Pubblicato il giorno 10 novembre 2020 Archiviato in: Editoria

Nasce RIFF-Rete italiana dei festival del fumetto

Nasce RIFF-Rete italiana dei festival del fumetto, che riunisce oltre venti festival italiani. Fondata da ARF! Festival, Comicon, Etna Comics, Lucca Comics & Games e Treviso Comic Book Festival, la Rete ha già due importanti progetti in corso: il Premio Parigi (programma di residenze per autori emergenti italiani dedicato ogni anno a uno sceneggiatore, un disegnatore e un colorista) e il Rapporto sul Fumetto Italiano.

Quest’ultimo progetto, coordinato da RIFF e dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, si propone di mappare tutti gli attori del fumetto nella filiera italiana, sia nell’ambito artistico che in quello imprenditoriale.

Fonte: Giornale della Libreria

Pubblicato il giorno 27 ottobre 2020 Archiviato in: Editoria Inchieste Risorse

IPA, Sette rapporti sull’editoria internazionale

In occasione della Buchmesse di Francoforte 2020, IPA-International Publishers Association ha pubblicato sette rapporti su altrettanti temi chiave dell’editoria. I rapporti, originariamente commissionati (ad eccezione dell’ultimo) per il congresso annuale dell’organizzazione e resi possibili grazie anche al sostegno economico dell’ente norvegese Kopinor, intendono offrire agli editori internazionali e alle loro associazioni una serie di informazioni utili da poter usare nel lavoro quotidiano e nel rapporto con le istituzioni.

  1. Publishers and the United Nations’ Sustainable Development Goals
    Il rapporto prende in esame l’attività degli editori in relazione ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, evidenziando come, lungi dal focalizzarsi esclusivamente sull’istruzione, gli editori stiano in realtà perseguendo diversi obiettivi.
  2. Freedom to Publish: Challenges, Violations, and Countries of Concern
    Il rapporto elenca diversi casi internazionali, offrendo un quadro delle principali violazioni della libertà di stampa e delle sfide che gli editori sono chiamati ad affrontare, in particolar modo in alcuni Paesi del mondo.
  3. Ambitious Literary Policies: International Perspectives
    Il rapporto è un invito al coinvolgimento attivo nelle politiche culturali, da considerarsi come un settore complesso e flessibile delle politiche nazionali, basato sull’assunto che il libro non è solo un bene ma un valore speciale per la società.
  4. “Reading Matters”: Surveys and Campaigns — How To Keep and Recover Readers
    “Reading Matters” era lo slogan originale del congresso IPA. Il rapporto esamina diversi sondaggi sulla lettura, come anche varie iniziative per la promozione della lettura, cercando di conciliare le diverse metodologie d’inchiesta per offrire un quadro chiaro della diffusione della lettura nella società.
  5. IPA Global Report on Copyright and Publishing
    Il rapporto analizza le leggi sul diritto d’autore dei 69 Paesi dove risiedono gli associati IPA, evidenziando gli aspetti più importanti per l’attività degli editori, incluse eccezioni e limitazioni d’uso. L’analisi legale è corredata da approfondimenti su diversi Paesi.
  6. Paper and Digital: Current Research into the Effectiveness of Learning Materials
    Il rapporto sintetizza gli studi di diversi ricercatori sulle modalità di apprendimento degli studenti e sull’impatto delle diverse risorse per l’apprendimento, prendendo in esame anche il nuovo curricolo adottato in Norvegia.
  7. Licensing Practices in a Global Digital Market
    Il rapporto offre un quadro articolato dello sfruttamento dei diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno nei diversi settori dell’editoria e nei diversi Paesi del mondo, corredato del punto di vista degli autori e delle organizzazioni che gestiscono i diritti di riproduzione.

 

Pubblicato il giorno 15 ottobre 2020 Archiviato in: Inchieste

L’editoria italiana in cifre: dopo il confinamento

Secondo i dati presentati da AIE-Associazione Italiana Editori nell’ambito della Buchmesse di Francoforte 2020, dopo le difficoltà legate al confinamento, l’editoria italiana ha registrato un nuovo incremento, passando dal -11% al -7% nel periodo da luglio a settembre 2020. In ripresa anche i canali di vendita, librerie e grande distribuzione organizzata, mentre gli editori hanno ripreso a produrre libri, con un vero boom di ebook (+13% rispetto all’anno precedente).

Nel 2019 il mercato del libro aveva avuto un andamento molto positivo, con un fatturato di 3.037 miliardi di euro (+ 2,8% rispetto all’anno precedente), confermandosi come prima industria culturale del Paese. In particolare, si era assistito a una crescita della vendita dei diritti di edizione all’estero con 8.569 titoli venduti (+ 8,7% rispetto a un + 3,1% nell’acquisto di titoli stranieri). In un’ottica di lungo termine, negli ultimi 16 anni la vendita di diritti ha avuto un tasso medio di crescita molto superiore (+23,5%) rispetto a quello degli acquisti (+4,9%). Oltre il 64% della vendita dei diritti di edizione all’estero è rappresentato dall’editoria per bambini e ragazzi e, più recentemente, dalla narrativa.

Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2020 in sintesi (consultabile anche nella sezione Inchieste)

Comunicato stampa AIE

“Il mercato dalla crisi al recupero”, video presentazione dei dati sul mercato editoriale italiano dall’inizio del 2020 a fine settembre, con uno sguardo su come è andato il 2019. Presentazione in slide.

Pubblicato il giorno 29 luglio 2020 Archiviato in: Editoria Inchieste

AIE, Primi dati sul mercato italiano dopo il confinamento

Una recente ricerca di AIE, sulla base dei dati Nielsen e Informazioni Editoriali, segnala una prima, incoraggiante ripresa del mercato editoriale italiano dopo il confinamento imposto dall’emergenza sanitaria Covid-19.

Il mercato del libro nei canali trade (librerie, negozi digitali, grande distribuzione) ha registrato, all’11 luglio 2020, un  calo dell’11% (533 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2019. Tuttavia, al 18 aprile 2020, la perdita maturata era più elevata e pari al 20%.
Evidentemente, la previsione di leggere più libri, espressa dai partecipanti a una precedente ricerca del Centro per il libro e la lettura sui consumi culturali durante il confinamento, è stata confermata dai fatti. Gli italiani sono tornati a comprare libri nei canali tradizionali (quota di mercato: 56%), mentre i canali digitali hanno visto un aumento del +2,5% nella settimana del 19 luglio 2020 (quota di mercato: 44%). Nello stesso periodo del 2019 i canali fisici registravano un 70% e quelli digitali il 30%. I dati sembrano confermare la progressiva avanzata degli acquisti on-line già evidenziata nel corso degli anni precedenti.

Fonte: Comunicato stampa AIE

Presentazione dei dati

Pubblicato il giorno 29 luglio 2020 Archiviato in: Inchieste

Indagine sulla lettura nei mesi dell’emergenza sanitaria

Un’indagine condotta da AIE e Centro per il libro e la lettura ha documentato un forte calo della lettura e dell’acquisto di libri nel periodo del confinamento dovuto all’emergenza sanitaria Covid-19.

A maggio del 2020 la percentuale di italiani (15-74 anni) che ha dichiarato di avere letto negli ultimi 12 mesi almeno un libro è risultata in calo del 15% rispetto al mese di marzo 2019, attestandosi al 58%. Prendendo in considerazione solo le letture di marzo e aprile 2020, dai dati emerge che il 50% della popolazione non ha letto alcun libro.

In generale, gli italiani dedicano meno di un’ora al giorno alla lettura, mentre attività come televisione, telefono e social network segnano valori in crescita. Tra i motivi addotti per l’abbandono della lettura: la mancanza di tempo (47%), la mancanza di spazi in casa dove concentrarsi (35%), le preoccupazioni (33%). Il 32% dei rispondenti, inoltre, dichiara di aver sostituito i libri con i notiziari.
Gli acquirenti che si definiscono “forti lettori” passano da 4,4 milioni a 3,5 milioni, con una flessione del 20%. A maggio 2020, i forti lettori hanno acquistato nei 12 mesi precedenti 30,2 milioni di copie, in calo del 45% rispetto al dato di fine 2019 (51,4 milioni di copie).

Secondo il direttore del Centro per il libro e la lettura, Angelo Piero Cappello, “L’ entrata in vigore della legge sul libro, la legge 15/2020, non può dare i frutti auspicati se fatta germogliare su un terreno vecchio e reso diverso dell’intervenuta pandemia. Novità ineludibili, nel bene e nel male, hanno determinato una brusca accelerazione di fenomeni sociali, abitudini e consumi culturali in atto già da molti anni. Con questa mutata realtà bisognerà fare i conti.”

È prevista una seconda fase dell’indagine che coinvolgerà editori, librai e biblioteche con l’obiettivo di fornire una visione di insieme dell’intera filiera editoriale, concentrata non tanto sui danni subiti quanto sulle proposte per uscire dalla crisi. I risultati saranno inseriti all’interno di un Rapporto di ricerca pubblicato dal Centro per il libro della lettura in autunno, che individuerà una serie di iniziative organiche per la promozione della lettura e il sostegno alle aziende della filiera editoriale. Le aziende interessate a partecipare possono inviare una e-mail a segreteria @ aie.it.

Sintesi dell’indagine

Fonte: Sito AIE

Pubblicato il giorno 10 luglio 2020 Archiviato in: Inchieste

Osservatorio sulla lettura e sui consumi culturali nelle famiglie durante l’emergenza Covid-19

Il primo rapporto dell’Osservatorio sulla lettura e sui consumi culturali nelle famiglie durante l’emergenza Covid-19, a cura del Centro per il libro e la lettura e dell’Associazione Italiana Editori (AIE), sarà trasmesso online il 16 luglio 2020, alle ore 11,  sui siti del Centro per il libro e la lettura e di AIE e sulle pagine Facebook del Centro per il libro e la lettura e di Più libri più liberi.

Con la moderazione di Paolo Conti (Corriere della Sera) e dopo un saluto di Paola Passarelli (Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore del MIBAC), interverranno Angelo Piero Cappello e Diego Marani (rispettivamente, direttore e presidente del Cemtro per il libro e la lettura) e Ricardo Franco Levi (presidente AIE). Illustrerà l’indagine Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE).

Si tratta della prima indagine in Europa su vasta scala sull’impatto della pandemia e della successiva crisi economica sul settore editoriale. La presentazione è il primo passo verso un progetto di ricerca più ampio, condotto da Centro per il libro e la lettura e AIE, con il contributo di Pepe Research, per capire come è cambiata la lettura nei due mesi dell’emergenza sanitaria e come potrà cambiare prossimamente. Il progetto si concluderà a novembre 2020 con la pubblicazione di un rapporto di ricerca che, tra l’altro, individuerà una serie di iniziative per la promozione della lettura e il sostegno alle aziende della filiera del libro.

Fonte: Centro per il libro e la lettura

Pubblicato il giorno 7 giugno 2020 Archiviato in: Editoria Risorse

Mappa dell’editoria in America Latina e Africa subsahariana

Nasce dall’Alliance Internationale des éditeurs indépendents, associazione internazionale di editori indipendenti con base a Parigi, l’ambiziosa e inedita iniziativa di mappare le politiche pubbliche legate ai libri e alla lettura di 10 paesi dell’America Latina e di 12 paesi dell’Africa subsahariana. L’Alliance, nata nel 2002 con l’obiettivo di promuovere la diversità culturale nel mondo dei libri, riunisce oltre 750 editori indipendenti di 55 Paesi e di 6 lingue diverse (inglese, francese, spagnolo, arabo, persiano, portoghese).

Il progetto di mappatura, che prende il nome di Cartographies des politiques publiques du livre, è stato creato non solo per fare fronte alla mancanza di dati e statistiche sull’industria editoriale, ma anche per promuovere la solidarietà tra gli editori, mostrare le discrepanze tra i mercati e attirare l’attenzione dei governi per migliorare o costruire politiche pubbliche per l’editoria. L’idea è emersa durante una conferenza organizzata in Sudafrica nel 2014, ma il lavoro di raccolta dati è cominciato nel 2017, coinvolgendo editori, librai, organizzazioni professionali e istituzioni dei diversi Paesi. Sono stati presi in esame svariati aspetti legati alla produzione e circolazione dei libri, quali accordi internazionali, politiche culturali, copyright, proprietà intellettuale, regolamentazionie del mercato e sistema di tassazione.

 Malgrado la difficoltà nel reperimento dei dati, talora insufficienti se non inesistenti, il progetto ha evidenziato come soprattutto nell’Africa subsahariana non sia ancora presente una solida politica pubblica per l’industria culturale. Invece, tutti i Paesi latinoamericani presi in considerazione, eccetto l’Honduras, hanno un ente pubblico per la promozione della cultura nonché politiche editoriali strutturate. Ciò non toglie che anche in tali Paesi l’editoria debba affrontare problemi legati alla massiccia presenza di multinazionali dell’editoria, a una forte importazione dai mercati esteri e alla scarsa visibilità delle culture indigene.

La Cartographie, sviluppata in partenariato con Fondation de France e DDC Suisse, è disponibile per il momento solo in francese e spagnolo, ma è uno strumento in continua espansione al servizio di istituzioni, editori e cittadini, pronto ad accogliere nuove segnalazioni da parte degli utenti. L’Alliance spera di riuscire ad ampliare la mappatura pubblicando nel prossmo futiro anche i dati relativi al mondo arabo, la cui raccolta è stata temporaneamente sospesa a causa dell’instabilità politica e dei conflitti in corso in diversi Stati.

Fonte:

Sito dell’Alliance Internationale des éditeurs indépendents

Publishing Perspectives


Articolo a cura di Margherita Malerba

Margherita Malerba è traduttrice dal tedesco e dall’inglese e filmmaker. Ha studiato arti visive a Bologna e Colonia e traduzione letteraria a Misano Adriatico. Finora ha principalmente tradotto testi di saggistica storico-artistica e cataloghi di mostre.

 

Pubblicato il giorno 27 maggio 2020 Archiviato in: Editoria Inchieste

Il mercato del libro in Italia da gennaio ad aprile 2020

L’incontro “Il mercato del libro: dall’emergenza sanitaria a quella di sistema“, realizzato da AIE in collaborazione con IE-Informazioni Editoriali e Nielsen, ha preso in esame le conseguenze, ma anche le potenziali nuove dinamiche di settore, legate all’emergenza sanitaria Covid-19.

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Pubblicato il giorno 21 maggio 2020 Archiviato in: Editoria Risorse

BIEF, dati sulla produzione editoriale di 21 Paesi

BIEF-Bureau International de l’Édition Française ha pubblicato i dati aggiornati al 2020 riguardanti la produzione editoriale di 21 Paesi. I dati includono il numero di titoli pubblicati, il numero di copie, la tiratura media, il numero degli editori attivi, il prezzo medio, il sistema normativo, le sovvenzioni pubbliche e private, soprattutto per quanto riguarda il settore delle traduzioni, e più in generale i cambiamenti nel mercato editoriale, quali le acquisizioni e fusioni.

I Paesi presi in considerazione dall’indagine del BIEF sono:

Argentina
Belgio
Brasile
Cina
Croazia
Danimarca
Germania
Grecia
India
Italia
Norvegia
Paesi Bassi
Polonia
Portogallo
Repubblica Ceca
Regno Unito
Russia
Spagna
Stati Uniti
Svezia
Turchia

Le schede dei singoli Paesi, in lingua francese, sono scaricabili in formato pdf dal sito BIEF.

Pubblicato il giorno 19 maggio 2020 Archiviato in: Inchieste

CEATL, inchiesta sui traduttori letterari in Europa

Il CEATL-Conseil Européen des Associations de Traducteurs Littéraires ha lanciato una nuova edizione dell’inchiesta sulle condizioni di lavoro dei traduttori letterari in Europa.
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