Pubblicato il giorno 29 maggio 2019 Archiviato in: Formazione Normativa Risorse

Guide des auteurs de livres 2019, vademecum per autori francesi

La Guide des auteurs de livres, elaborata dal Centre National du Livre, la Société des Gens De Lettres et la Fédération Interrégionale du Livre et de la Lecture, intende accompagnare gli autori francesi (scrittori, traduttori, illustratori…) in un settore professionale sempre più complesso dal punto di vista giuridico, sociale e fiscale.
Nella Guida, scaricabile gratuitamente, si trovano risposte a quesiti sul diritto d’autore, il contratto di edizione, la remunerazione, il regime fiscale, le sovvenzioni pubbliche e private e molti altri aspetti riguardanti il settore del libro.

La Guida è scaricabile qui o dalla sezione Inchieste del sito Biblit.

 

Pubblicato il giorno 10 settembre 2018 Archiviato in: Normativa

C.E.D. adotta contratto modello del sindacato STRADE-SLC CGIL

Il 1 agosto 2018 a Bologna la Sezione traduttori editoriali Strade, insieme alla rappresentanza locale di Slc-Cgil, ha stipulato un accordo col Centro Editoriale Dehoniano (C.E.D.) per l’adozione del contratto modello di edizione di traduzione.
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Pubblicato il giorno 2 luglio 2018 Archiviato in: Normativa Risorse

CEATL, Linee guida per i contratti di traduzione

Il CEATL-Conseil Européen des Associations de Traducteurs Littéraires ha pubblicato, il 10 maggio 2018, una serie di linee guida sui contratti di edizione di traduzione per una corretta ed equa cessione dei diritti d’autore. Qui di seguito alcuni punti fondamentali.

Link alla versione integrale del documento in lingua italiana in calce a questo articolo e nella sezione Normativa del sito.

 
È imperativo che traduttore e committente stipulino un contratto prima dell’inizio del lavoro. Tale contratto deve avere forma scritta, deve essere basato su contratti tipici, ove esistenti (per “contratto tipico” si intende un contratto che per contenuto e forma è disciplinato dalla normativa e che viene designato in modo specifico, es. “contratto di edizione”), o su contratti convenuti tra le associazioni di categoria degli autori e degli editori e, in ultimo, deve essere oggetto di una negoziazione reale basata sulle specificità dell’incarico.

La cessione dei diritti deve riguardare una sola edizione a stampa o avere una durata limitata nel tempo, non eccedente i 10 anni.
Nel caso in cui non siano previste royalty, la durata deve essere minore.

I diritti ceduti e le condizioni di tale cessione devono essere oggetto di negoziazione. Il contratto non può prevedere la cessione in blocco dei diritti né la cessione dei diritti di utilizzazione economica del lavoro tramite tecnologie non ancora esistenti né la cessione di eventuali diritti previsti in futuro dalla normativa.

Il contratto deve rispettare i diritti morali dell’autore stabiliti dalla Convenzione di Berna, in particolare, il diritto alla paternità dell’opera e il diritto di integrità dell’opera (cioè, il diritto di conoscere e approvare eventuali modifiche del proprio testo attraverso un corretto processo di revisione e correzione delle bozze di stampa).

Il compenso spettante al traduttore deve essere oggetto di negoziazione e deve tenere conto della lunghezza e della complessità del testo, come anche di altri fattori (esperienza del traduttore, prospettive di vendita…).

Il contratto dovrebbe prevedere anche un pagamento in royalty e, in caso negativo, dovrebbe comunque consentire al traduttore di partecipare al successo dell’opera, prevedendo un ulteriore compenso al raggiungimento di una certa soglia di vendite stabilita. Il traduttore dovrebbe ricevere, inoltre, una percentuale dei profitti derivanti da utilizzi secondari dell’opera quali audiolibri, e-book, book club, ecc.

Non sono accettabili contratti che prevedono il pagamento alla pubblicazione dell’opera. Il pagamento deve essere collegato alla consegna o all’accettazione della traduzione, che in ogni caso non può avvenire oltre un mese dalla consegna.

L’editore deve inviare regolarmente al traduttore un rendiconto sulle vendite dell’opera anche se il contratto non prevede royalty, in modo che il traduttore possa essere informato sulle modalità di sfruttamento dell’opera e sui profitti da essa generati.

Scarica il documento integrale in versione originale inglese: Guidelines for Fair Contracts
Scarica il documento integrale in versione italiana
Pubblicato il giorno 16 maggio 2018 Archiviato in: Eventi Normativa

Casa delle Traduzioni, il nuovo CCNL di adattatori-dialoghisti

Il nuovo CCNL: la professione del dialoghista-adattatore e le peculiarità del contratto collettivo di lavoro del settore doppiaggio
A cura di Marina D’Aversa e Umberto Carretti
Mercoledì 23 maggio 2018, ore 17

Ultimo appuntamento del ciclo
La traduzione audiovisiva – stato dell’arte
Un confronto fra traduttori-dialoghisti e pubblico intorno al tradurre-adattare per il cinema e la TV.

Il CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro) del doppiaggio regola i rapporti fra i lavoratori e le imprese del settore. Si trovano nel testo contrattuale le norme del processo produttivo, la base tariffaria e la definizione delle professioni di doppiatore, direttore, assistente e adattatore-dialoghista. Quest’ultimi, ai quali da anni è stato riconosciuto lo status di autori, sono con ogni probabilità l’unica categoria autorale regolata da un contratto collettivo. Tenere viva l’attenzione sull’andamento delle trattative, sulle applicazione delle norme e delle tariffe è un compito, un doveroso obbligo che SLC-CIGL e l’Associazione dei dialoghisti svolgono da sempre con impegno.

La partecipazione è riservata ai possessori di Bibliocard ed è limitata a massimo 20 persone. Iscrizione a casadelletraduzioni@bibliotechediroma.it

Casa delle Traduzioni
Via degli Avignonesi 32, Roma
tel. 0645460720

Pubblicato il giorno 12 novembre 2016 Archiviato in: Normativa

Corte Europea: prestito e-book equiparato a prestito libro cartaceo

Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea ha riconosciuto che il prestito di un libro elettronico può, a determinate condizioni, essere equiparato al prestito di un libro tradizionale. In tale situazione è applicabile l’eccezione di prestito pubblico, che prevede, in particolare, un’equa remunerazione degli autori.

Nei Paesi Bassi, il prestito di libri elettronici da parte di biblioteche pubbliche non rientra nel regime del prestito pubblico applicabile ai libri tradizionali. Attualmente, le biblioteche pubbliche mettono i libri elettronici a disposizione del pubblico su Internet, sulla base di accordi di licenza con i titolari dei diritti.

La Vereniging Openbare Bibliotheken, un’associazione che riunisce tutte le biblioteche pubbliche nei Paesi Bassi (VOB), ritiene che il regime per i libri tradizionali dovrebbe applicarsi anche al prestito digitale. In tale contesto, essa ha presentato un ricorso contro la Stichting Leenrecht, una fondazione incaricata della riscossione della remunerazione dovuta agli autori, al fine di ottenere una sentenza
dichiarativa in tal senso.

Il ricorso della VOB riguarda i prestiti organizzati secondo il modello “one copy, one user“, ossia il prestito della copia di un libro in formato digitale realizzato caricando tale copia sul server di una biblioteca pubblica e consentendo ad un utente di riprodurre detta copia scaricandola sul proprio computer, fermo restando che durante il periodo di prestito può essere scaricata una sola copia e che, alla scadenza di tale periodo, la copia scaricata da tale utente non può più essere dal medesimo utilizzata.

Il Rechtbank Den Haag (Tribunale dell’Aia, Paesi Bassi), investito della controversia, ritiene che la risposta alle domande della VOB dipenda  dall’interpretazione delle disposizioni di diritto dell’Unione ed ha sottoposto alla Corte di giustizia diverse questioni pregiudiziali.

La Corte rileva, innanzitutto, che non sussiste alcun motivo determinante che consenta di escludere, in qualsiasi caso, il prestito di copie digitali e di oggetti intangibili dall’ambito di applicazione della direttiva. Tale conclusione è peraltro avvalorata dall’obiettivo perseguito dalla direttiva, ossia che il diritto d’autore deve adeguarsi ai nuovi sviluppi economici.

Inoltre, escludere completamente dall’ambito di applicazione della direttiva il prestito effettuato in formato digitale sarebbe contrario al principio generale che impone un alto livello di protezione in favore degli autori. La Corte precisa anche che gli Stati membri possono stabilire condizioni supplementari che possono innalzare il livello di tutela dei diritti degli autori oltre quanto esplicitamente previsto dalla direttiva.

Malgrado la sentenza della corte UE chiarisca che il prestito deve seguire il modello *una copia, un utente*, la Federazione degli Editori Europei (FEP) e l’associazione degli editori inglesi hanno definito la sentenza uno shock per l’editoria, in quanto il prestito di un e-book è molto diverso dal prestito di un libro tradizionale, essendo il prestito digitale sostanzialmente sinonimo di copia illegale.

Comunicato stampa sulla sentenza

Pubblicato il giorno 18 ottobre 2016 Archiviato in: Normativa Risorse

Reprografia: forse SIAE cerca proprio te

SIAE corrisponde agli autori, traduttori compresi, e agli editori i diritti incassati per la reprografia, ossia la fotocopiatura di volumi o periodici presso biblioteche e copisterie. Tra gli aventi diritto potresti esserci anche tu.
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Pubblicato il giorno 2 maggio 2016 Archiviato in: Editoria Eventi Normativa

Siglato accordo tra editori e traduttori

Il 3 aprile 2016, nell’ambito di Bookpride, ODEI (Osservatorio degli Editori Indipendenti), STRADE (Sindacato Traduttori Editoriali) e SLC-CGIL (Sindacato Lavoratori della Comunicazione) hanno siglato l’accordo Le buone pratiche per un’editoria sana, con l’impegno reciproco a rispettare le linee guida concordate per un rapporto giusto fra editori e traduttori.
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Pubblicato il giorno 2 maggio 2016 Archiviato in: Editoria Eventi Formazione Normativa

Casa delle Traduzioni, appuntamenti per Il Maggio dei Libri

Martedì 3 maggio, ore 13
Tradurre la resilienza sociale. Jeanne Benameur e Philippe Rahmy
Laboratorio di traduzione dal francese a cura di Luciana Cisbani
L’incontro verterà sulle traduzioni di Les insurrections singulières della Jeanne Benameur e “Allegra” dello svizzero Philippe Rahmy.

Mercoledì 4 maggio, ore 11 – 13
Sportello di orientamento alla professione di traduttore letterario
a cura di Marina Rullo, fondatrice di Biblit
Lo sportello ha lo scopo di offrire a studenti di traduzione e aspiranti traduttori una panoramica sugli aspetti principali della professione di traduttore letterario.
Solo su prenotazione.

Giovedì 5 maggio, ore 17
Circolo di lettura Fabrica

Martedì 10 maggio, ore 17.30
Lettere e Arti. Lettere e cifre negli alfabeti enigmistici
a cura di Federico Mussano
Un viaggio nell’arte dell’enigmistica, dalle prime espressioni di mezzo millennio fa agli accademici e incisori secenteschi, dai disegnatori satirici e letterati del XIX secolo alle avanguardie artistiche del secolo scorso.

Giovedì 12 maggio, ore 17.30
La Saga di Friðþjófr, una saga fra tradizione e modernità
a cura di Maria Cristina Lombardi e Carla Riviello
Incontro sulla prima traduzione italiana dall’islandese antico. La saga è una delle opere più famose e dibattute della letteratura nordica medievale.

Martedì 17 maggio, ore 17.30
Incontro sul Protocollo d’intesa editori-traduttori
Marina Pugliano ed Elisa Comito presentano l’accordo Le buone pratiche per un’editoria sana e le Linee guida concordate per un rapporto giusto fra editori e traduttori siglati da ODEI (Osservatorio degli Editori Indipendenti), SLC-CGIL (Sindacato Lavoratori della Comunicazione) e STRADE (Sindacato Traduttori Editoriali).

Giovedì 19 maggio, ore 17.30
La voce di Marina Cvetaeva
In occasione della nuova edizione de Il ragazzo (Le Lettere), dialogo tra la curatrice Annalisa Comes e Alfonso Berardinelli.

Martedì 24 maggio, ore 13
La letteratura per ragazzi. Problematiche traduttive e possibili soluzioni
Laboratorio di traduzione dall’inglese a cura di Maurizio Bartocci.

Martedì 31 maggio, ore 17.30
Le domande fondamentali. Come la letteratura interroga il mondo
Incontro con lo scrittore Paolo di Paolo e presentazione del suo ultimo romanzo Una storia quasi solo d’amore.

Casa delle Traduzioni
Via degli Avignonesi, 32 00187 Roma
tel. 0645460720
web: http://www.bibliotu.it
e-mail: casadelletraduzioni@bibliotechediroma.it

Pubblicato il giorno 12 febbraio 2016 Archiviato in: Formazione Normativa

Laboratorio Formentini, incontro su contratti e diritti del traduttore editoriale

Diritti e rovesci della traduzione editoriale
Con Maria Teresa Badalucco ed Elisa Comito
Venerdì 19 febbraio 2016, ore 17

L’incontro, organizzato dal sindacato STRADE e dall’associazione AITI, mira a fare
chiarezza su alcuni aspetti importanti del contratto di edizione di traduzione e sui diritti del traduttore editoriale. Elisa Comito, responsabile dell’Osservatorio su contratti e diritti di STRADE, e l’avvocato Maria Teresa Badalucco, specializzata in diritto d’autore, si concentreranno su alcuni punti come la tutela dei diritti morali, la tutela dei diritti digitali e il credito privilegiato in caso di fallimento dell’editore. Saranno, inoltre, a disposizione dei presenti per tutte le domande sui contratti che regolano i rapporti tra traduttori ed editori.

La partecipazione è gratuita, previa prenotazione all’indirizzo
rsvp@laboratorioformentini.it

Laboratorio Formentini
Via Formentini 10
Milano

Pubblicato il giorno 10 marzo 2015 Archiviato in: Editoria Normativa

La Corte di Giustizia Europea dice no all’IVA ridotta sugli e-book

Si conclude con una bocciatura di Francia e Lussemburgo l’iter della procedura di infrazione che la Corte di Giustizia aveva aperto nei confronti dei due Paesi dopo la scelta, nel 2012, di introdurre un’IVA agevolata per gli e-book, inquadrati dalla disciplina europea come servizi e non come beni primari.
La decisione della Corte di Giustizia getta ombre anche sull’Italia che, a partire dal gennaio 2015, ha applicato a sua volta l’aliquota ridotta sugli e-book.
Gli editori italiani e le altre associazioni europee e internazionali hanno reagito alla sentenza con una lettera aperta al presidente della Commissione Junker, al presidente del Parlamento Europeo Schultz e al presidente del Consiglio Europeo Tusk, in cui si chiede un intervento sulla direttiva comunitaria.