEP Rendez – Vous”
15 ottobre, ore 16:00 (CEST): “Inclusive Publishing and Literacy”
16 Ottobre, ore 11.30 – 12.30 (CEST): “European Accessibility Act (EAA): a chance for publishers – All you need to know from international accessibility experts
Informazioni sulle modalità di accesso

La Buchmesse di Francoforte offre un programma di eventi online gratuiti per il grande pubblico. Vedi il programma
Sul canale Youtube della Buchmesse è inoltre disponibile una raccolta di video brevi, Market Insights, con dati sui diversi mercati editoriali.

Pubblicato il giorno 29 luglio 2020 Archiviato in: Editoria Inchieste

AIE, Primi dati sul mercato italiano dopo il confinamento

Una recente ricerca di AIE, sulla base dei dati Nielsen e Informazioni Editoriali, segnala una prima, incoraggiante ripresa del mercato editoriale italiano dopo il confinamento imposto dall’emergenza sanitaria Covid-19.

Il mercato del libro nei canali trade (librerie, negozi digitali, grande distribuzione) ha registrato, all’11 luglio 2020, un  calo dell’11% (533 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2019. Tuttavia, al 18 aprile 2020, la perdita maturata era più elevata e pari al 20%.
Evidentemente, la previsione di leggere più libri, espressa dai partecipanti a una precedente ricerca del Centro per il libro e la lettura sui consumi culturali durante il confinamento, è stata confermata dai fatti. Gli italiani sono tornati a comprare libri nei canali tradizionali (quota di mercato: 56%), mentre i canali digitali hanno visto un aumento del +2,5% nella settimana del 19 luglio 2020 (quota di mercato: 44%). Nello stesso periodo del 2019 i canali fisici registravano un 70% e quelli digitali il 30%. I dati sembrano confermare la progressiva avanzata degli acquisti on-line già evidenziata nel corso degli anni precedenti.

Fonte: Comunicato stampa AIE

Presentazione dei dati

Pubblicato il giorno 29 luglio 2020 Archiviato in: Inchieste

Indagine sulla lettura nei mesi dell’emergenza sanitaria

Un’indagine condotta da AIE e Centro per il libro e la lettura ha documentato un forte calo della lettura e dell’acquisto di libri nel periodo del confinamento dovuto all’emergenza sanitaria Covid-19.

A maggio del 2020 la percentuale di italiani (15-74 anni) che ha dichiarato di avere letto negli ultimi 12 mesi almeno un libro è risultata in calo del 15% rispetto al mese di marzo 2019, attestandosi al 58%. Prendendo in considerazione solo le letture di marzo e aprile 2020, dai dati emerge che il 50% della popolazione non ha letto alcun libro.

In generale, gli italiani dedicano meno di un’ora al giorno alla lettura, mentre attività come televisione, telefono e social network segnano valori in crescita. Tra i motivi addotti per l’abbandono della lettura: la mancanza di tempo (47%), la mancanza di spazi in casa dove concentrarsi (35%), le preoccupazioni (33%). Il 32% dei rispondenti, inoltre, dichiara di aver sostituito i libri con i notiziari.
Gli acquirenti che si definiscono “forti lettori” passano da 4,4 milioni a 3,5 milioni, con una flessione del 20%. A maggio 2020, i forti lettori hanno acquistato nei 12 mesi precedenti 30,2 milioni di copie, in calo del 45% rispetto al dato di fine 2019 (51,4 milioni di copie).

Secondo il direttore del Centro per il libro e la lettura, Angelo Piero Cappello, “L’ entrata in vigore della legge sul libro, la legge 15/2020, non può dare i frutti auspicati se fatta germogliare su un terreno vecchio e reso diverso dell’intervenuta pandemia. Novità ineludibili, nel bene e nel male, hanno determinato una brusca accelerazione di fenomeni sociali, abitudini e consumi culturali in atto già da molti anni. Con questa mutata realtà bisognerà fare i conti.”

È prevista una seconda fase dell’indagine che coinvolgerà editori, librai e biblioteche con l’obiettivo di fornire una visione di insieme dell’intera filiera editoriale, concentrata non tanto sui danni subiti quanto sulle proposte per uscire dalla crisi. I risultati saranno inseriti all’interno di un Rapporto di ricerca pubblicato dal Centro per il libro della lettura in autunno, che individuerà una serie di iniziative organiche per la promozione della lettura e il sostegno alle aziende della filiera editoriale. Le aziende interessate a partecipare possono inviare una e-mail a segreteria @ aie.it.

Sintesi dell’indagine

Fonte: Sito AIE

Pubblicato il giorno 10 luglio 2020 Archiviato in: Inchieste

Osservatorio sulla lettura e sui consumi culturali nelle famiglie durante l’emergenza Covid-19

Il primo rapporto dell’Osservatorio sulla lettura e sui consumi culturali nelle famiglie durante l’emergenza Covid-19, a cura del Centro per il libro e la lettura e dell’Associazione Italiana Editori (AIE), sarà trasmesso online il 16 luglio 2020, alle ore 11,  sui siti del Centro per il libro e la lettura e di AIE e sulle pagine Facebook del Centro per il libro e la lettura e di Più libri più liberi.

Con la moderazione di Paolo Conti (Corriere della Sera) e dopo un saluto di Paola Passarelli (Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore del MIBAC), interverranno Angelo Piero Cappello e Diego Marani (rispettivamente, direttore e presidente del Cemtro per il libro e la lettura) e Ricardo Franco Levi (presidente AIE). Illustrerà l’indagine Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE).

Si tratta della prima indagine in Europa su vasta scala sull’impatto della pandemia e della successiva crisi economica sul settore editoriale. La presentazione è il primo passo verso un progetto di ricerca più ampio, condotto da Centro per il libro e la lettura e AIE, con il contributo di Pepe Research, per capire come è cambiata la lettura nei due mesi dell’emergenza sanitaria e come potrà cambiare prossimamente. Il progetto si concluderà a novembre 2020 con la pubblicazione di un rapporto di ricerca che, tra l’altro, individuerà una serie di iniziative per la promozione della lettura e il sostegno alle aziende della filiera del libro.

Fonte: Centro per il libro e la lettura

Pubblicato il giorno 9 giugno 2020 Archiviato in: Editoria

BIEF, Le strategie degli editori nel mondo 3

Dopo aver accolto le testimonianze degli editori dei Paesi asiatici e di quelli dell’Europa e del Medio Oriente, la rubrica del BIEF–Bureau Intérnational de l’Édition Française dedicata alle sfide professionali dell’editoria nell’emergenza Covid-19 prosegue con la testimonianza di due editori del Camerun e del Senegal: Serge D. Kouam (Presses universitaires d’Afrique, Yaoundé) e Sulaiman Adebowale (Éditions Amalion, Dakar).

Serge D. Kouam di Presses universitaires d’Afriques lamenta la gestione critica della pandemia in Camerun, dove il confinamento non è obbligatorio, ma solo consigliato. Ad oggi si registrano casi in tutte e dieci le regioni del Paese e con il 90% di aziende colpite dalla crisi si prevedono massicci licenziamenti. Questo comporterà inevitabilmente un grave e prolungato squilibrio finanziario nel settore editoriale, già in precarie condizioni poiché dipendente dal potere d’acquisto della popolazione e dalla volontà di questa di andare oltre i bisogni primari.
Presses universitaires d’Afriques è stata costretta ad annullare un suo evento di punta, il tour del calciatore Liliam Thuram, e a bloccare le opere in corso di stampa all’estero a causa del costo pressoché quintuplicato del trasporto aereo. La ripresa dell’editoria dovrà necessariamente contare su aiuti statali, finora inesistenti, e Kouam lancia un appello a tutti gli Stati francofoni perché contribuiscano a sostenere il settore.

Sulaiman Adebowale delle Éditions Amalion ritiene invece che il Senegal abbia affrontato in modo efficace la pandemia, sebbene non sia stato possibile imporre un confinamento totale a causa delle ricadute negative sui lavoratori dell’economia sommersa, settore precario ma cruciale nel tessuto economico del Paese. Per sostenere la cultura sono stati stanziati fondi statali, tuttavia destinati principalmente alla stampa e alla musica. Premi e progetti editoriali sono stati rinviati o annullati. Il Prix Sarraounia per la narrativa Young Adult, l’evento più importante dell’anno, è stato rimandato a ottobre 2020, mentre il progetto di scrittura collettiva, svolto in collaborazione con la scrittrice Ken Bugul, l’istituto francese Léopold Sédar Senghor di Dakar e gli alunni di quattro scuole senegalesi, è stato rimandato a data da destinarsi.
Le difficoltà di approvvigionamento incontrate dai distributori nel periodo della pandemia hanno finito per frenare le vendite online di titoli a stampa, mettendo in luce la fragilità della catena commerciale. Per questo, la casa editrice Amalion punta per il futuro ad aumentare il numero di titoli disponibili in e-book e a ripensare il tipo di distribuzione, potenziando il sistema di vendita diretta ai clienti. Adebowale conclude comunque con un dato positivo: la sospensione forzata delle attività sta favorendo l’ideazione di nuovi progetti e la valutazione dei numerosi manoscritti arrivati in redazione, nella speranza che si traducano in titoli di successo.

Fonte: sito BIEF


Articolo a cura di Manuela Serra

Manuela Serra è una traduttrice esordiente dal francese e dall’inglese. Vive attualmente a Torino, città dove è approdata dopo aver vissuto per qualche tempo in Francia e in Belgio. Da sempre convinta della forza e della creatività del linguaggio e dei linguaggi, dopo aver conseguito una laurea magistrale in traduzione, oggi si dedica a ciò che la appassiona maggiormente: la traduzione letteraria.

 

Pubblicato il giorno 5 giugno 2020 Archiviato in: Normativa Risorse

Sostegno eccezionale del MIBACT per autori, artisti e mandatari

Al via le domande per il sostegno del MIBACT a beneficio di autori, artisti e mandatari in questo momento di grave difficoltà per il settore culturale.

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Pubblicato il giorno 28 maggio 2020 Archiviato in: Editoria

Francia, polemiche sui fondi d’emergenza per gli autori

Che in Francia la condizione professionale degli autori fosse un soggetto sensibile lo avevano già dimostrato nel gennaio 2020 le conclusioni del Rapport Racine, un’inchiesta commissionata dal Ministro della Cultura sui lavoratori creativi, dagli scrittori ai fotografi passando per i traduttori, gli scultori e i pittori.

Dopo avere sottolineato la necessità di un trattamento più equo, l’assenza di uno statuto del lavoro chiaro e i frequenti abusi nel settore, il rapporto si concludeva con 23 raccomandazioni specifiche intorno a tre assi fondamentali: professionalizzazione degli autori-artisti, rafforzamento della tutela collettiva degli autori, riaffermazione del sostegno dello Stato. Dal Rapporto era nato un acceso dibattito tra gli autori e il Syndicat National de l’Edition, organo di rappresentanza degli editori,  sui complicati equilibri economici della filiera del libro.

Il 6 maggio 2020 il presidente Macron ha annunciato un piano di rilancio per la cultura nel quale il settore del libro è stato ignorato, non potendo beneficiare così delle misure annunciate per fare fronte ai danni economici dovuti all’attuale crisi sanitaria. In risposta, il 23 maggio, 625 personalità del mondo dell’editoria,  con il sostegno del Syndicat National de l’Édition, del Syndicat de la Librairie Française e del Conseil Permanent des Écrivains, hanno pubblicato sul quotidiano Le Monde un appello al Presidente della Repubblica chiedendo aiuti concreti per la filiera del libro. Interpretando l’invito alla lettura diffuso all’inizio del confinamento non solo come atto di resistenza, ma anche come speranza e ambizione per il futuro, i firmatari dell’appello hanno chiesto un incentivo di 500 milioni di euro, da aggiungere ai 5 milioni annunciati dal Centre National du Livre e ai 100 milioni già stanziati da Ministero della Cultura, destinati tuttavia solo in parte alla filiera del libro ed esclusivamente a favore degli editori.

Il Syndicat Général du Livre et de la Communication Écrite CGT (SGLCE CGT) è intervenuto a sostegno dell’appello ribadendo che tale aiuto economico deve essere destinato in via prioritaria ai lavoratori in situazione di precarietà, ai piccoli imprenditori e agli autori, lanciando l’allarme sul rischio che la crisi diventi un pretesto per rimettere in discussione accordi di categoria e diritti salariali o per tagliare posti di lavoro.

Joann Sfar, illustratore e presidente onorario della Ligue des auteurs professionnels, ha denunciato in un’intervista per France Inter la gestione poco trasparente dei 2 milioni di euro a sostegno degli autori stanziati dal CNL e da altri enti associativi, citando il caso della Société des Gens de Lettres, ente privato a tutela degli autori. La gestione opaca di questa associazione era già stata denunciata dalla Charte des auteurs et illustrateurs jeunesse, che agli inizi di maggio aveva deciso di non farne più parte. Oltre a protestare contro una ripartizione poco chiara dei fondi, Sfar ha anche definito “assurdo” che nei comitati direttivi di organizzazioni che rappresentano gli autori siedano esponenti degli editori.

La SDGL ha dichiarato di avere già distribuito agli autori 500.000 euro a partire da aprile e bollato le affermazioni di Sfar come un semplice tentativo di ottenere attenzione mediatica, querelandolo per diffamazione. La Ligue des auteurs professionnels ha fatto quadrato intorno al suo presidente, che in una successiva dichiarazione pubblica ha ribadito le proprie accuse, sollevando interrogativi sulla rappresentanza degli autori in Francia e sulle scelte dello Stato nella gestione degli aiuti pubblici alla categoria.

Il Rapport Racine è scaricabile qui.

Fonti:
Actualitté
Livres Hebdo
France Inter
Société des Gens de Lettres


 

Articolo a cura di Silvia Spolaore

Silvia Spolaore Mergaert traduce dal francese e scrive, in italiano, testi per il web e per la carta. I suoi settori di predilezione sono le scienze, perché ha un dottorato in biologia, e il turismo, perché le piace viaggiare. Vive in Francia, ma appena può torna in Italia.

 

Pubblicato il giorno 27 maggio 2020 Archiviato in: Editoria Inchieste

Il mercato del libro in Italia da gennaio ad aprile 2020

L’incontro “Il mercato del libro: dall’emergenza sanitaria a quella di sistema“, realizzato da AIE in collaborazione con IE-Informazioni Editoriali e Nielsen, ha preso in esame le conseguenze, ma anche le potenziali nuove dinamiche di settore, legate all’emergenza sanitaria Covid-19.

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Pubblicato il giorno 22 maggio 2020 Archiviato in: Editoria

BIEF, Le strategie degli editori nel mondo 2

Secondo appuntamento con la rubrica Stratégies d’éditeurs dans le monde del BIEF–Bureau Intérnational de l’Édition Française, dedicata all’approccio degli editori internazionali nei confronti delle sfide professionali legate all’emergenza Covid-19.

Dopo avere preso in esame il punto di vista di alcun editori dei Paesi asiatici, la rubrica si apre con l’esperienza dei responsabili di due case editrici europee in Olanda e Germania: Koen van Gulik, (Uitgeverij Wereldbibliotheek, Amsterdam) e Anja Hänsel (Piper Verlag, Monaco).

Koen van Gulik della Uitgeverij Wereldbibliotheek fa notare come, malgrado in Olanda non vi sia stata una chiusura generale degli esercizi commerciali, il calo dei clienti abbia spinto le librerie verso il mercato online, con conseguenze su vendite e fatturato degli editori. L’industria libraria olandese non si è però lasciata scoraggiare, affrontando gli ostacoli con un fronte compatto: gli editori hanno sostenuto le librerie con il rinvio dei termini di pagamento, mentre il Governo ha promesso lo stanziamento di 90 miliardi di euro a sostegno dell’economia.
La Uitgeverij Wereldbibliotheek ha subito un significativo calo delle vendite, dovuto in particolar modo alla sospensione degli scambi con il Belgio, essendo le Fiandre un importante bacino commerciale. Tuttavia, nonostante le difficoltà, la casa editrice continua ad acquistare diritti, puntando a mantenere inalterata la programmazione editoriale, anche se la produzione potrebbe essere ridimensionata.

Anja Hänsel della Piper Verlag offre una panoramica della situazione in Germania, dove la crisi viene affrontata con creatività e inventiva. I social network rappresentano una risorsa preziosa per mantenere i contatti con i lettori, permettendo l’interazione attraverso dirette ed eventi online.
La Piper Verlag ha deciso di posticipare l’uscita di alcuni titoli all’autunno del 2020, se non addirittura alla primavera del 2021. Hänsel, che si occupa anche dell’acquisizione di titoli, si augura che le persone confinate in casa dedichino più tempo alla lettura e che questa sia sempre più avvertita come un’esigenza prioritaria.

La rubrica del BIEF passa successivamente a prendere in esame la situazione dell’editoria mediorientale con la testimonianza di due editrici libanesi e siriane: Rania Moallem (Dar Al Saqi, Beirut) e Samar Haddad (Atlas for Publishing & Distribution, Damasco).

Rania Moallem della Dar Al Saqi illustra la delicata situazione del Libano, che dall’ottobre del 2019 è afflitto da gravi problemi di natura economica e finanziaria, che hanno impedito al Governo di prevedere misure economiche a sostegno delle case editrici e dei lavoratori del settore. Tutti gli editori dei Paesi Arabi lottano da anni per la salvaguardia della propria attività e del settore del libro, ma in questo difficile periodo sono sorti nuovi ostacoli, quali il drastico calo delle vendite all’estero causato dalla cancellazione delle fiere letterarie internazionali e la chiusura delle librerie che ha portato in alcuni casi alla sofferta decisione di sospendere l’attività di pubblicazione. La Dar Al Saqi ha reagito con una forte volontà di sopravvivenza, orientando la propria produzione verso ebook e audiolibri. La scelta, tuttavia, tarda a dare i suoi frutti e difficilmente potrà garantire la piena ripresa della casa editrice.

Samar Haddad della Atlas For Publishing & Distribution sottolinea come il mondo arabo sia in ritardo nello sviluppo dell’offerta digitale. La distribuzione di ebook e audiolibri può rivelarsi una buona risorsa anche per la post-pandemia e, malgrado la riapertura delle librerie sia stata consentita dall’inizio del Ramadan, è auspicabile che gli editori arabi approfondiscano questo canale alternativo in futuro.
Per quanto costretta a sospendere temporaneamente la produzione, Atlas For Publishing & Distribution ha già una programmazione editoriale ben definita, che non si limiterà agli autori nazionali, ma pubblicherà anche traduzioni di opere straniere. Al momento, la casa editrice sta collaborando con un solo autore siriano in vista della pubblicazione di una raccolta di racconti, genere particolarmente richiesto dai lettori al pari della letteratura di argomento sportivo.

 Fonte: Sito BIEF, editori europei ed editori del Medio Oriente


Articolo a cura di Enrica Marchi

Enrica Marchi abita a Cattolica (Rimini). La sua predisposizione per le lingue straniere l’ha portata a intraprendere un percorso di studi orientato verso la traduzione, acquisendo competenze in numerosi ambiti. Traduttrice esordiente, persegue l’obiettivo di affermarsi nel campo con la curiosità che la contraddistingue e, soprattutto, con grande passione.