Pubblicato il giorno 8 ottobre 2017 Archiviato in: Eventi

Milano capitale transnazionale del libro tra le due Guerre

Convegno promosso da Ėcole Française de Rome, Institut Français Italia, Istituto lombardo di storia contemporanea, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Centro di studi per la storia dell’editoria e del giornalismo, Dipartimento di studi storici dell’Università degli studi di Milano, Civiche Raccolte Storiche Museo del Risorgimento, Biblioteca Nazionale Braidense.

Il Convegno si propone di indagare le reti dei trasferimenti culturali in Europa e negli Stati Uniti negli anni fra le due guerre mondiali, prendendo come punto di osservazione la città di Milano, per riflettere sulle connessioni fra traduzioni, identità, nazionalismo e internazionalismo.
Il convegno si articola in due giornate:

18 ottobre
Traduzioni e storia della cultura, ore 9-13
Attori editoriali a Milano, ore 14-17
Civiche Raccolte Storiche Museo del Risorgimento, via Borgonuovo 23

19 ottobre
Asse politico, asse culturale? Germania e Paesi Nordici, ore 9-13
Dalle “plutocrazie” alla “Russia bolscevica”, ore 14-17
Biblioteca Nazionale Braidense, via Brera 28

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Programma

Pubblicato il giorno 16 settembre 2017 Archiviato in: Eventi Risorse

Casa Traduzioni, Guides de rédaction et traduction

Guides de rédaction et traduction dans le cadre de l’Union européenne
con Antonella Leoncini Bartoli e Stefania Cavagnoli. Introduce Simona Cives
Mercoledì 27 settembre 2017, ore 17.30

Il volume di Antonella Leoncini Bartoli (CISU 2016) propone una riflessione sul legame tra redazione, traduzione e revisione nel contesto dell’Unione europea. L’analisi di alcune guide per la redazione dei testi e quella di estratti di testi legislativi riguardanti la società dell’informazione e la cybercriminalità, nelle diverse versioni linguistiche, concludono la riflessione sulla traduzione e sul ruolo chiave del traduttore.

Casa delle Traduzioni
Via degli Avignonesi 32, Roma
Tel. 0645460720

Pubblicato il giorno 15 settembre 2017 Archiviato in: Call/Bando

Europa Creativa: nuovi infoday

Dopo Torino e Milano, Europa Creativa: what’s next? conclude il suo viaggio con le tappe di Roma (27 settembre) e Bari (10 ottobre).

C’è ancora grande attesa per chi ha intenzione di partecipare al programma e per chi vuole saperne di più sul fondo di garanzia per il settore culturale e creativo.
Questa la premessa di “Europa Creativa: what’s next?”, un evento del Creative Europe Desk Italia per percorrere le tappe di Europa Creativa insieme ai progetti finanziati e per scoprire come funzionerà il fondo di garanzia per le industrie culturali e creative, lanciato a Giugno 2016.

Maggiori informazioni: Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura

Pubblicato il giorno 10 luglio 2017 Archiviato in: Call/Bando

Nuovo bando europeo sulle traduzioni letterarie

EACEA (Education, Audiovisual and Culture Executive Agency) ha finalmente pubblicato il nuovo bando sulle traduzioni letterarie. Il budget totale per i progetti che verranno finanziati è di 2 milioni di euro e la scadenza è fissata per il 25 luglio alle ore 12.
il bando è aperto alle case editrici e ai gruppi editoriali (legalmente registrati in uno dei paesi partecipanti al Programma da almeno due anni alla scadenza del bando), che promuovono la circolazione della letteratura in Europa attraverso le traduzioni.

Per quest’anno è possibile fare domanda solo per la categoria 1, ossia i progetti biennali.

Maggiori informazioni nella scheda tecnica a cura di Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura, che offre anche assistenza gratuita a tutti i potenziali candidati.

Pagina ufficiale call traduzioni letterarie 2017

Pubblicato il giorno 4 marzo 2017 Archiviato in: Inchieste

Inchiesta sui traduttori letterari in Spagna

L’associazione ACE Traductores ha recentemente pubblicato un “libro bianco” sulla situazione dei traduttori letterari in Spagna in riferimento al settore digitale.
Il focus sui diritti digitali, che comprende un’analisi sociologica e legale dei dati, va a completare lo studio già pubblicato dall’associazione nel 2010.

I risultati della ricerca evidenziano come la diffusione di contratti di traduzione inadeguati, se non addirittura illegali, sia da attribuirsi non solo alle cattive prassi di certi committenti, ma in molti casi anche all’ignoranza dei propri diritti da parte dei traduttori.

Leggi l’inchiesta (in spagnolo)
Il documento è disponibile anche nella sezione Inchieste del sito di Biblit

Pubblicato il giorno 22 novembre 2016 Archiviato in: Call/Bando Editoria Risorse

Europa Creativa: risultati del bando 2016 sulle traduzioni letterarie

Online i risultati del bando 2016 sulle Traduzioni Letterarie di Europa Creativa: finanziati 39 progetti provenienti da 16 Paesi diversi per un totale di 2,1 milioni di euro.

Al bando hanno partecipato 35 Paesi per un totale di 242 progetti. I 39 progetti selezionati pubblicheranno complessivamente 322 traduzioni di romanzi, romanzi brevi, libri per bambini e opere teatrali. L’Italia è tra i Paesi che hanno ricevuto più finanziamenti insieme a Serbia, Bulgaria e Lituania.
Le case editrici selezionate sono state Scritturapura Casa Editrice, Stilo Editrice, MIM Edizioni e Camelozampa Casa Editrice.

Il bando sulle Traduzioni Letterarie è aperto a tutte le case editrici e ai gruppi editoriali che promuovono la circolazione e la promozione della letteratura in Europa attraverso le traduzioni. I progetti finanziabili prevedono la traduzione di almeno tre opere di narrativa sia in formato cartaceo, che elettronico, in base a due categorie: progetti biennali e accordo quadro di partenariato.
La prossima call è prevista per Gennaio 2017 e co–finanzierà entrambe le categorie.

Risultati dettagliati del bando 2016

 Fonte: Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura

Pubblicato il giorno 12 novembre 2016 Archiviato in: Normativa

Corte Europea: prestito e-book equiparato a prestito libro cartaceo

Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea ha riconosciuto che il prestito di un libro elettronico può, a determinate condizioni, essere equiparato al prestito di un libro tradizionale. In tale situazione è applicabile l’eccezione di prestito pubblico, che prevede, in particolare, un’equa remunerazione degli autori.

Nei Paesi Bassi, il prestito di libri elettronici da parte di biblioteche pubbliche non rientra nel regime del prestito pubblico applicabile ai libri tradizionali. Attualmente, le biblioteche pubbliche mettono i libri elettronici a disposizione del pubblico su Internet, sulla base di accordi di licenza con i titolari dei diritti.

La Vereniging Openbare Bibliotheken, un’associazione che riunisce tutte le biblioteche pubbliche nei Paesi Bassi (VOB), ritiene che il regime per i libri tradizionali dovrebbe applicarsi anche al prestito digitale. In tale contesto, essa ha presentato un ricorso contro la Stichting Leenrecht, una fondazione incaricata della riscossione della remunerazione dovuta agli autori, al fine di ottenere una sentenza
dichiarativa in tal senso.

Il ricorso della VOB riguarda i prestiti organizzati secondo il modello “one copy, one user“, ossia il prestito della copia di un libro in formato digitale realizzato caricando tale copia sul server di una biblioteca pubblica e consentendo ad un utente di riprodurre detta copia scaricandola sul proprio computer, fermo restando che durante il periodo di prestito può essere scaricata una sola copia e che, alla scadenza di tale periodo, la copia scaricata da tale utente non può più essere dal medesimo utilizzata.

Il Rechtbank Den Haag (Tribunale dell’Aia, Paesi Bassi), investito della controversia, ritiene che la risposta alle domande della VOB dipenda  dall’interpretazione delle disposizioni di diritto dell’Unione ed ha sottoposto alla Corte di giustizia diverse questioni pregiudiziali.

La Corte rileva, innanzitutto, che non sussiste alcun motivo determinante che consenta di escludere, in qualsiasi caso, il prestito di copie digitali e di oggetti intangibili dall’ambito di applicazione della direttiva. Tale conclusione è peraltro avvalorata dall’obiettivo perseguito dalla direttiva, ossia che il diritto d’autore deve adeguarsi ai nuovi sviluppi economici.

Inoltre, escludere completamente dall’ambito di applicazione della direttiva il prestito effettuato in formato digitale sarebbe contrario al principio generale che impone un alto livello di protezione in favore degli autori. La Corte precisa anche che gli Stati membri possono stabilire condizioni supplementari che possono innalzare il livello di tutela dei diritti degli autori oltre quanto esplicitamente previsto dalla direttiva.

Malgrado la sentenza della corte UE chiarisca che il prestito deve seguire il modello *una copia, un utente*, la Federazione degli Editori Europei (FEP) e l’associazione degli editori inglesi hanno definito la sentenza uno shock per l’editoria, in quanto il prestito di un e-book è molto diverso dal prestito di un libro tradizionale, essendo il prestito digitale sostanzialmente sinonimo di copia illegale.

Comunicato stampa sulla sentenza

Pubblicato il giorno 13 maggio 2015 Archiviato in: Risorse

Premi e incentivi alla traduzione 2015

In occasione del XXVIII Salone del Libro di Torino, Booksinitaly offre gratuitamente la pubblicazione Premi e incentivi alla traduzione 2015, curata da AIE-Associazione Italiana Editori e Giornale della Libreria. La pubblicazione contiene tutte le informazioni per accedere alle sovvenzioni erogate dai vari Paesi esteri per la traduzione di proprie opere in altre lingue: uno strumento prezioso sia per gli editori italiani che desiderano promuovere i propri titoli all’estero sia per i traduttori impegnati a elaborare proposte editoriali.

Sul tema degli incentivi alla traduzione, si segnala un’interessante intervista di Paolo Grossi a Piero Luigi Fratini, coordinatore della selezione per il sotto-programma Cultura presso l’Agenzia Esecutiva dell’Unione Europea per l’Istruzione, gli Audiovisivi e la Cultura. Fratini offre un quadro della situazione, spiegando gli scopi degli incentivi, le modalità di accesso alle sovvenzioni e i requisiti che le opere devono avere per essere prese in considerazione.

Su Booksinitaly sono inoltre elencate le opere italiane tradotte all’estero negli anni 2013 e 2014, grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale.

Pubblicato il giorno 24 marzo 2015 Archiviato in: Editoria

Inghilterra: le priorità del mondo del libro

In occasione delle elezioni generali che avranno luogo nel Regno Unito il 7 maggio,  la rivista The Bookseller elenca quelle che dovrebbero essere le priorità del nuovo governo nel settore editoriale: copyright, IVA, concorrenza, scuola e lettura. Temi non dissimili da quelli sostenuti in Italia da  AIE (Associazione Italiana  Editori), che si è già fatta promotrice del Manifesto per le elezioni europee 2014 proposto da FEP (Federation of European Publishers), EBF (European Booksellers Federation) ed EWC (European Writers’ Council).
In un imminente incontro con i principali esponenti dei partiti politici inglesi, Nicola Solomon (Society of Authors), Sam Edenborough (Association of Authors’ Agent) e la Authors’ Licensing and Collecting Society sosterranno gli interessi di creatori e autori britannici, invitando il nuovo governo a un approccio più diretto alla questione del copyright che elimini le cosiddette «eccezioni» e tuteli maggiormente gli scrittori. Tutti sono, inoltre, d’accordo nel ritenere fondamentale la revisione e la creazione di leggi aggiornate.
Un articolo del Giornale della Libreria fa il punto della questione, riportando i desiderata anche in merito a biblioteche, librerie,  scuola.

Pubblicato il giorno 10 marzo 2015 Archiviato in: Editoria Normativa

La Corte di Giustizia Europea dice no all’IVA ridotta sugli e-book

Si conclude con una bocciatura di Francia e Lussemburgo l’iter della procedura di infrazione che la Corte di Giustizia aveva aperto nei confronti dei due Paesi dopo la scelta, nel 2012, di introdurre un’IVA agevolata per gli e-book, inquadrati dalla disciplina europea come servizi e non come beni primari.
La decisione della Corte di Giustizia getta ombre anche sull’Italia che, a partire dal gennaio 2015, ha applicato a sua volta l’aliquota ridotta sugli e-book.
Gli editori italiani e le altre associazioni europee e internazionali hanno reagito alla sentenza con una lettera aperta al presidente della Commissione Junker, al presidente del Parlamento Europeo Schultz e al presidente del Consiglio Europeo Tusk, in cui si chiede un intervento sulla direttiva comunitaria.