Pubblicato il giorno 29 gennaio 2022 Archiviato in: Normativa Risorse

Decreto Legge Sostegni 2022, misure per il settore culturale

Il governo continua a sostenere il settore culturale stanziando 111,5 milioni di euro per il 2022 nel Decreto Legge Sostegni approvato il 27 gennaio 2022.
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Pubblicato il giorno 26 gennaio 2022 Archiviato in: Call/Bando

Fondazione Giorgio Cini, borsa di studio

La Fondazione Giorgio Cini, in collegamento con il Premio Benno Geiger per la traduzione poetica, offre una borsa di studio residenziale di tre mesi finalizzata allo studio del Fondo Benno Geiger e degli altri fondi letterari custoditi presso la Fondazione Giorgio Cini.

La borsa residenziale è destinata a laureati, dottorandi e dottori di ricerca italiani o stranieri che non abbiano superato i 40 anni al 30 giugno 2022 e prevede un soggiorno tra ottobre 2022 e ottobre 2023.

Scadenza per l’invio delle domande: 30 giugno 2022.
Informazioni: premiogeiger@cini.it

Bando per la borsa di studio

Pubblicato il giorno 26 gennaio 2022 Archiviato in: Call/Bando

Premio per la Traduzione Poetica “Benno Geiger” 2022

La Fondazione Giorgio Cini bandisce la nona edizione del Premio per la Traduzione Poetica “Benno Geiger”, da assegnare a una traduzione italiana di opere poetiche da lingue occidentali antiche, medievali e moderne apparse negli ultimi due anni.

Il Premio, intitolato allo scrittore e critico d’arte austriaco il cui Fondo è custodito e valorizzato presso la Fondazione Giorgio Cini, si articola in due sezioni: Premio principale e Premio Opera Prima o Giovane Traduttore.
L’opera vincitrice della prima sezione riceverà un premio di 4000 euro. L’opera vincitrice della seconda sezione un premio di 1000 euro.

I vincitori dell’edizione 2021 del Premio sono Fabio Scotto per la traduzione dell’opera Nell’inganno della soglia di Yves Bonnefoy e Federico Italiano (sez. Giovane traduttore) per Variazioni sul barile dell’acqua piovana di Jan Wagner.

Scadenza per l’invio delle candidature: 30 giugno 2022.
Informazioni: premiogeiger@cini.it

Bando

Pubblicato il giorno 25 gennaio 2022 Archiviato in: Normativa

Polonia, proposta di legge su tutele sociali per artisti e autori

Una notizia interessante per approfondire la riflessione sui diritti sociali dei traduttori italiani e sulle possibili soluzioni per garantire ai nostri autori le tutele previste per altri lavoratori.

In Polonia è in fase di elaborazione una proposta di legge per consentire agli artisti, scrittori inclusi, di registrarsi ufficialmente come professionisti e avere accesso a previdenza e assistenza, nonché ad altre forme di tutela sociale.
La proposta, elaborata dal Ministero della cultura e del patrimonio nazionale di concerto con le associazioni di categoria, dovrebbe essere sottoposta al vaglio del Parlamento entro l’anno.

La proposta prevede l’istituzione di una Camera degli Artisti, con un consiglio composto da 21 membri: 14 nominati dalle associazioni di categoria degli artisti e 7 da varie istituzioni statali. Il direttore della Camera sarebbe nominato dal Ministro della Cultura e dal consiglio.

L’articolo 39.2 della proposta prevede, inoltre, che gli artisti iscritti alla Camera il cui reddito medio mensile risulti inferiore dell’80% rispetto al salario medio nazionale possano presentare domanda affinché lo Stato copra dal 20 all’80% del contributo previdenziale richiesto.

Anna Nasiłowska, presidente dell’Associazione degli scrittori polacchi (SPP-Stowarzyszenia Pisarzy Polskich), pur definendo l’iniziativa come un passo nella giusta direzione, ha rimarcato che molti autori non potranno trarne vantaggio, essendo il lavoro dello scrittore spesso intermittente, svolto come seconda attività e con guadagni altalenanti. In poche parole, difficilmente inquadrabile.

La comunità degli artisti polacchi, tuttavia, sembra pensarla diversamente, a giudicare dai risultati di un’inchiesta del 2020 condotta dalla Uniwersytet SWPS di Varsavia su 60.000 artisti, 2830 dei quali operanti nel campo della letteratura.
L’88% dei rispondenti, infatti, si è detto favorevole a una qualche forma di regolamentazione specifica, che distingua gli artisti dalle altre categorie professionali. L’87% ha inoltre accolto positivamente l’ipotesi che gli artisti versino una quota ridotta di contributi previdenziali per avere accesso a un piano minimo di protezione sociale.

 Bozza della proposta di legge (pdf, in polacco)

Fonte: Publishing Perspectives

Pubblicato il giorno 28 gennaio 2021 Archiviato in: Eventi

Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, Seminario 2021

Per la prima volta dopo 37 edizioni consecutive a Venezia alla Fondazione Cini, il Seminario della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri si svolgerà in diretta online.

Venerdì, 29 gennaio, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 avrà luogo il convegno in live streaming Lo stato del libro in Europa, nel corso del quale editori e librai italiani e internazionali si confronteranno sul presente e sul futuro del libro.
A conclusione del seminario, Ricardo Franco Levi, presidente di AIE-Associazione Italiana Editori e vice presidente di FEP-Federation of European Publishers, illustrerà i dati principali dell’analisi di mercato realizzata dall’Ufficio studi AIE in collaborazione con Nielsen.

Come anticipato da Levi in un comunicato stampa, nell’anno della pandemia, l’editoria di varia (libri di narrativa e saggistica, per bambini e ragazzi, ebook e audiolibri) è cresciuta del 2,4%, raggiungendo 1,54 miliardi di euro a prezzo di copertina. Si tratta di una delle migliori performance a livello europeo, grazie anche all’impegno del Governo e del Parlamento che hanno varato un vasto piano di aiuti e scelto di considerare per la prima volta il libro “bene essenziale”, permettendo di tenere aperte le librerie durante i lockdown.
Il Seminario sarà registrato e successivamente pubblicato sui canali promozionali utilizzati dalla Scuola.

Sul canale Youtube della Scuola è inoltre disponibile la serie di webinar Pillole per librai curiosi in cui si affrontano vari temi dell’editoria e del mercato dei libri:

Pubblicato il giorno 25 gennaio 2021 Archiviato in: Inchieste

ELIS 2021, European Language Industry Survey

Come nelle precedenti edizioni, l’inchiesta prende in esame problemi e aspettative di tutti i professionisti dell’industria linguistica.

I partecipanti possono selezionare il proprio segmento professionale tra: language service company, independent language professional, language department, language service buyer, training institute, language technology provider.

È possibile partecipare fino a domenica 14 febbraio 2021.
I risultati saranno resi noti alla fine di marzo 2021 e presentati in incontri virtuali organizzati dai partner dell’iniziativa:
Elia – European Language Industry Association
EMT – European Masters in Translation
EUATC – European Union of Associations of Translation Companies
FIT Europe – Fédération Internationale des Traducteurs Europe
GALA – Globalization and Localization Association
LIND – Language Industry Platform
WL – Women in Localization

Partecipa all’inchiesta

Risultati dell’edizione 2020

Pubblicato il giorno 14 gennaio 2021 Archiviato in: Inchieste

ISTAT, Produzione e lettura di libri in Italia 2019

L’11 gennaio 2021 l’ISTAT ha pubblicato il report Produzione e lettura di libri in Italia 2019.
Di seguito alcuni dati salienti.

Nel 2019, in Italia sono presenti 1.706 imprese e istituzioni che svolgono come principale attività la pubblicazione di libri.
Considerando la quantità di copie stampate nel 2019, il 53% sono definibili “micro-editori” (non oltre 5.000 copie), il 38,1% piccoli editori (tiratura massima 100.000 copie), il 6,8% medi editori (tiratura non superiore a un milione di copie), il 2,1% grandi editori (tiratura superiore a un milione di copie).
I grandi e medi editori insieme realizzano oltre la metà (il 59,1%) della produzione in termini di titoli e il 91,3% della tiratura. In media, se i micro e i piccoli editori hanno pubblicato rispettivamente 8 e 43 titoli all’anno, i medi editori hanno prodotto 208 opere librarie e le grandi case editrici 771.

Nel 2019 sono stati pubblicati in media 237 libri al giorno, quasi 1,3 libri ogni mille abitanti.
86.475 il numero complessivo dei ititoli pubblicati a stampa, due terzi sono costituiti dalle novità (58,4%) e dalle nuove edizioni (8,5%), mentre il resto (33,1%) è rappresentato dalle ristampe. In termini di tiratura, le novità e le nuove edizioni coprono due terzi del mercato, il resto è coperto dalle ristampe (192 milioni di copie).

C’è una rilevante quota di invenduto: in media, il 22,1% degli operatori del settore dichiara giacenza e reso per oltre la metà dei titoli pubblicati. La percentuale è pari a 26% peri micro-editori; 17,6% per i piccoli; 6,9% per i medi e 5,8% per i grandi.

Oltre il 50,0% degli editori attivi ha sede nel Nord del Paese, il 28,7% al Centro e il 21,2% nel Mezzogiorno. Il maggior numero di editori attivi risiede in Lombardia e nel Lazio (20,6% e 16,8%), concentrati a Milano e Roma.

In termini di tiratura, le opere scolastiche e per ragazzi coprono una considerevole quota di mercato: rispettivamente il 28,4% e il 16,1% della tiratura.
Prevalgono, in generale, i testi letterari moderni (30,5%), vasta categoria che include romanzi, racconti, libri gialli e di avventura, libri di poesia e testi teatrali. Gli oltre 18.000 romanzi e racconti pubblicati rappresentano da soli il 21,3% dei titoli e il 28,7% delle copie stampate.

Il 13,5% delle opere sono frutto di acquisizione di diritti all’estero: si tratta di oltre 11.000 titoli, in prevalenza narrativa moderna, stampati in circa 43 milioni di copie (quasi un quarto della produzione complessiva). Ancora bassa, invece, la quota di opere i cui diritti di edizione sono stati venduti all’estero: solo l’1,7% della produzione libraria italiana, poco più di 6 milioni di copie stampate.
Oltre un libro di narrativa per ragazzi su tre (34,1%) è tradotto da una lingua straniera, con una netta prevalenza dell’inglese (17,2%). La quota di traduzioni è invece più ridotta nell’editoria di varia (17,3% dei titoli pubblicati).

Gli editori stanno integrando la produzione cartacea con quella digitale, quasi la metà (45,3%) delle opere pubblicate a stampa è disponibile anche in versione e-book. Il mercato del libro digitale è ancora prerogativa dei grandi editori, i quali pubblicano circa il 46,2% del numero complessivo di libri in formato e-book (67% delle opere pubblicate a stampa). La pubblicazione di libri esclusivamente in formato e-book è poco frequente (5,2 %). ll fatturato derivato dalla vendita di contenuti digitali (e-book, banche dati e servizi web) non supera il 10% del totale per il 90,5% degli editori.

Nel 2019 il costo medio di un libro è pari a 19,84 euro. I titoli dei grandi editori hanno un prezzo di copertina mediamente più contenuto (16,36 euro). Circa la metà della produzione è costituita da opere con un prezzo non superiore a 15 euro.

In base all’esperienza e alle aspettative dei rispondenti all’inchiesta, le tre modalità di distribuzione ritenute più efficaci per la commercializzazione delle opere sono le librerie indipendenti, le librerie on-line italiane e la vendita diretta. Le librerie di catena sono ritenute un canale strategico soprattutto dai grandi e medi editori. Eventi quali fiere e altre manifestazioni editoriali sono considerati un canale efficace di promozione soprattutto per la micro e piccola editoria (34,6% micro, 30,9% piccoli editori).

Le principali attività alle quali gli editori fanno fronte con le proprie risorse interne sono: la valutazione del manoscritto proposto, la correzione di bozze e la revisione. Seguono le attività di social media marketing (62,8%) e quelle dedicate all’impaginazione, la grafica e la realizzazione della copertina (62,9%). Le attività di traduzione sono quelle per le quali è più elevata la quota di editori che esternalizzano il servizio, rivolgendosi a strutture o a risorse professionali esterne (37,5%).

La produzione libraria in Italia non è prerogativa soltanto delle case editrici. Una quota rilevante dei titoli pubblicati è da attribuire a imprese, enti o istituzioni che svolgono l’attività editoriale come attività secondaria o occasionale. Nel 2019 ne sono stati censiti 1.053. I contenuti editoriali  sono molto eterogenei, con una discreta presenza di testi di narrativa (12,3%), storia (10,7%), arti figurative e fotografia (7,9%), poesia e teatro (7,4%). Il 14,2% della produzione libraria svolta come attività secondaria o occasionale è a titolo gratuito o fuori commercio.

Per fare fronte all’impatto della pandemia, le iniziative degli operatori sono state il rinvio delle nuove uscite editoriali in programma (79,6%), la revisione del piano editoriale 2020 (74,4%), il potenziamento dei canali di vendita on-line (56,4%), il ricorso al telelavoro (54,4%). Quasi un operatore su tre ha ampliato l’offerta di titoli in formato digitale. Gli editori hanno anche realizzato iniziative per la promozione della lettura con le librerie indipendenti e attraverso i canali social o il proprio sito internet. Il 26,9% degli editori ha organizzato presentazioni, letture e consigli di lettura online da parte degli autori.

Nel 2019 rimane stabile rispetto all’anno precedente il numero dei lettori: il 40,0% delle persone di 6 anni e più. La quota più alta continua a essere quella dei giovani: 54,1% nella fascia 15-17 anni e 56,6% nella fascia 11-14 anni. Nel 2019 la percentuale delle lettrici è del 44,3%, quella dei lettori del 35,5%.

Legge libri il 71,9 dei laureati, il 46,1% dei diplomati e solo il 25,9% di chi possiede la licenza elementare. L’abitudine alla lettura è molto più diffusa nei Comuni centro dell’area metropolitana. Durante la prima fase dell’emergenza Covid-19 la lettura ha accompagnato le giornate di più di 6 persone su 10 (62,6%), rappresentando la terza attività del tempo libero dopo la TV-Radio (93,6%) e i contatti telefonici con parenti e amici (74,9%).

Comunicato stampa

 Testo integrale di Produzione e lettura dei libri in Italia 2019

Pubblicato il giorno 6 gennaio 2021 Archiviato in: Call/Bando

i-Portunus, bando per la mobilità transnazionale dei traduttori letterari

i-Portunus, progetto finanziato dal programma Europa Creativa, offre ad artisti e professionisti della cultura l’opportunità di soggiornare in un altro Paese per sviluppare collaborazioni internazionali e competenze professionali.

È previsto un bando per traduttori letterari di età superiore ai 18 anni, attivi nel campo della letteratura, con qualsiasi titolo di studio e livello di esperienza, residenti in uno dei Paesi membri di Europa Creativa. È possibile presentare domanda individualmente o in gruppi di massimo cinque individui. Il programma offre un finanziamento parziale a copertura delle spese di viaggio e soggiorno fino a un massimo di € 3000 a persona. Il soggiorno deve essere compreso tra 7 e 60 giorni e deve avere luogo tra il 1 giugno 2021 e il 30 novembre 2021.
Scadenza per la presentazione delle domande: 28 febbraio 2021.

Call for Applications (pdf)

Aggiornamento: elenco delle domande accettate

Pubblicato il giorno 29 gennaio 2020 Archiviato in: Inchieste Risorse

Risultati dell’inchiesta 2019 di Biblit sui compensi dei traduttori autoriali

I risultati dell’edizione 2019 dell’inchiesta di Biblit sui compensi dei traduttori che lavorano in diritto d’autore sono disponibili nella sezione Inchieste del sito.
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Pubblicato il giorno 16 gennaio 2020 Archiviato in: Eventi

Laboratorio Formentini, TableT da tutte le lingue verso l’italiano

Martedì 21 gennaio 2020, ore 17
organizzato da AITI e STRADE-Lab

Il primo TableT del nuovo anno, organizzato da AITI e StradeLab, è dedicato a chi traduce da tutte le lingue verso l’italiano (combinazione linguistica ALL>IT). Un’occasione per fare rete con i colleghi e confrontarsi sui temi teorici e pratici della traduzione.
Per aderire, inviare una mail all’indirizzo aiti.strade@laboratorioformentini.it, indicando nell’oggetto “TableT_ALL>IT – 21 gennaio 2020” e specificando se si desidera proporre un dubbio su una traduzione o un argomento di discussione.

Laboratorio Formentini
Via Formentini 10, Milano
Tel 0249517840
formentini@laboratorioformentini.it