Pubblicato il giorno 27 maggio 2020 Archiviato in: Editoria Inchieste

Il mercato del libro in Italia da gennaio ad aprile 2020

L’incontro “Il mercato del libro: dall’emergenza sanitaria a quella di sistema“, realizzato da AIE in collaborazione con IE-Informazioni Editoriali e Nielsen, ha preso in esame le conseguenze, ma anche le potenziali nuove dinamiche di settore, legate all’emergenza sanitaria Covid-19.

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Pubblicato il giorno 19 maggio 2020 Archiviato in: In Evidenza Inchieste

CEATL, inchiesta sui traduttori letterari in Europa

Il CEATL-Conseil Européen des Associations de Traducteurs Littéraires ha lanciato una nuova edizione dell’inchiesta sulle condizioni di lavoro dei traduttori letterari in Europa.
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Pubblicato il giorno 29 gennaio 2020 Archiviato in: In Evidenza Inchieste Risorse

Risultati dell’inchiesta 2019 di Biblit sui compensi dei traduttori autoriali

I risultati dell’edizione 2019 dell’inchiesta di Biblit sui compensi dei traduttori che lavorano in diritto d’autore sono disponibili nella sezione Inchieste del sito.
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Pubblicato il giorno 15 gennaio 2020 Archiviato in: Eventi Inchieste

Presentazione inchiesta sui compensi dei traduttori autoriali

I risultati dell’edizione 2019 dell’inchiesta di Biblit sui compensi dei traduttori autoriali saranno presentati il 28 gennaio 2020 presso la Casa delle Traduzioni di Roma.
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Pubblicato il giorno 28 dicembre 2019 Archiviato in: Inchieste

L’editoria italiana in cifre, 2018-2019

Nel corso di Più Libri Più Liberi 2019 sono stati presentati i dati sul mercato editoriale italiano elaborati da AIE – Associazione Italiana Editori. Nel seguito gli elementi salienti.

Il mercato generale del libro nei primi 11 mesi del 2019 è cresciuto del 3,7%, raggiungendo 1.131 miliardi di euro. È aumentato anche il numero di copie vendute (+2,3%), pari a 77,4 milioni di libri di carta nuovi venduti.

Al primo posto tra i generi più amati del 2019 la manualistica (19,6%, forse anche per effetto dell’iniziativa 18app) e la narrativa straniera (18,4%). Seguono la saggistica generale (17,3%) e, in quarta posizione, la letteratura per bambini e ragazzi (16,3%).

Il fatturato dei piccoli e medi editori (cioè, i marchi editoriali indipendenti con un fatturato netto fino a 13 milioni di euro) ha registrato nel 2019 un +6%, arrivando a costituire il 45,9% del fatturato complessivo del mercato. Nel 2019 più di una copia su quattro di quelle vendute era di un piccolo o medio editore.

Il fatturato dei piccoli e medi editori nei primi 11 mesi del 2019 è stato pari a 482,7 milioni di euro, in parte dovuto a un prezzo di copertina più alto rispetto a quello degli altri editori (la piccola editoria spesso si occupa di temi di nicchia e di conseguenza ha tirature medie più basse su cui distribuire i costi di produzione). Anche il numero delle copie è stato in crescita (+4,4%), tuttavia, è da notare che il 91% dei titoli non supera in media le 100 copie vendute. Solo lo 0,9% dei titoli supera le mille copie.

Tra il 2018 e il 2019 è aumentata la vendita di diritti di edizione di autori italiani all’estero (+8,7%, 8569 titoli). Il 64,3% dell’export è rappresentato dai libri per bambini e ragazzi e dalla narrativa.

Rispetto al 2018, è aumentato anche l’acquisto di diritti esteri (9648 titoli). Le traduzioni da una lingua straniera rappresentano il 13,5% del mercato (10.114, compresi i classici e gli autori di cui le case editrici disponevano già dei diritti). Nel 2018, il 61,6% delle opere tradotte era di lingua inglese (pari al 71-73% delle copie), il 13,5% di lingua francese, il 9,6% di lingua spagnola, il 3,6% di lingue slave e l’11% di altre lingue.

Nel 2018 , il prezzo medio dei libri, calcolato alla produzione (non ponderato sulla tiratura), è stato di € 19,48.

Si stima che siano almeno 3000 i titoli di audiolibri oggi disponibili, anche se non esiste un catalogo degli audiolibri in commercio. Gli italiani che ascoltano audiolibri sono 4,08 milioni e il 40% di loro (1,6 milioni) li sceglie solo o anche in lingua straniera.

Nel 2018 sono stati pubblicati 9.185 titoli di autori self-published. Rappresentano il 12,2% della produzione complessiva e segnano un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente. Circa la metà sono opere di narrativa.

Fonti:
Giornale della libreria

Sito web AIE

Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2019, a cura di AIE (sintesi scaricabile dalla sezione Inchieste)

“Dalla vendita dei diritti, alle coedizioni, alle fiere internazionali: i tanti volti dell’export” (slide scaricabili anche dalla sezione Inchieste)

Pubblicato il giorno 22 febbraio 2019 Archiviato in: Inchieste

Sondaggio UE su mobilità culturale di autori e artisti

In vista della creazione di un fondo europeo per la mobilità culturale di autori e artisti, sostenuto dalla Commssione Europea attraverso il programma Europa Creativa, è stato lanciato un sondaggio per sondare l’opinione nonché i desiderata dei professionisti della cultura.
Il progetto pilota, gestito da un consorzio di partner europei, si svolgerà tra aprile e settembre del 2019.
Il sondaggio è in inglese, ma è possibile rispondere anche in francese, tedesco, olandese e spagnolo.
La raccolta dati chiude il 25 febbraio 2019.

“European cultural mobility for artists and cultural practitioners: what are your needs?”

Pubblicato il giorno 31 gennaio 2019 Archiviato in: Inchieste Risorse

Istat: La produzione e la lettura di libri in Italia nel 2017

Nel mese di dicembre 2018 l’Istat ha pubblicato la consueta statistica sulla produzione e la lettura dei libri in Italia. L’anno di riferimento è il 2017.
Qui sotto i dati salienti, ripresi dal comunicato stampa e dal testo integrale della ricerca.
Per informazioni più dettagliate si rimanda al testo integrale scaricabile dal sito dell’Istat o dalla sezione Inchieste del sito Biblit.

Dei 1.459 editori attivi nel 2017, quasi l’85% pubblica non più di 50 titoli all’anno. Oltre la metà (54%) sono “piccoli” editori, con un massimo di 10 opere in un anno, e il 31% sono “medi” editori, che producono da 11 a 50 opere in un anno. I “grandi” editori, con oltre 50 opere all’anno, rappresentano il 15,1% degli operatori attivi nel settore. Pubblicano più dell’80% dei titoli sul mercato e circa il 90% delle copie stampate.

Oltre la metà degli editori attivi ha sede nel Nord del Paese; la città di Milano da sola ospita più di un quarto dei grandi marchi.
Nel 2017 si rileva un netto segnale di ripresa della produzione editoriale: rispetto all’anno precedente i titoli pubblicati aumentano del 9,3% e le copie stampate del 14,5%. La ripresa, tuttavia, sembra aver interessato esclusivamente i grandi marchi (+12,6 per i titoli e +19,2% per le tirature) mentre per i piccoli e ancor più per i medi editori si sono riscontrate flessioni.
L’editoria per ragazzi è in forte crescita rispetto al 2016: +29,2% le opere e +31,2% le tirature, ma è l’editoria educativo-scolastica a incrementare di più la produzione, raddoppiando sia i titoli sia il numero di copie stampate.
Le librerie indipendenti e gli store online sono considerati dagli editori i canali di distribuzione su cui puntare per espandere domanda e pubblico dei lettori.
Continua a crescere il mercato digitale: circa 27 mila titoli (oltre il 38% dei libri pubblicati nel 2017) sono disponibili anche in formato e-book; la quota supera il 70% per i libri scolastici.
Nell’opinione degli editori, i principali fattori che determinano la modesta propensione alla lettura nel nostro Paese sono il basso livello culturale della popolazione (42,6% delle risposte) e la mancanza di efficaci politiche scolastiche di educazione alla lettura (38,4%).
Nel 2017, sono il 41,0% le persone di 6 anni e più che hanno letto almeno un libro per motivi non professionali (circa 23 milioni e mezzo).
La popolazione femminile mostra una maggiore inclinazione alla lettura già a partire dai 6 anni: complessivamente il 47,1% delle donne, contro il 34,5% dei uomini, ha letto almeno un libro nel corso dell’anno.
La quota più alta di lettori si riscontra tra i ragazzi di 11-14 anni. Il 12,7% è un lettore “forte”, ossia legge almeno un libro al mese. Tra i lettori «forti» anche le persone da 55 anni in su, che mostrano le percentuali maggiori: 16,5% tra i 55 e i 64 anni e 17,4% tra gli over65.
Persistono ampi divari territoriali: legge meno di una persona su tre nelle regioni del Sud (28,3%), quasi una su due in quelle del Nord-est (49,0%).
L’abitudine alla lettura si acquisisce in famiglia. Tra i ragazzi di 11-14 anni legge l’80% di chi ha madre e padre lettori e solo il 39,8% di coloro che hanno entrambi i genitori non lettori.
La lettura e il download di libri online e e-book sono attività diffuse soprattutto tra i giovani; in particolare, si dichiarano fruitori di questo tipo di prodotti e servizi più di un ragazzo su 5 tra 15 e 24 anni.

Dalle tabelle allegate al rapporto è inoltre possibile ricavare alcuni dati interessanti sul settore delle traduzioni.
Per quanto riguarda il dato generale sulle traduzioni (da qualsiasi lingua diversa da quella dell’edizione originale, ivi incluse le traduzioni in una lingua diversa dall’italiano) nel 2017 sono state tradotte 16.586 opere (2165 editoria scolastica, 2658 editoria ragazzi, 11.763 varia adulti), per una tiratura complessiva di  55.127 copie (10.707 editoria scolastica, 10.110 editoria ragazzi, 34.310 varia adulti).
Le opere tradotte, considerate nel loro complesso, rappresentano il 23,6% delle opere pubblicate in Italia, di cui (solo per citare alcuni esempi) 11,9% dall’inglese, 3,0% dal francese, 1,5% dal tedesco, 0,7% dallo spagnolo, 0,2% da lingue slave.
La tiratura delle opere tradotte rappresenta il 34,2% della tiratura complessiva.
Per quanto riguarda invece le traduzioni verso l’italiano, nel 2017 sono state tradotte 14.752 opere (Tavola 14).
Oltre il 43% dei libri per ragazzi è tradotto da una lingua straniera (Tavola 12) e per quasi un quarto dei casi la lingua originale è l’inglese. La quota di traduzioni è invece più ridotta nell’editoria scolastica: circa il 26% dei titoli pubblicati.
I diritti di edizione di quasi il 16% delle opere pubblicate sono stati acquistati all’estero: si tratta di oltre 11 mila titoli (quasi 9 mila nel 2016, pari al 14,5%), stampati in circa 42 milioni di copie, oltre un quarto della produzione complessiva (Tavola 32). La materia prevalente dei titoli acquistati all’estero è la narrativa moderna. Ancora marginale è invece la quota di mercato dei titoli italiani i cui diritti di edizione sono stati venduti all’estero: il 2% della produzione libraria italiana, cui corrispondono circa 5 milioni di copie stampate.

Quasi la totalità degli editori attivi (96,1%) si fa carico direttamente delle attività di impaginazione e grafica e quasi l’81% degli editori esamina e valuta i manoscritti proposti. Le attività relativamente meno praticate dagli editori risultano invece, in linea con il passato, lo scouting editoriale per la
ricerca di nuovi autori (46,5% dei rispondenti all’inchiesta) e le traduzioni (58,1%).
La differenza tra editori grandi ed editori medio-piccoli è particolarmente evidente per le attività di scouting editoriale (73,2% dei grandi e 34% dei piccoli) e per quelle di traduzione (85% per i grandi e 45,2% per i piccoli). Le attività di traduzione sono le uniche per le quali la quota di editori che esternalizzano il servizio è superiore a quella di coloro che provvedono direttamente all’attività con proprie risorse.

Fonte: Istat, indagine pubblicata il 27 dicembre 2018

Pubblicato il giorno 3 dicembre 2018 Archiviato in: Inchieste

Inchiesta sui compensi dei traduttori 2018

Torna la storica inchiesta di Biblit sui compensi dei traduttori che lavorano in diritto d’autore. Dal 2011, anno della precedente inchiesta, a oggi com’è cambiata la situazione professionale dei traduttori autoriali in Italia? Come lavorano e che tipo di contratti firmano? Quali sono gli interventi più adeguati per sostenere il settore?
Per aiutarci a scoprirlo partecipa e fai partecipare i tuoi colleghi all’inchiesta!
:arrow: L’inchiesta si conclude il 28 febbraio 2019.
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Pubblicato il giorno 24 ottobre 2018 Archiviato in: Editoria Inchieste

AIE, Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2018

La nuova edizione dell’analisi annuale del mercato editoriale italiano a cura dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), che prende in esame l’andamento del mercato nel 2017 e nel primo semestre del 2018, conferma l’uscita dal lungo periodo di crisi.

Il fatturato 2017 è di 3,104 miliardi di euro (+4,5% rispetto al 2016). In crescita stabile il numero delle case editrici attive: 4.902 le case editrici che hanno pubblicato almeno un titolo (+0,5% rispetto al 2016 e 755 case editrici in più rispetto al 2010, prima della crisi).
Sono stati pubblicati 72.059 titoli su carta (+9,2% rispetto al 2016), tra novità, nuove edizioni di varia adulti e ragazzi e titoli educativi. Dal calcolo sono esclusi gli e-book, la cui produzione cala del 15,9%. Solo il 13,7% (6.419) dei titoli in e-book sono pubblicati da case editrici, il resto proviene da piattaforme che consentono agli autori di autopubblicarsi. Il catalogo dei libri in commercio è formato complessivamente da 1,092milioni (+5,7%) di titoli.

Grazie alle nuove tecnologie, allo scouting editoriale, alla possibilità di scegliere tirature piccole, l’accesso alla produzione di un catalogo è ora più agevole di quanto non lo fosse in passato, ma i nodi cruciali restano la comunicazione al lettore e la distribuzione in libreria. A questo proposito, vedi anche l’articolo di Giovanni Peresson sulla sovrapproduzione editoriale in Italia.

Crescono la fiction italiana e straniera (+9,6% compresa la narrativa Young Adult) e la manualistica (+4,9%). I libri per ragazzi segnano un balzo avanti del +13,7%. La saggistica registra un + 1,9% e la non fiction professionale +2%.

Nel 2017 sono stati venduti all’estero complessivamente 7.230 diritti di edizione e sono stati acquistati diritti per 9.290 titoli (+10,1% nelle vendite all’estero e -2,5% nell’acquisto di diritti rispetto al 2016). Nel lungo periodo, dal 2011 a oggi, l’acquisto di diritti di edizione all’estero ha registrato solo un +4,5%, contro un +18,9% nella vendita di diritti di opere italiane.

Il prezzo medio di copertina (non ponderato, alla produzione) rimane sostanzialmente stabile: 18,77 euro. I dati dell’indagine Istat sulla lettura (fermi al 2016) e quelli dell’Osservatorio AIE segnalano una sostanziale stabilità di lettura. L’Osservatorio AIE indica complessivamente in 29,8milioni (65,4%) i lettori che hanno letto almeno un libro, un e-book o ascoltato un audiolibro. Il basso indice di lettura resta il grande problema del mercato editoriale italiano: lettori deboli, acquirenti deboli e anche scarse competenze nella comprensione del testo rispetto alla media degli altri Paesi avanzati.

Leggi la Sintesi del Rapporto sullo stato dell’editoria 2018, disponibile anche nella sezione Inchieste.

Pubblicato il giorno 13 marzo 2018 Archiviato in: Editoria Inchieste

Rapporto AIE su import-export dei diritti

La vendita all’estero di diritti di autori italiani, noti e meno noti, continua a crescere: +10,1% rispetto al 2016 e +36,5% rispetto al 2014. Dall’inizio delle rilevazioni, nel 2011,  si è passati da 1.800 a 7.230 titoli, perlopiù pubblicati da editori lombardi. Si esportano principalmente libri per bambini (43,0%) e di narrativa (23,1%), che insieme rappresentano il 66,1% dei titoli italiani venduti. I libri per bambini e gli illustrati fanno anche la parte del leone per quanto riguarda le coedizioni (60%-70%).

L’acquisto dei diritti dall’estero e di conseguenza le traduzioni sono in progressiva riduzione, ma attestati stabilmente intorno ai 9-10.000 titoli all’anno. In prima linea, il settore bambini e ragazzi (+7,7% rispetto al 2016), seguito dalla narrativa (+10,5%), dai libri illustrati (+6,1%), dalla saggistica (+6,3%), e dalla manualistica (+18,1%), che nel mercato editoriale resta comunque un peso piuma con il suo 2,5%.

Il bacino di vendita principale dei diritti di autori italiani è il mercato europeo (62,8%) insieme a quello asiatico (13,9%). Tuttavia, l’Europa è anche l’area che proporzionalmente è cresciuta di meno negli ultimi 10 anni rispetto ad altri Paesi. I rapporti di lavoro dell’editoria italiana sono soprattutto con l’editoria francese, tedesca, spagnola e inglese, ma crescono anche le relazioni con altri Paesi come la Polonia e gli Stati dell’area balcanica e centro-europea.
Da segnalare, infine, la scelta di alcuni editori italiani di pubblicare direttamente in lingua inglese per accedere attraverso i siti di e-commerce al mercato internazionale e la crescente vendita di diritti ad aziende che progettano prodotti per la serialità televisiva, il cinema e i videogiochi.

Le slide sull’import-export dei diritti

Fonte: articolo di Giovanni Peresson, Giornale della Libreria