Pubblicato il giorno 22 novembre 2016 Archiviato in: Call/Bando Editoria Risorse

Europa Creativa: risultati del bando 2016 sulle traduzioni letterarie

Online i risultati del bando 2016 sulle Traduzioni Letterarie di Europa Creativa: finanziati 39 progetti provenienti da 16 Paesi diversi per un totale di 2,1 milioni di euro.

Al bando hanno partecipato 35 Paesi per un totale di 242 progetti. I 39 progetti selezionati pubblicheranno complessivamente 322 traduzioni di romanzi, romanzi brevi, libri per bambini e opere teatrali. L’Italia è tra i Paesi che hanno ricevuto più finanziamenti insieme a Serbia, Bulgaria e Lituania.
Le case editrici selezionate sono state Scritturapura Casa Editrice, Stilo Editrice, MIM Edizioni e Camelozampa Casa Editrice.

Il bando sulle Traduzioni Letterarie è aperto a tutte le case editrici e ai gruppi editoriali che promuovono la circolazione e la promozione della letteratura in Europa attraverso le traduzioni. I progetti finanziabili prevedono la traduzione di almeno tre opere di narrativa sia in formato cartaceo, che elettronico, in base a due categorie: progetti biennali e accordo quadro di partenariato.
La prossima call è prevista per Gennaio 2017 e co–finanzierà entrambe le categorie.

Risultati dettagliati del bando 2016

 Fonte: Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura

Pubblicato il giorno 12 novembre 2016 Archiviato in: Normativa

Corte Europea: prestito e-book equiparato a prestito libro cartaceo

Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea ha riconosciuto che il prestito di un libro elettronico può, a determinate condizioni, essere equiparato al prestito di un libro tradizionale. In tale situazione è applicabile l’eccezione di prestito pubblico, che prevede, in particolare, un’equa remunerazione degli autori.

Nei Paesi Bassi, il prestito di libri elettronici da parte di biblioteche pubbliche non rientra nel regime del prestito pubblico applicabile ai libri tradizionali. Attualmente, le biblioteche pubbliche mettono i libri elettronici a disposizione del pubblico su Internet, sulla base di accordi di licenza con i titolari dei diritti.

La Vereniging Openbare Bibliotheken, un’associazione che riunisce tutte le biblioteche pubbliche nei Paesi Bassi (VOB), ritiene che il regime per i libri tradizionali dovrebbe applicarsi anche al prestito digitale. In tale contesto, essa ha presentato un ricorso contro la Stichting Leenrecht, una fondazione incaricata della riscossione della remunerazione dovuta agli autori, al fine di ottenere una sentenza
dichiarativa in tal senso.

Il ricorso della VOB riguarda i prestiti organizzati secondo il modello “one copy, one user“, ossia il prestito della copia di un libro in formato digitale realizzato caricando tale copia sul server di una biblioteca pubblica e consentendo ad un utente di riprodurre detta copia scaricandola sul proprio computer, fermo restando che durante il periodo di prestito può essere scaricata una sola copia e che, alla scadenza di tale periodo, la copia scaricata da tale utente non può più essere dal medesimo utilizzata.

Il Rechtbank Den Haag (Tribunale dell’Aia, Paesi Bassi), investito della controversia, ritiene che la risposta alle domande della VOB dipenda  dall’interpretazione delle disposizioni di diritto dell’Unione ed ha sottoposto alla Corte di giustizia diverse questioni pregiudiziali.

La Corte rileva, innanzitutto, che non sussiste alcun motivo determinante che consenta di escludere, in qualsiasi caso, il prestito di copie digitali e di oggetti intangibili dall’ambito di applicazione della direttiva. Tale conclusione è peraltro avvalorata dall’obiettivo perseguito dalla direttiva, ossia che il diritto d’autore deve adeguarsi ai nuovi sviluppi economici.

Inoltre, escludere completamente dall’ambito di applicazione della direttiva il prestito effettuato in formato digitale sarebbe contrario al principio generale che impone un alto livello di protezione in favore degli autori. La Corte precisa anche che gli Stati membri possono stabilire condizioni supplementari che possono innalzare il livello di tutela dei diritti degli autori oltre quanto esplicitamente previsto dalla direttiva.

Malgrado la sentenza della corte UE chiarisca che il prestito deve seguire il modello *una copia, un utente*, la Federazione degli Editori Europei (FEP) e l’associazione degli editori inglesi hanno definito la sentenza uno shock per l’editoria, in quanto il prestito di un e-book è molto diverso dal prestito di un libro tradizionale, essendo il prestito digitale sostanzialmente sinonimo di copia illegale.

Comunicato stampa sulla sentenza

Pubblicato il giorno 13 maggio 2015 Archiviato in: Risorse

Premi e incentivi alla traduzione 2015

In occasione del XXVIII Salone del Libro di Torino, Booksinitaly offre gratuitamente la pubblicazione Premi e incentivi alla traduzione 2015, curata da AIE-Associazione Italiana Editori e Giornale della Libreria. La pubblicazione contiene tutte le informazioni per accedere alle sovvenzioni erogate dai vari Paesi esteri per la traduzione di proprie opere in altre lingue: uno strumento prezioso sia per gli editori italiani che desiderano promuovere i propri titoli all’estero sia per i traduttori impegnati a elaborare proposte editoriali.

Sul tema degli incentivi alla traduzione, si segnala un’interessante intervista di Paolo Grossi a Piero Luigi Fratini, coordinatore della selezione per il sotto-programma Cultura presso l’Agenzia Esecutiva dell’Unione Europea per l’Istruzione, gli Audiovisivi e la Cultura. Fratini offre un quadro della situazione, spiegando gli scopi degli incentivi, le modalità di accesso alle sovvenzioni e i requisiti che le opere devono avere per essere prese in considerazione.

Su Booksinitaly sono inoltre elencate le opere italiane tradotte all’estero negli anni 2013 e 2014, grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale.

Pubblicato il giorno 24 marzo 2015 Archiviato in: Editoria

Inghilterra: le priorità del mondo del libro

In occasione delle elezioni generali che avranno luogo nel Regno Unito il 7 maggio,  la rivista The Bookseller elenca quelle che dovrebbero essere le priorità del nuovo governo nel settore editoriale: copyright, IVA, concorrenza, scuola e lettura. Temi non dissimili da quelli sostenuti in Italia da  AIE (Associazione Italiana  Editori), che si è già fatta promotrice del Manifesto per le elezioni europee 2014 proposto da FEP (Federation of European Publishers), EBF (European Booksellers Federation) ed EWC (European Writers’ Council).
In un imminente incontro con i principali esponenti dei partiti politici inglesi, Nicola Solomon (Society of Authors), Sam Edenborough (Association of Authors’ Agent) e la Authors’ Licensing and Collecting Society sosterranno gli interessi di creatori e autori britannici, invitando il nuovo governo a un approccio più diretto alla questione del copyright che elimini le cosiddette «eccezioni» e tuteli maggiormente gli scrittori. Tutti sono, inoltre, d’accordo nel ritenere fondamentale la revisione e la creazione di leggi aggiornate.
Un articolo del Giornale della Libreria fa il punto della questione, riportando i desiderata anche in merito a biblioteche, librerie,  scuola.

Pubblicato il giorno 10 marzo 2015 Archiviato in: Editoria Normativa

La Corte di Giustizia Europea dice no all’IVA ridotta sugli e-book

Si conclude con una bocciatura di Francia e Lussemburgo l’iter della procedura di infrazione che la Corte di Giustizia aveva aperto nei confronti dei due Paesi dopo la scelta, nel 2012, di introdurre un’IVA agevolata per gli e-book, inquadrati dalla disciplina europea come servizi e non come beni primari.
La decisione della Corte di Giustizia getta ombre anche sull’Italia che, a partire dal gennaio 2015, ha applicato a sua volta l’aliquota ridotta sugli e-book.
Gli editori italiani e le altre associazioni europee e internazionali hanno reagito alla sentenza con una lettera aperta al presidente della Commissione Junker, al presidente del Parlamento Europeo Schultz e al presidente del Consiglio Europeo Tusk, in cui si chiede un intervento sulla direttiva comunitaria.

Pubblicato il giorno 9 marzo 2015 Archiviato in: Formazione Inchieste

Rapporto CEATL sulla formazione dei traduttori letterari

Il CEATL (Conseil Européen des Associations de Traducteurs Littéraires) ha pubblicato  il suo rapporto sulla formazione dei traduttori letterari in Europa.
Il documento — al momento disponibile solo in lingua francese, con  alcuni testi in inglese sulla situazione di Paesi specifici — prende in esame le diverse prassi esistenti in Europa, sia a livello accademico che non accademico. Lo studio ha offerto lo spunto per una serie di raccomandazioni, al momento disponibili solo in versione inglese.
I due documenti sono scaricabili anche dalla sezione Inchieste di Biblit.

Rapport CEATL sur la formation à la traduction littéraire
CEATL General Recommendations – Courses in Literary Translation

Pubblicato il giorno 2 marzo 2015 Archiviato in: Inchieste Normativa

Europarlamentare Julia Reda interpella gli autori

L’Europarlamentare tedesca Julia Reda ha ricevuto dalla Commissione Europea l’incarico di svolgere un’inchiesta ai fini dell’armonizzazione del diritto d’autore e dei diritti connessi a livello europeo. L’europarlamentare ha lanciato attraverso il proprio sito web una consultazione, invitando direttamente gli autori ad esprimersi.

L’appello di Julia Reda in inglese: Creators, what is your opinion?
L’appello è disponibile in diverse lingue, tranne l’italiano.

Pubblicato il giorno 23 febbraio 2015 Archiviato in: Eventi

#Digital4EU Stakeholder Forum

Martedì 24 febbraio 2015, si tiene a Bruxelles il convegno #Digital4EU Stakeholder Forum sulle nuove priorità digitali dell’Europa. Nell’ambito dell’iniziativa anche un interessante panel sul copyright, Copyright fit for the digital age.
Sarà possibile seguire l’evento via streaming in tre lingue.

Programma con orario

Pubblicato il giorno 22 febbraio 2015 Archiviato in: Call/Bando Eventi

2015 Translating Europe Forum

The Translating Europe Forum is a yearly event organised by the Directorate-General for Translation of the European Commission. It brings together translation stakeholders to discuss topics of common interest, such as skills, employability, professionalization, quality, tools, and to promote cooperation between stakeholders. Its aim is to increase the visibility of the profession and to stimulate dialogue and projects of common interest.
Theme of the 2015 Forum: Young people and the Translation Profession.

Call for proposals to display posters and projects at the Forum